La Trek Checkpoint ALR è una di quelle bici che, appena provata, comunica subito la sua filosofia: concretezza, versatilità e affidabilità, senza fronzoli inutili. Per tanti rappresenta la bicicletta che incarna il vero spirito gravel: economica, comoda e fatta per andare lontano con calma.
Certo, rispetto alla versione SL mancano dettagli come lo storage nel tubo obliquo e il sistema IsoSpeed, soprattutto non è in carbonio, ma in alluminio, ma queste assenze hanno permesso a Trek di contenere il prezzo senza sacrificare la sostanza. La ALR resta una piattaforma solida, pronta ad accompagnare chi la pedala in ogni situazione, dal giro serale sui sentieri alla lunga avventura di bikepacking, passando per tutto quello che ci sta in mezzo, senza limitazioni, proprio perché "il gravel non esiste".
GEOMETRIA E TELAIO: EQUILIBRIO TRA COMFORT E CONTROLLO
A una prima occhiata la Checkpoint ALR sembra proprio una Checkpoint SL in carbonio, e non è un caso. Trek ha voluto riportare sulla versione in alluminio la stessa geometria della sorella in fibra, ma con alcune correzioni chiave: il reach è stato ridotto, lo stack aumentato e il front-center accorciato.
Questi piccoli accorgimenti fanno una grande differenza in sella. La bici assume subito una posizione più comoda e vicina al manubrio, ideale per chi non vuole sentirsi allungato su geometrie racing.
TELAIO IN ALLUMINIO
Il telaio in 300 Alpha Aluminum Series è robusto ma leggero, con tubi sagomati e saldature curate, mentre la forcella in carbonio - la stessa della SL - smorza bene le vibrazioni, migliorando il comfort generale senza incidere troppo sul peso.
La combinazione di telaio in alluminio e forcella in carbonio si traduce in una bici che riesce a mantenere una buona reattività quando serve e al contempo assorbire bene le asperità del terreno.
Anche la gestione dei cavi è pensata con intelligenza: un routing ibrido che entra nel telaio dal tappo del tubo sterzo offre un compromesso tra pulizia estetica e facilità di manutenzione. Non è un sistema totalmente interno, quindi sostituire cavi e guaine non è un'odissea come spesso accade nelle biciclette con passaggio completamente nascosto.
IN SELLA: SENSAZIONI E PRESTAZIONI
La parte più interessante della ALR emerge quando si pedala. Su strade sterrate e tratti veloci, la bici rimane composta, stabile e prevedibile. Anche con vento laterale o su fondi ondulati, la guida resta sicura e mai nervosa. La geometria aggiornata con stack più alto e front-center ridotto migliora il controllo dell'anteriore, rendendo le salite tecniche e i tornanti stretti più gestibili. Non c'è quel fastidioso effetto "flop" davanti che può affliggere alcune gravel lunghe e slack: ogni sterzata risponde con precisione, rendendo la guida più rilassata e intuitiva.
Anche la pedalata è piacevole. La bici trasferisce bene la potenza, senza mai risultare nervosa o instabile, e riesce a mantenere una buona efficienza anche su lunghe distanze. Il comfort è quello tipico di un alluminio ben costruito: non paragonabile al carbonio della SL, ma più che sufficiente per affrontare giornate di 100 km su strade miste o sterrati leggeri senza affaticare troppo il corpo.
Per chi cerca maggiore assorbimento, la soluzione più immediata è l'adozione di copertoni più larghi, fino a 45-48 mm, che sfruttano pienamente lo spazio del telaio. Questo upgrade migliora sia comfort che grip, rendendo la ALR ancora più versatile.
COMPONENTI E COMPORTAMENTO SU STRADA
La ALR 5 è equipaggiata con la trasmissione SRAM Apex XPLR 1×12 e ruote Bontrager Paradigm 23 con copertoni Girona Pro da 42 mm. La combinazione funziona bene, anche se il pacchetto ruote-gomme è il primo aspetto su cui intervenire per chi vuole migliorare prestazioni e comfort.
Il manubrio Bontrager GR Elite Gravel è comodo e solido, ma facilmente sostituibile, così come stem e reggisella. Non ci sono componenti proprietari vincolanti, il che rende la ALR una bici perfetta per chi ama personalizzare il proprio mezzo.
Le predisposizioni per reggisella telescopico, forcelle ammortizzate fino a 40 mm, portapacchi e parafanghi fanno sì che la ALR possa essere usata davvero per qualsiasi avventura: dai lunghi giri su asfalto, alle strade sterrate, fino al bikepacking. Ogni elemento sembra studiato per durare nel tempo e rendere facile un eventuale upgrade futuro.
LA GUIDA SU OGNI TERRENO
La ALR si comporta bene sia su strada sia su sterrato leggero. Su asfalto è stabile e sicura, ideale per lunghe giornate o giri in gruppo.
Su gravel e strade bianche si sente la maneggevolezza derivata dal ridotto trail e front-center, che permette di affrontare salite ripide e curve strette senza stress. Anche sui singletrack più tecnici, pur non essendo una MTB, la bici resta divertente e coinvolgente: più lenta di una front, certo, ma stimolante e precisa, con una sensazione simile a quella dei primi anni di MTB quando ogni sentiero era una piccola avventura.
La ALR non si limita al ruolo di gravel. Con gomme slick da asfalto, diventa una bici da endurance, non veloce o reattiva come una BDC vera e propria, ma chi cerca una bici tuttofare che possa portare a chilometraggi alti senza grosse difficoltà troverà una compagna affidabile.
Con borse e portapacchi si trasforma in una vera e propria bici da viaggio e bikepacking, permettendo di affrontare weekend lontano da casa con sicurezza e comodità.
PREZZO TREK CHECKPOINT ALR
La Trek Checkpoint ALR generazione 3 2025 ha un prezzo di 1.999 euro.
PREZZO TREK CHECKPOINT ALR
La Trek Checkpoint ALR generazione 3 2025 ha un peso di 9.86 in taglia L.
A CHI CONSIGLIAMO LA TREK CHECKPOINT ALR
La Trek Checkpoint ALR dimostra che il vero spirito gravel - libertà di percorsi, versatilità e senso di avventura - non richiede necessariamente un telaio in carbonio o un prezzo esorbitante. Stabilità, comfort, gestione naturale in ogni condizione e spazio per personalizzazioni rendono questa bici una scelta intelligente e longeva. È un mezzo che sa crescere con chi la pedala, capace di accompagnare sia le uscite quotidiane che le avventure più lunghe, confermando che a volte la sostanza vale più della carta di identità di un materiale pregiato.
Per questo la vediamo come perfetta porta d'ingresso non solo nel mondo del gravel, ma diremmo del ciclismo in generale, per poi sceglier la via dei Jedi (la MTB) oppure passare al lato oscuro degli stradisti.
La ALR è pensata per chi cerca una bici versatile, duratura e adatta a tutto senza dover spendere una fortuna. È ideale per chi vuole una sola bici per molteplici usi: commuting quotidiano, gravel, bikepacking, lunghi giri su strada e qualche evento gravel senza ambizioni di classifica, ma solo di esperienza in gruppo. È perfetta per chi arriva dal mondo road e vuole una posizione più alta e confortevole, e per chi ama personalizzare e migliorare nel tempo la propria bici grazie agli standard moderni e alla piattaforma upgrade-friendly.
Chiunque desideri una gravel che non sia solo "gravel", ma un mezzo capace di affrontare praticamente ogni tipo di avventura su due ruote, troverà nella ALR una compagna ideale. È la bici giusta per chi vuole libertà e versatilità, senza compromessi sulla qualità di guida, e con il vantaggio di poter investire, nel corso del tempo, in upgrade che contano davvero, su tutte le ruote secondo noi.
DOVE LE TROVO
Il sito ufficiale è www.trekbikes.com/it, sullo stesso per trovare il negozio più vicino a casa basta cliccare su Punti Vendita.