Ily e la 24h di Finale Ligure

"Ily...vai..e mi raccomando, testa e cuore..."

Questa è la frase che Andrea Pigato mi disse, non ricordo bene quale ora della notte, mentre mi accingevo ad affrontare un nuovo giro, ed è rimasta nel mio cuore anche questa sera in cui, seduta comodamente nel mio letto, con la mia cucciola a fianco che dorme, mi appresto a raccontarvi questa mia meravigliosa nuova avventura.

 

La mia decisone di partecipare a Finale in realtà, è un po' "sofferta", pur adorando il percorso ed  essendo incuriosita dal nuovo tracciato portato ad 11,5 km anziché 8 km della scorsa edizione, mi spaventavano  i 400 mt di dislivello e la mia mancanza completa di allenamento in salita.....e poi    Silvio ed Annalisa erano entrambi impegnati ed ero senza assistenza...e Finale senza un "angelo custode" non è facile da affrontare...

 

Tanti dubbi ma il richiamo però alla fine è troppo forte, così alzo telefono e chiamo l'organizzatore Lorenzo il quale gentilmente accetta la mia iscrizione seppur ritardataria.


Decido di partire la mattina del venerdì e di affrontare il viaggio con i "Regalati siam cari" un gruppo di ragazzi simpaticissimi di Pavia che si offre di "adottarmi" per un weekend.

 

Giungo in anticipo di circa un ora a Gropello Cairoli, punto di ritrovo fissato con i ragazzi  e ne approfitto per gironzolare nel tranquillo paesino , comprare dei biscotti al riso buonissimi ed accendere una candela nella chiesetta per la mia amica Franca che sò da lassù  mi accompagnerà sui pedali.

 

Ed eccoli sopraggiungere con il loro furgone, si parte!

Arriviamo a "le Manie" (località dove si svolge la 24h di Finale), in tarda mattinata, è una splendida giornata ed è incredibile la quantità di persone già arrivate di ogni nazionalità, camper, tende, gazebo sparsi ovunque, un clima festoso e tanti biker già impegnati nella ricognizione del percorso.

 

Fortunatamente il mio team Fuori Giri ha già fettucciato un area dove poter lasciare il mio furgoncino nel quale dormirò la notte,  nonché i gazebo nello stesso prato dove io e Silvio ci accampammo l'anno scorso.... Non mi restava quindi  che provare un giro del percorso! Mi cambio velocemente ed i compagnia di alcuni ragazzi mi ritrovo a percorrere uno sterrato in salita, poi la prima discesa tecnica, un single track, di nuovo salita dapprima lieve e poi una rampa spezzagambe, per poi nuovamente ributtarmi in una discesa e così via...un tracciato da brivido, duro, tecnico, impegnativo ma con un paesaggio meraviglioso ed un panorama mozzafiato. Questa è la 24h di Finale, mountain bike allo stato puro, adrenalina a mille..o la si ama o la si odia. Io la amo!!

 

Soddisfatta ritorno al mio furgone, mangio un bel piatto di pasta al pesto, ritiro il numero gara e...rimedio un passaggio da Enrico ad Arenzano. Non potevo certo rinunciare a due ore di vero relax in spiaggia e ad un gelato buonissimo di "Serafino"! Da vera comodosa noleggio uno sdraio e mi godo il mare ascoltando le note del nuovo cd di Biagio.

 

Ritorno a Finale con i miei compagni di squadra in tarda serata ed "accetto" molto volentieri l'invito a cena dei Regalati nel loro "accampamento" attirata oltre che dalla loro simpatica compagnia e da quella di Matteo Ciaghi,  dal menù invitante; grigliata mista con bracciole, wurstel, salsiccie, peperoni e ovviamente birra a volontà!! Sarà una serata davvero divertente, tra risate e "travestimenti" del Capo Gufo di Trento, si concluderà (per me!...) intorno alla mezzanotte, ora in cui raggiungo il mio furgoncino per una bella dormita sotto il mio caldo piumone.

 

Ore 8.00, apro lo sportellone e subito vengo accolta dal cinguettio degli uccellini e dallo uno splendido sole...e penso, è giunto il momento, ora si fa sul "serio"(più o meno!).

 

I preparativi scorrono velocemente, preparo tutto l'occorrente, panini imbottiti, mele, barrette, biscotti, borraccie, un solo cambio (anche se vi confesso che dentro di me sapevo che non avrei usato neanche quello), ricarico la brandina che a detta dei miei compagni di squadra "porta sfiga" e mi avvio in griglia di partenza.

 

La partenza differenziata rispetto alle squadre per agevolare noi solitari si rileverà un vero calvario, un errore dell'apripista ci costringe infatti a percorre ben 4 km di corsa a piedi e non certo in pianura, così quando raggiungo la mia mtb sono già stanca, con i piedi doloranti e piuttosto indietro (essendo un vero bradipo a piedi).

 

Poco importa, sono serena e determinata a fare del mio meglio così inforco la bici ed inizio a pedalare godendomi il tracciato e salutando gli amici ritrovati.

Il caldo non ci dà tregua e devo bere moltissimo durante le prime ore , poi sopraggiunge un guasto meccanico ma anche lì, mantengo la calma, mi fermo all'assistenza meccanica e tutto si aggiusta anche se uno strano rumore nella ruota posteriore mi perseguita!

 

Le ore scorrono abbastanza velocemente, c'è un sacco di tifo dagli spettatori sul percorso, è bellissimo ed io non vedo l'ora che sopraggiunga la sera.

 

Al mio gazebo intanto arriva Andrea Pigato, ricordate ?? il vincitore di diverse 24h l'anno scorso che quest'anno non potendosi allenare perché impegnato a  sistemare casa, era a Finale con suo figlio Dario e Simone per fare assistenza niente poco di meno che a Claudio Pellegrini.

 

Mi rassicura dicendomi che per qualunque cosa posso contare su di loro. Faccio una sosta intorno alle 21.00 per mangiare un piatto di pasta..al pesto!! la pasta in bianco al pasta party  non c'era!!!.. e va beh, quello passa il convento, così me la gusto proprio, mi sciacquo faccia e gambe (anzi a dire il vero lo fanno Edilio ed Enrico.. ), metto manicotti, un antivento sbracciato e via riparto...

 

Mi ci vuole un bel bicchiere di coca cola offerto da Vania, moglie di Mauro Miorelli, per digerire la pasta ma poi le gambe tornano a girare bene. 

 

A mezzanotte circa Andrea mi annuncia che resterà lì per tutta la notte e sarà davvero così...e chi più di lui che sà cosa significhi fare il solitario può intuire ciò di cui io posso aver bisogno..! Mi prepara the caldo, caffè super concentrato, mi infila in bocca pezzi di grana e biscotti, mi tiene i tempi, cosa poter desiderare di più? Forse un sedere nuovo, gambe nuove, occhi nuovi, mani nuove....!!Meglio non pensarci troppo.

 

Intorno alle 2.30 di notte passo in prossimità del gazebo di Chiara, moglie di Diego che nel frattempo si era fermato per un problema la piede, che mi offre una minestra calda, farro e fagioli...mmmmm!!! Alla faccia degli integratori e delle barrette!! Beh ragazzi non ci crederete, ma sono arrivata alla 8.00 del mattino ancora in forma e seppur stanca con una buona lucidità.

    

La gara si è conclusa all'una sotto un sole cocente ed è stata una festa meravigliosa...l'abbraccio lunghissimo con la mia cara amica Ausilia all'arrivo è stato un momento indimenticabile, non servivano parole, solo grandi emozioni per aver condiviso tanta fatica e un grande pensiero per lei.. perchè come diceva il cartello stretto tra le nostre mani sul palco durante le premiazioni "la Franca c'è".

 

Testa e cuore....non dimenticatelo mai.

 

Vi do appuntamento al Naturaid Trentino...grazie a tutti....a presto!!



Photo by Matteo Ciaghi - Sportograph

 

 

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