.....24h del Drago?!...località? Terni...Non è proprio dietro l'angolo penso trà me e me...poi avevo giusto deciso poco meno di una settimana fa che era meglio prendermi una pausa dalle 24h...perlomeno in solitaria...
Lascio passare qualche giorno e poi accedo nuovamente al sito e scopro che questa è solo la "seconda" edizione, eppure qualcosa mi dice che ne deve valere la pena , infondo sarebbe una novità , potrebbe farmi bene e magari aiutarmi a "ritrovare" il giusto spirito e le motivazioni che mi hanno portata ad affrontare ben due stagioni di 24h in solitaria.
Una telefonatina alla mia amica Annalisa ed ecco che la decisione è presa, ci iscriviamo, io
per la 24h e lei per la sei ore; è da pochissimo che pedala e già le sembrano tante! Anche per lei sarà una bella sfida..!
Iniziamo il nostro viaggio intorno alle 19.00 di venerdì perché entrambe dobbiamo terminare le ultime cose in ufficio optando di trascorrere la notte a Montepulciano e raggiungere Terni la mattina seguente.
In effetti la decisione si rivelerà ottimale, riposiamo profondamente anche se solo per cinque ore , consumiamo una colazione super abbondate e via , partiamo verso la prima meta, ossia trovare il Parco Cico Mendez, la località dove avrà luogo la 24h .
Dopo qualche difficoltà, con l'aiuto delle indicazioni telefoniche degli amici del mtb Lissone ci ritroviamo a percorrere una stradina sterrata che lascia subito spazio alla vista di un laghetto, poi un ampio parcheggio con gazebo e camper già sistemati, una piscina, un baretto con tavolini all'aperto e sdraie.. insomma , un "quadretto" che già mi rilassa e che mi ripaga delle tante ore d'auto affrontate.
Purtroppo scendendo dal furgone, mi basta metter giù un piede per rendermi conto della quantità d'acqua che inzuppa il terreno e delle evidenti difficoltà che avrebbero caratterizzato di li a poco la gara di noi biker.

In ogni caso sono li per divertirmi e il fango non mi ha mai spaventata, romperà la monotonia penso !!.. ma forse ancora non mi rendevo bene conto di quello che mi aspettava!
Raggiungo il bar per un caffè ed incontro il Capo Gufo che incuriosito mi chiede cosa ci faccio lì ..avrò modo di parlare di questo e ben altro con lui visto che passeremo quasi tutta la notte insieme.. sui pedali ovviamente.!
Mi dirigo nella zona iscrizioni e conosco Emilio Zanchi, l'organizzatore, mi bastano poche parole scambiate con lui per comprendere quanta passione e amore per questo sport lo hanno spinto ad organizzare questa manifestazione, seppur con poche risorse e con tutti i problemi logistici che una 24h comporta.
Da subito mi sento a mio agio, osservando lo spirito dei bikers che incontro, lo trovo molto goliardico, nessuna tensione ma solo voglia di divertirsi e di passare un wekeend diverso.
In poco tempo con l'aiuto di Annalisa e dei ragazzi del mtb Lissone , che ringrazio per "l'ospitalità", allestiamo tutto ciò che ci occorre, ed eccoci ai nastri di partenza, io serena e lei giustamente molto agitata.
Il percorso , che costeggia il laghetto, misura solo 3km essendo stato tagliato per l'impraticabilità del terreno ma nonostante ciò risulta impegnativo per il fondo a tratti fangoso, erboso e molto pesante; senza considerare che per noi solitari poco meno di dieci minuti a giri è davvero poco pensando di dover affrontare 24h.
Questo era ciò che pensavo ma stranamente il fatto di dover stare sempre concentrata sul percorso per non rischiare di vincere il premio "carpa d'oro" (istituito da me e il capo gufo!) finendo nel lago, ha fatto si che il tempo scorresse velocemente per le prime sei ore di gara.
Anche il meteo si divertiva ad improvvisare , sole, acqua, vento , temporale e persino nebbia durante la notte, giusto per non annoiarci. Le mtb dopo i primi giri erano già irriconoscibili ed io mi chiedevo come avrebbero mai retto così tante ore.
Fortunatamente l'organizzazione ha messo delle idropulitrici sul percorso, ed io ad una media di cinque giri percorsi mi fermavo per togliere i blocchi di fango dal cambio e oliare la catena...mi sembrava di volare quando ripartivo!!!

Giusto i primi metri.. Inoltre i numerosi volontari e gli scout per tutto il giorno armati di vanghe, pale, sabbia ed assi di legno si prodigavano nel sistemare i punti critici del tracciato.
Ero serena, anche se la stanchezza iniziava a farsi sentire e non poco...! A mezzanotte circa Annalisa che mi aveva assistita durante le ultime ore ,mi annuncia che andrà a dormire; giustamente visto che l'indomani avrebbe dovuto riportare entrambe a casa..! Per passare il tempo chiacchiero con diversi biker della zona che non mancano di ricordarmi che nel paese di Narni , poco distante da li , si svolge una festa medioevale molto bella con ogni sorta di specialità locali e vinello (mmmm mi viene già fame!).
Incontro Capo Gufo (Marco dei Gufi di Trento) intorno a mezzanotte ed insieme raggiungiamo le due, ora in cui lui mi annuncia di volersi fermare per riposare.
Io lo sollecito a controllare prima la classifica e scoprendo che stà risalendo diverse posizioni lo incito a continuare almeno fino alle quattro, sarebbe un peccato mollare e vanificare tutti gli sforzi fin'ora fatti.
Si ritroverà alle sei del mattino ancora sulla sua mtb a pedalare con me, stremato ma contento di aver superato la notte nonostante gli istinti "omicidi" nei miei confronti credo siano stati davvero tanti!!
La notte è trascorsa scandita dal gracchiare delle rane, dal rumore dei pesci che saltavano nel lago, dal "cucu" di un uccello che non saprei dire cosa fosse ma che ad ogni ora si spostava lungo il tracciato, e dal cinguettio degli uccellini che come noi aspettavano ansiosi l'arrivo dell'alba e del caldo sole.
E finalmente è arrivato con i suoi caldi raggi a scaldarci le ossa infreddolite e gli indumenti inumiditi a regalarci un finale di gara luminoso e gioioso.

Al ritorno da questa esperienza ci tengo molto a ringraziare Betta ed il suo compagno Stefano, nonché tutto il loro team mtb S. Marinella cicli Montanini per avermi "stracoccolata" durante tutta la notte, pur conoscendomi appena, offrendomi caffè caldo quando non riuscivo a stare sveglia e pasta integrale con auricchio.
Questo adoro delle 24h, il privilegio di poter incontrare persone speciali che condividono la tua stessa passione , persone umane, disponibili, vere con cui si creano legami sinceri e disinteressati.
Bilancio più che positivo dunque, al rientro da questa 24h del Drago, anche se la mia mtb forse non la pensa proprio così, per una volta ne è uscita più provata lei!!
A presto amici biker...e non dimenticate..la vita è una avventura!


