GARMIN EDGE 530 MTB BUNDLE: TEST DEL PRIMO CICLO COMPUTER GPS GARMIN PENSATO DAVVERO PER LA MTB

Con questo modello l’azienda statunitense ha lanciato un prodotto per tutte le discipline, ma con alcune funzioni dedicate e specifiche per l’off road… come numero e distanza dei tuoi salti.

Ad Eurobike vi avevamo parlato del Garmin Edge 530 poi negli ultimi mesi del 2019 Garmin Italia ci ha mandato un Edge 530 MTB Bundle da mettere in test.

 

Una prova sul campo che è durata piuttosto a lungo e che, cadendo proprio all'inizio dell'inverno, ha portato il nuovo dispositivo ad affrontare situazioni abbastanza estreme, soprattutto per quanto riguarda le batterie.

 


Partiamo dal principio...

 

GARMIN 530 EDGE MTB BUNDLE

Che cos'è l'MTB Bundle? Semplicemente è un pacchetto completo già preconfezionato da Garmin che oltre al ciclo computer GPS Edge 530 offre una serie di accessori che possono facilitare la vita del biker tra cui due che riteniamo fondamentali:

 

Garmin Edge 530 Bundle

 

- una custodia in silicone per proteggere il proprio dispositivo dall'utilizzo off-road,

 

- la pratica staffa per manubrio che permette di montare il GPS sia davanti al manubrio, sia dietro lo stesso, ovvero sopra all'attacco manubrio (posizione che qui a PianetaMTB.it preferiamo notevolmente perchè tiene il cockpit molto più compatto e il device è più facilmente raggiungibile).

 

Garmin Edge 530


Nel Bundle ci sono poi altri due accessori che per l'utilizzo racing verso cui PianetaMTB propende sono meno importanti, ma che possono rivelarsi molto utili per chi affronta la MTB in maniera più ricreativa oppure per chi pedala su una e-bike, si tratta di:

 

- Sensore di velocità Bluetooth e ANT+, wireless senza magneti che monitora la velocità in modo molto più preciso rispetto al rilevamento GPS, inoltre può essere applicato a qualsiasi tipo di ruota e questo permette di utilizzarlo preferibilmente sul mozzo sul posteriore (la ruota posteriore fa meno strada, quindi il sensore ti confermerà la vera distanza percorsa) per allenarsi in maniera effettiva e tenere traccia dei propri sforzi anche nelle sessioni su rulli non smart. Ottimo per misurare con accuratezza la pendenza anche a bassissime velocità e per interagire con applicazioni di E-Training aventi tecnologia BT.

 

- Controllo remoto per manubrio che in pratica ti permette di controllare il bike computer senza togliere le mani dal manubrio in tutta sicurezza. Il controllo remoto a 3 pulsanti utilizza la connettività wireless ANT+¹ per contrassegnare i Lap e scorrere le pagine. Interessante per chi vuole essere davvero "connected", ma un ulteriore controllo sul manubrio porta troppa confusione, soprattutto considerando la facilità di utilizzo dei pulsanti del Garmin Edge 530.

 


Oltre a tutto questo nella scatola abbiamo il cordino di sicurezza, da unire alla pipa con un bel nodo a bocca di lupo, l'attacco classico ad elastici per manubrio o attacco manubrio, le brugole per il montaggio, il cavo micro-usb per la carica e tutti i libretti di istruzione e manutenzione CHE VANNO SEMPRE LETTI!

 

PRIMA IMPRESSIONE E DIFFERENZE CON IL 520 PLUS

Il Garmin Edge 530 presenta un display a colori da 2.6 pollici non touch screen e questa caratteristica che in molti potrebbero trovare non un pregio, noi personalmente l'abbiamo invece trovata perfetta per l'utilizzo in Mtb.

 

Nelle nostre uscite in Mtb utilizziamo sempre e solo guanti a dita lunghe che nonostante tutte le tecnologie per renderli compatibili con i touch screen nella maggior parte dei casi funzionano non perfettamente, si fa sempre un po' fatica a utilizzare gli schermi touch, soprattutto in condizioni metereologiche non perfette e non si rischia di strisciare involontariamente lo schermo.

 

 

I 7 tasti dell'Edge 530 permettono invece di navigare piuttosto facilmente attraverso le varie funzioni anche se serve un po' di pratica per imparare a muoversi con sicurezza all'interno delle schermate. La cosa che ci è piaciuta molto è stata la possibilità praticamente infinita di personalizzazione delle schermate, se si perde un po' di tempo nei primi giorni dopo l'acquisto per settare i vari profili (MTB, Road o Indoor) secondo le proprie esigenze, una volta che si pedala sul campo bastano davvero 2 o 3 tocchi di pulsante per ottenere tutte le informazioni.


Certo questa caratteristica non sarà amata dai più "geek" e tecnologici, ma per un utilizzo intensivo offroad troviamo che sia più pratica rispetto al touch, inoltre evita che lo schermo si segni più velocemente a causa delle dita sporche o infangate che "scrollano" le pagine.

 

Garmin Edge 530 Bundle staffa


Il sistema di bloccaggio al manubrio è quello classico Garmin che come ci era già capitato in passato, lo abbiamo trovato efficace in ogni situazione. Nei 2 mesi di test non abbiamo mai perso il device, neanche quando abbiamo affrontato sentieri molto impegnativi ed enduristici. Per una nostra scelta personale estetica non abbiamo utilizzato il laccetto di sicurezza, ma crediamo che questo sia comunque molto utile per eliminare anche quello 0,5% di possibilità che il Garmin 530 si stacchi dal suo supporto e di conseguenza di perdere un prodotto che ha un costo piuttosto importante.

 

Se siete degli aficionados di Garmin saprete che il 530 è il diretto successore del 520 plus. Un paragone che spiega molto bene i passi avanti fatti con il nuovo device se si vanno a elencare le migliorie e le aggiunte realizzate da Garmin nel nuovo modello rispetto a quello passato:


- Schermo aumentato del 13% passando da 2.3" a 2.6"
- Durata della batteria aumentata da 15 a 20 ore, fino a 48 ore in risparmio energetico
- Duplicazione della velocità del processore
- Indicazione di tracciato vocale curva per curva, come un GPS da automobile
- WiFi: per sincronizzazione delle attività
- ClimbPro: su strada indica quanta distanza e quanto dislivello manca al termine di una salita con percorsi precaricati
- Metriche Grit, Flow e calcolo dei salti per la MTB
- Collegamento con Trailforks già abilitato e precaricato con il bundle da MTB
- ForkSight: mostra in automatico con un pop-up, le biforcazioni dei sentieri per MTB sulla mappa tramite il magnetometro integrato (quelli presenti su TrailForks)
- Informazioni su l'acclimatamento al calore (per un test a novembre e dicembre a 1000 metri di quota... difficile da testare)
- Informazioni su l'acclimatamento in quota
- Supporto Training Plan API: nuova struttura delle pagine di allenamento
- Allarmi per idratazione e nutrizione SMART durante la pedalata, con anche registrazione dei dati delle stesse
- Possibilità di utilizzare l'Edge Battery Pack Support (ma si può utilizzare anche un qualsiasi altro tipo di battery pack usb)
- Sensore Bluetooth aggiunto per tutti i tipi di sensori
- Performance Power Curve: offre informazioni sulla potenza espressa
- Bike Alarm: una sorta di allarme che una volta attivato ti avvisa (sulla app del cellulare) quando la bicicletta viene mossa
- Find my Edge: mostra sul tuo telefono la posizione GPS del tuo device, in caso ti cada mentre stai
pedalando.


Come potete vedere non è certo stato solo un cambio di design, ma un serio upgrade.

 

CONSIDERAZIONI SUL CAMPO

Se dell'ottima tenuta sul supporto abbiamo già parlato, l'altra nota positiva è la rapidità con cui il Garmin Edge 530 trova il segnale GPS/GLONASS o Galileo, pochissimi secondi anche quando ci si è spostati di centinaia di chilometri. Prima di ogni uscita scegliere la tipologia di ride è semplice quanto schiacciare un bottone, per la precisione quello in alto a destra, per poi dare il via alla attività.

 


Noi abbiamo tenuto il Garmin Edge 530 sempre connesso sia al cellulare sia alla fascia cardio, più un breve periodo con il misuratore di potenza FSA Powerbox. Anche l'associazione con diversi sensori (nessuno dei quali ufficiale Garmin) è immediata. Una volta terminata la corsa il dispositivo trasferisce tutto velocemente a Garmin Connect e neanche il tempo di togliersi le scarpe e tutti i dati sono già caricati sia su Garmin Connect sia su Strava o altre applicazioni come Training Peaks

 

Parlando di Strava come il suo predecessore, il 530 è collegato alla App e mostra i segmenti in live se si è possessori di un account Premium. Si ha anche la possibilità di far partire in automatico sia l'attività quando si rileva il movimento, sia di lanciare Strava Beacon (il sistema che indica il punto in cui si è a un contatto stabilito, per essere sempre reperibili e in sicurezza).

 

Sempre parlando di sicurezza il nuovo Edge 530 dispone di GroupTrack/LiveTrack, ovvero la funzione che permette, associando il vostro dispositivo allo smartphone, di tenere sott'occhio l'esatta posizione dei vostri compagni di pedalata (fino a 50) direttamente dal display.

 

Se uno si ferma, per una sosta o per un problema meccanico, il suo segnale ve lo comunica insieme al tempo della sosta e alla distanza che vi separa, LiveTrack invece consente di seguire la traccia da remoto, per esempio da chi è a casa per essere sempre tranquilli in caso di ritardo su smartphone o tablet il ricevente noterà solo la traccia e le medie di velocità o elevazione, se invece l'invito del LiveTrack viene aperto dal computer, un eventuale trainer, potrà analizzare anche i grafici: cardio, elevazione, cadenza, e potenza con sensori associati

 

 

In piu c'e Incident Detection, una funzione che, in caso di incidente, consente al dispositivo di inviare immediatamente un messaggio SMS di allarme. Un sistema di rilevamento automatico che si allerta nel caso in cui l'accelerometro, giroscopio e magnetometro integrati rilevino una situazione anomala: brusche frenate o accelerazioni importanti, la bici ingiustificatamente sdraiata a terra per troppo tempo dopo un impatto, un salto nel vuoto.

 

Incident detection riconosce la situazione di pericolo e invia a massimo 3 numeri di emergenza impostati un SMS o una mail contenente la vostra esatta posizione con un collegamento ipertestule facile da selezionare. La connessione con gli smartphone permette anche di ricevere una notifica sul display quando riceviamo un sms, un messaggio, oppure una chiamata.

 

DURATA BATTERIA

Garmin dice che l'Edge 530 ha una batteria che dura circa 20 ore in modalità standard e 48 in modalità risparmio energetico, un valore aumentato rispetto al predecessore 520 plus.

 


Durante il nostro test abbiamo ampiamente superato la durata della batteria dichiarata, il nostro dispositivo ha smesso di funzionare dopo più di 30 ore di riding la prima volta, mentre dopo la ricarica, che da 0% in poco più di un'ora arriva al 100%, abbiamo provato a usare molto la funzione di navigazione e in quel caso la batteria è "morta" dopo circa 17 ore.

 

Il consumo varia molto da come si utilizza il device, (alzare la luminosità dello schermo e seguire la navigazione a tempo pieno utilizzerà inevitabilmente più energia), ma la maggior parte dei ciclisti non si troveranno facilmente a corto di batteria.

 

 

Proprio sfruttando l'inverno abbiamo provato a fare un test "estremo" ovvero abbiamo lasciato all'esterno il GPS per una notte intera, spento, per vedere se con temperature di circa -5º (eravamo in montagna a 1200 metri) la batteria accusava il colpo. La mattina seguente era scesa solo di circa un 4%, un nulla davvero.

 

SCHERMO

Lo schermo dell'Edge 530 è facilmente leggibile e la modalità di luminosità automatica, che tra le altre cose riduce il consumo di batteria, permette di leggere sempre molto bene i dati. L'unica cosa che abbiamo trovato un po' fastidiosa è il fatto che riflette facilmente la luce, tanto da trasformarsi quasi in uno specchio, ma fortunatamente rimanendo orizzontale sul manubrio questo capita molto di rado. La risoluzione è ottima e nitida, anche nei dettagli più piccoli delle mappe a colori.


Lo abbiamo trovato l'ideale per chi, come noi, ama registrare ogni singola attività. A fine giro ti chiede quanto hai bevuto e quanto hai mangiato per tenere traccia di ogni aspetto, inoltre suggerisce anche il tempo di riposo (leggermente sovrastimato per un biker medio). Volendo tutte queste funzioni possono essere disabilitate da chi desidera massima semplicità.

 


Se hai sia un cardiofrequenzimetro che un misuratore di potenza, Edge 530 offre moltissime metriche di tracciamento delle prestazioni tra cui VO2 massimo stimato, "carico di allenamento", FTP stimato, "condizione di prestazione" in tempo reale (rispetto al tuo livello di fitness medio) e altro. Tutte quelle informazioni che chi si sta allenando vuole conoscere a fine giro per poter programmare al meglio la sua preparazione.

 

Parlando di controllo massimo delle prestazioni l'Edge 530 si puo connettere via ANT+ o Bluetooth ai seguenti sensori:

 

Fascia Cardio (ANT+ o Bluetooth Smart)
Cadenza (ANT+ o Bluetooth Smart)
Controllo remoto Edge (ANT+)
Computer eBike (ANT+, LEV, STEPS E7000, E6100))
Luci (ANT+)
Indoor Trainer (ANT+, FE-C, Bluetooth)
Radar (ANT+)
Misuratore di potenza (ANT+ or Bluetooth Smart)
Cambio Shimano Di2, Sram Etap, Campagnolo EPS (ANT+)
Sensori di velocità e cadenza (ANT+ o Bluetooth Smart)
Telecamera Garmin VIRB (ANT+)

 

NAVIGAZIONE

Parlando di navigazione GPS il Garmin Edge 530 prende le migliori tecnologie tra cui i chipset GPS Sony, che hanno un consumo di batteria inferiore rispetto ai precedenti chipset di MediaTek. Per la navigazione sfrutta i GPS di base, GPS + Glonass e GPS + Galileo, che possono essere selezionati dall'utente.

 


Offre una navigazione curva-dopo-curva con mappe a colori e indicazione delle vie su strada e dei sentieri conosciuti off-road. Si possono creare percorsi a partire da attività precedentemente registrate sul dispositivo, ma fondamentalmente il 530 è orientato a seguire i percorsi creati o sul sito Garmin oppure su app come Strava, oppure scegliere i trail dentro Trailforks, basta semplicemente associare un telefono connesso all'applicazione.

 


Lo schermo del 530 è piuttosto ridotto, ma le mappe sono abbastanza facili da leggere, anche se a volte mancano di dettagli. Come ad esempio alcuni nomi di vie e paesi oppure alcuni sentieri minori. Il software è molto preciso e ti accompagna passo passo in modo preciso anche sui sentieri meno conosciuti, a patto di aver inserito la traccia GPS in precedenza.

 

 

La segnalazione delle svolte arriva in tempo ed è segnalata acusticamente cosa che ti aiuta quando sei a Mach4 dentro nel sottobosco. Se prima parlavamo di pro del non avere il touchscreen, in fase di navigazione muoversi con i tasti dentro le mappe è piuttosto macchinoso, è necessario alternare tra zoom in e zoom out, panoramica a sinistra e destra, panoramica su e giù per arrivare a visualizzare quello che ci interessa.

 

Poco user friendly, tanto che quando dovevamo guardare le mappe per cercare deviazioni non ancora conosciute abbiamo sempre preferito estrarre il telefono ed utilizzare App cartografiche (la nostra preferita è ViewRanger).


GRIT, FLOW E SALTI QUEL PLUS CHE CI PIACE

Prima dell'arrivo del Edge 530 Garmin non aveva mai proposto qualcosa di davvero molto specifico per la MTB se non un profilo differente da quello Road, ma con il 530 la musica cambia e vengono aggiunte delle metriche e delle funzionalità specifiche per i bikers.

 

 

Grit e Flow sono le due nuove metriche MTB. La prima sostanzialmente dà un punteggio di difficoltà al giro che hai percorso, un po' come la valutazione dei sentieri di un bikepark, utilizzando i dati rilevati dall'accelerometro, magnetometro e giroscopio mediati da altitudine e GPS. Quindi un po' come una valutazione di una pista con grado oggettivo, utile per definire la difficoltà di una run anche per gli organizzatori di eventi DH o altro.

 

Se due biker percorrono lo stesso esatto percorso, dovrebbero ottenere lo stesso punteggio Grit (purtroppo questa idea ci è venuta solo dopo aver restituito il 530). Più alto è il numero, più difficile sarà il percorso. Questa metrica dovrebbe anche permettere di valutare le proprie prestazioni su percorsi differenti, ma con valutazione di Grit simile, in modo da poter comprendere il proprio stato di forma. 

 


Il Flow invece valuta quanto "pulito" hai guidato analizzando i rilanci, le frenate e i rallentamenti improvvisi, insomma valuta proprio quanto flow sei stato. Un numero più basso è un punteggio migliore. Questa metrica ci è piaciuta molto perche l'abbiamo sfruttata per cercare di migliorare, o capire come migliorare, su alcuni sentieri che ben conoscevamo.

 

 

Cercare di abbassare il livello di flow significava anche cercare una guida migliore e con meno rilanci in modo da risparmiare energie senza però perdere tempo. Una metrica importante e soggettiva in ottica di allenamento e su sentieri che si percorrono molto spesso, mentre su sentieri che si percorrono poco o semplicemente una volta è un dato un po' fine a sé stesso, ma che comunque permette di capire se abbiamo guidato bene o meno.


L'altra metrica inserita è il Jump. In pratica la meno interessante dal punto di vista dell'allenamento o della prestazione, a meno che non siate Diego Caverzasi o Torquato Testa, ma sicuramente quella che andrete a vedere subito dopo ogni uscita. Conterà il numero di salti e per ogni salto includerà la distanza, il tempo di volo (e qui noi abbiamo capito quanto siamo scarsi nei salti...) ed i punti sulla mappa dove hai saltato. Inoltre, durante la corsa suonerà per avvisare che hai fatto un salto e ti darà una notifica in tempo reale con distanza / tempo di sospensione. 

 

Di nessuna utilità, secondo noi, in ottica XC e Marathon, ma divertente e soprattutto perfetta per autocelebrarsi a fine giro.

 

METRICHE DI ALLENAMENTO

Il Garmin Edge 530 si puo utilizzare non solo per registrare i dati, ma anche come guida durante i propri allenamenti andando a creare allenamenti strutturati da Garmin Connect, una volta rientrati potrete monitorare prestazioni e performance sotto ogni punto di vista. Oltre alla stima del VO2Max e del Tempo di Recupero, avrete a disposizione i dati di Training Status e Training Load.

 

 

Quest'ultimo calcola la misura del volume totale di allenamenti eseguiti negli ultimi 7 giorni e confronta il carico settimanale con quello più a lungo termine, tenendo conto anche del vostro livello di preparazione, e vi indica se il carico è nel range ottimale.

 

Il training Status invece è una funzione implementata da Garmin che analizza non solo l'attività o l'uscita del giorno, ma anche le abitudini di allenamento più a lungo termine. Questo permette di avere un indicatore utilissimo dell'andamento del vostro allenamento. Tiene automaticamente in considerazione i cambiamenti del livello di forma fisica, il carico di allenamento corrente (7 giorni) e le modifiche al carico rispetto all'allenamento precedente. In poche parole, mostra l'efficacia dell'allenamento corrente e fornisce indicazioni per aiutarvi a impostare i prossimi allenamenti.


MOLTO BUONO, NON ANCORA PERFETTO

Come gran parte dei ciclo computer GPS moderni anche il Garmin Edge 530 è uno strumento vasto e complesso, che richiede una profonda lettura del manuale d'istruzioni per utilizzarlo al suo massimo, ma fortunatamente risulta piuttosto intuitivo per chi vuole usarlo in modo basilare, oppure lasciare che sia l'esperienza a portarlo a scoprire lentamente tutte le varie funzioni, un po' come fosse un videogioco.

 


Ideale sia per il racer (anche se il peso di 76 grammi + 45 di staffa non è minimale, per quello c'è l'Edge 130 da 32 grammi) che saprà trovare tutti i dati fisiologici al termine di una gara, così come chi cerca l'avventura in sella che potrà seguire le sue tracce più ardite e contare di quanti metri ha allungato il salto più bello del giro.


Si ha piena personalizzazione delle schermate e del dispositivo e ci sono tantissimi accessori per soddisfare il tech geek. È un prodotto pensato per soddisfare un po' tutti, magari non perfetto per chi fa bikepacking e lavora molto con le mappe, ma per tutti gli altri sicuramente più che esaustivo.

 

PREZZI

Il solo dispositivo Garmin Edge 530 ha un costo di 299,99 euro, mentre il Bundle MTB 369,99 euro. Il pacchetto con i sensori fascia cardio e sensore di velocità alla ruota e sensore di cadenza al pubblico costa 399,99 euro.

 

 

SCHEDA TECNICA COMPLETA

www.garmin.com

 

 

 

 

 

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