Montichiari (BS) - Ieri l'avevamo detto, qui non si trattava della solita gara degli Internazionali. Ma quest'oggi a Montichiari si sono vissute emozioni vere con le gare delle categorie giovanili e femminili, ci si è entusiasmati con la corsa degli Junior e si è potuto assistere ad un incredibile spettacolo agonistico con la tanto attesa corsa dei big della mountain bike nazionale.
I pronostici attendevano il talento di Gerhard Kerschbaumer (TX Active Bianchi), i più appassionati speravano nei numeri di Martino Fruet (Carraro), i più ponderati avrebbero scommesso sulle potenzialità di Michele Casagrande (ADV Corratec) mentre, i più curiosi, attendevano di vedere le ruote da 29" di Mirko Celestino (Axevo) in azione sui passaggi più tecnici. Ed invece Diego Rosa (Giant) prima e Tony Longo (TX Active Bianchi) subito dopo hanno tenuto col fiato sospeso centinaia di spettatori che nel pomeriggio si sono riversati nella cittadina bresciana per assistere al Trofeo Giorgio Senini, prova d'apertura del GP MTB d'Italia.
Una gara bella ed entusiasmante, come non se ne vedevano da tempo, quella della categoria Open maschile che ha preso il via alle ore 15.30 da Piazza S.Maria a cospetto dell'affascinante cupola del Duomo di Montichiari che contraddistingue l'orizzonte della pianura bresciana. Una partenza a razzo che non è riuscita a fare subito una selezione importante. Forse perché i bikers sanno che il tracciato è insidioso, non da tregua, e con il passare dei giri può fare male alle gambe. Oppure perché la condizione di inizio stagione tiene livellati, per il momento, quelle che sono le potenzialità in campo. Al comando si forma subito un gruppetto con ben sette atleti tra cui si trovano due atleti della TX Active Bianchi a fare il ritmo, Kerschbaumer e Longo, due portacolori dell'ADV Corratec, Casagrande e Casagrande, Martino Fruet, Johannes Schweiggl e Diego Rosa.
Poco dietro insegue un quintetto composto da due uomini dello Scott R.T., Bettelli e Hofer, Mirko Tabacchi (Carraro), e Samuele Porro. Siamo al secondo dei cinque giri previsti, sono circa 7500 i metri da percorre ad ogni tornata e si viaggia alla media di circa 19' a giro per i battistrada. Dopo una prima accelerata del giovane campione altoatesino Kerschbaumer ci pensa la classe e l'esperienza di Martino Fruet a prendere le redini della gara. Il portacolori del Team Carraro si mette in testa al gruppo e fa l'andatura per circa un giro e mezzo. Il pubblico assiepato tra i toboga e le ripide ascese che si snodano sul monte della Croce impazzisce nel vedere i numeri del funambolo discesista trentino.
Ma dopo due giri a tutta Martino si vede affiancare dal giovane Under che veste i colori del team Giant Italia. Diego Rosa mette la freccia, si sposta sulla sinistra, e sulla salita del castello lancia la sfida ai compagni di fuga. Dietro si guardano un po, forse è ancora troppo presto per lanciarsi in azione solitaria, ma dopo un attimo di esitazione sono Tony Longo e Michele Casagrande che provano a rispondere a Rosa transitando all'inizio del terzo giro con circa 15 secondi di ritardo. Nel frattempo nelle retrovie succede qualcosa. Pierluigi Bettelli si avvale del calore del pubblico di casa per iniziare una incredibile rimonta che lo riporta a ridosso dei primi mentre più dietro Juri Ragnoli rientra su Tabacchi, Hofer e Porro.
Diego Rosa è autore di una splendida azione che lascia già pensare ad una corsa ormai chiusa. Arriva a oltre 20" il suo vantaggio sugli inseguitori che nei tratti più stretti e tecnici possono comunque intravedere i colori della casacca blu del Team Giant. Ma quando tutto sembra scritto ecco che la corsa si riaccende improvvisamente. Siamo al quarto giro e Tony Longo decide che è giunto il momento di entrare in azione. L'atleta vicentino ha nel mirino Diego Rosa che sulla distanza sembra accusare un leggero calo e ad ogni pedalata Longo si fa sempre più vicino. Casagrande non risponde a Longo preferendo continuare con il suo ritmo. Dietro è l'apoteosi. Fruet resta solo e insegue di gran carriera i battistrada mentre Schweiggl e Kerschbaumer si sentono braccati da Betteli e Ragnoli in rimonta.
Al termine della quarta tornata sono due gli atleti in testa. Diego Rosa sente Tony Longo alle sue spalle. E' un'azione decisa e magistrale quella che il portacolori del team Bianchi sta compiendo. Longo non si ferma, raggiunge, affianca e supera Rosa che ora è in netta difficoltà. Siamo all'ultimo giro e la folla si esalta nel seguire le concitate fasi di gara. A bocca spalancata Longo aggredisce il porfido della salita che porta al castello di Montichiari utilizzandola come rampa di lancio per quella che sarà una giornata memorabile. Diego Rosa è allo stremo e in pochi chilometri si vede rimonatare anche da Casagrande prima, e da Fruet dopo. Ma non è ancora finita. Poco dietro, spinti dal boato del pubblico di casa, Pierluigi Bettelli e Juri Ragnoli raggiungono Schweiggl mentre Kerschbaumer perde contatto.
All'arrivo Tony Longo (TX Active Bianchi) si lascia andare ad un'esplosione di gioia. Negli ultimi 50 mt mostra al pubblico la maglia del team che ha creduto in lui e taglia il traguardo a braccia alzate godendosi tutta l'ovazione che gli spetta per lo spettacolo offerto. Passano 24" ed ecco Michele Casagrande (ADV Corratec) giungere secondo mentre Martino Fruet (Carraro) festeggia con un gran sorriso lo splendido terzo posto. "Tony sta crescendo. Questa vittoria è importante per il suo morale e si aggiunge agli altri successi ottenuti dalla squadra in questa prima parte di stagione" ha commentato il Team Manager del TX Active Bianchi, Massimo Ghirotto.
Un po amareggiato per il calo nel finale ma comunque contento per la vittoria tra gli Under 23 e la splendida gara, Diego Rosa giunge quarto assoluto. Si attende quindi una volata per il quinto posto ma a sbucare per primo dall'ultima curva, in solitaria, è invece Pierluigi Bettelli che regala l'ultiam emozione al pubblico bresciano ottenendo un importante piazzamento che fa ben sperare per l'intera stagione. Schweiggl chiude sesto assoluto mentre Pettinà e Kerschbaumer nell'ordine definiscono il podio degli Under 23.
Cala il sipario così sulla prima tappa del GP MTB d'Italia. Il Trofeo Giorgio Senini, allestito magistralmente dal giovane team Novagli, si ritaglia così un posto tra le migliori gare Xc, per percorso ed organizzazione, presenti all'interno del calendario nazionale. Montichiari si conferma cittadina dedita al ciclismo ma fortemente votata al movimento della mountain bike grazie all'inusuale connubbio tra centro storico e l'off-road di alto valore tecnico che sicuramente la contraddistingue e ne mette in risalto le potenzialità per candidature future.
Interviste post gara
Tony Longo: "E'stata una gara difficile. Il percorso non perdona e se sbagli ad interpretarla rischi di non finirla. Così ero partito con già un'idea su come condurre la mia gara ma poi Diego Rosa ha rimescolato tutte le carte in gioco ed ho dovuto ridisegnare tutto. Io mi sento bene e le gambe rispondono a comando. Una gran bella vittoria che dedico al mio nuovo team e a Massimo Ghirotto. Un buon risultato che mi da morale e lo stimolo giusto per affrontare al meglio l'intera stagione."
Diego Rosa: "Dopo aver fatto circa due giri tutti assieme con il gruppetto di testa ho pensato di provare a smuovere le acque in qualche modo. Ho visto che dietro hanno esitato un poco a rispondere e con qualche secondo di vantaggioa favore ho deciso di provarci. Non era facile arrivare all'arrivo, sia perché il percorso era duro e cinque giri a quei ritmi sono devastanti. Ma mi sono divertito, c'ho provato e torno a casa con una splendida vittoria tra gli Under."
Martino Fruet: "Come è stata la mai gara? A tutta! Dal primo all'ultimo metro. Il percorso è bellissimo ed è inutile dire che in discesa mi sono divertito come un matto. Li davanti siamo rimasti un po spiazzati perché ci si aspettava un attacco di Gerhard ed invece Diego ha sorpreso tutti facendo saltare gli schemi. A giovarne è stato sicuramente il pubblico che penso abbia assistito ad una gran bella gara."


