ANTIDOPING: Squalifica di 18 mesi a Elena Gaddoni

Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico di Elena Gaddoni, visti gli artt. 2.1 e 10.5.2 del Codice WADA, rilevato l'illecito commesso e ritenuta la diminuente ex art. 10.5.2 del Codice WADA,  infligge alla Gaddoni 18 mesi di squalifica, con decorrenza dall'1/06/2010 e con scadenza al 30/11/2011. Dispone che la presente decisione sia comunicata alle parti, alla F.C.I. e alla Società di appartenenza all'epoca dei fatti (ASD Scapin Stihl Torrevilla MTB).

 

Comunicato stampa del CONI


Leggendo l' art.10.5.2 del codice WADA c'è la spiegazione della riduzione della pena:

 

10.5.2 Assenza di colpa o negligenza significativa. L'Articolo 10.5.2 si applica solo alle violazioni delle regole antidoping che riguardano l'Articolo 2.1 (presenza di una sostanza proibita o dei relativi metaboliti o marker), l'uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito ai sensi dell'Articolo 2.2, la sottrazione al prelievo dei campioni ai sensi dell'Articolo 2.3, o la somministrazione di una sostanza vietata o di un metodo proibito ai sensi dell'Articolo 2.8.

 

Se un Atleta dimostra in un caso individuale relativo a tali violazioni di non essere responsabile di colpa o negligenza significativa, il periodo di squalifica può essere ridotto, ma il periodo ridotto di squalifica non può essere inferiore alla metà del periodo minimo di squalifica teoricamente applicabile. Se la squalifica teoricamente applicabile è a vita, il periodo ridotto di cui al presente paragrafo non può essere inferiore a 8 anni. Se una sostanza vietata, o i relativi marker o metaboliti, viene rivelata nel campione biologico di un Atleta in violazione dell'Articolo 2.1 (presenza di sostanza vietata), l'Atleta per ottenere una riduzione del periodo di squalifica deve dimostrare in che modo la sostanza vietata è penetrata nel suo organismo.

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