Mirko Celestino, vincitore della Promenado Bike: «Sulla salita lunga io e Pallhuber abbiamo fatto la differenza trovando quasi subito l'accordo. A una decina di chilometri dall'arrivo Johann è finito su una pietra e ha forato. Devo essere sincero: la salita del Piron era più adatta alle sue caratteristiche e lo temevo molto. Dopo il successo nella Lessinia Legend di dieci giorni fa questa gara per me rappresenta una prestigiosa conferma in vista dell'Europeo Marathon che si disputerà fra due settimane. Quanto al percorso l'ho già detto all'organizzatore: una prova di Coppa del Mondo di Cross country in questo forte sarebbe fantastica».

Johann Pallhuber, 2° al traguardo: «Mirko in questo periodo sta andando molto forte. Sulla salita più lunga abbiamo fatto davvero un bel ritmo. Purtroppo, quando mancavano 9 chilometri al traguardo, sono finito su una pietra e ho bucato. Sulla salita del Piron c'era il mio team manager e sono riuscito a cambiare ruota con una certa rapidità ma ormai era troppo tardi per poter tornare sotto. Ora penso all'Europeo marathon».
Paolo Montoya, 3° all'arrivo: «Nei primi chilometri ho accusato un po' il ritmo imposto da Celestino e Pallhuber. Ho impiegato un po' a "carburare" e soltanto nella seconda metà della salita di Bergemoletto sono riuscito a salire con la mia solita cadenza, raggiungendo i tre biker della Focus. Nel tratto in pianura che precedeva l'ultima salita sono stato con loro, poi sull'erta del Piron ho attaccato riuscendo a piazzarmi terzo».
Massimiliano Milan, leader della classifica assoluta della Piemonte Mtbike: «Sono reduce da una settimana "difficile": ho avuto problemi gastro-intestinali e non ho potuto allenarmi con profitto. Già dalle prime battute di gara ho capito di non "avere la gamba" per poter seguire i migliori e quindi ho badato soprattutto a salvarmi. Per quanto riguarda la Piemonte Mtbike non posso che essere soddisfatto visto che in una giornata del genere sono addirittura riuscito a guadagnare sui miei diretti avversari nella challenge».
Roberta Gasparini, vincitrice della Promenado Bike: «Questa gara è sempre molto dura perché nel finale ti trovi ad affrontare pendenze davvero impegnative e nelle discese sei sempre costretta a guidare, anche sull'asciutto. Tre anni fa ero arrivata seconda dietro alla Stropparo, lo scorso anno avevo vinto. Oggi mi sono lanciata in discesa, anche se non è propriamente la mia specialità: gli uomini, infatti, mi chiedono sempre pista... Per me questo è veramente un buon momento, i successi dell'ultimo mese sono un buon viatico in vista dell'Europeo del Montello...»
Lucio Simon, organizzatore della Promenado Bike: «Avere 700 iscritti considerando i 120 biker coi quali siamo partiti quattro anni fa è un risultato di tutto rispetto. Il traino della Piemonte Mtbike è stato fondamentale e avere così tanti azzurri ha dato ancor più prestigio alla nostra manifestazione. Il contesto del Forte, d'altronde, è eccezionale e non è detto che prima o poi non si proponga una 24 ore o una gara internazionale di Cross country. La Granfondo, invece, va bene così: la formula vincente non si cambia».
Assoluta maschile
1. Mirko Celestino (Semperlux Axevo) 44 km in 1h57'13" alla media di 22,52 km/h
2. Johann Pallhuber (Cannondale Silmax) a 2'14"
3. Paolo Montoya (Team Brondello Crc) a 3'39"
4. Julian Becerra (team Focus Factory Col) a 4'21"
5. Mario Rojas (team Focus Factory Col) a 6'11"
6. Marco Zappa a 6'59"
7. Emanuele Spadi (team Focus Factory) a 7'49"
8. Massimiliano Milan (Cannondale Silmax) a 9'48"
9. Luca Ronchi (Lissone Mtb) a 10'00"
10. Filippo Blanc a 10'01"
Assoluta femminile
1. Roberta Gasparini (Pedali di Marca team Performance) 44 km in 2h31'21"
2. Alessia Ghezzo (team Focus Factory)a 5'17"
3. Maria Elena Mastrolia a 28'55"
4. Nicoletta Meli a 30'27"
5. Barbara Piralla a 32'35"
I leader della Piemonte Mtbike
Assoluta e Open - Massimiliano Milan
Donne - Maria Elena Mastrolia
Junior - Davide Detomatis
Elite Sport - Roberto Barone
Master 1 - Silvio Massimino
Master 2 - Massimo Biola
Master 3 - Andrea Tosetto
Mater 4 - Pasquale Merola
Master 5 - Roberto Davò
Master 6+ - Giovanni Giachetti


