Paez sfiora il podio in Germania e consolida il terzo posto in Coppa del Mondo. Agostinelli cala il tris in Alta Valtellina.

Quarto posto per il colombiano nella Black Forest Ultra Bike Marathon, quinta prova della HERO UCI Marathon World Cup. Top 10 anche per Cherchi (8°) e Gualandi (10ª). Sabato, terza vittoria stagionale per Alessio Agostinelli all'Alta Valtellina Bike Marathon.

Un'altra prova di grande solidità per Lee Cougan | Basso Factory Racing nella quinta e penultima tappa della HERO UCI Marathon World Cup, andata in scena nella spettacolare cornice della Foresta Nera, in Germania.

 

La Black Forest Ultra Bike Marathon ha confermato il valore della formazione toscana, capace di piazzare tre atleti nella Top 10 e di rafforzare le proprie ambizioni in vista dell'ultimo appuntamento stagionale di Coppa del Mondo, in programma a fine settembre a Girona.

 

Il tracciato di Kirchzarten, invariato rispetto all'edizione 2025, si è confermato tra i più lunghi e selettivi dell'intero calendario della Coppa del Mondo: 118 chilometri per 3.550 metri di dislivello positivo, sviluppati prevalentemente su strade forestali dal fondo scorrevole attorno al massiccio del Feldberg.  Un percorso lungo e scorrevole più che tecnico, che negli anni ha premiato soprattutto la resistenza e la capacità di gestire le energie sulla lunga distanza, elementi che si sono rivelati determinanti anche in questa edizione.

 

A sfiorare il podio è stato ancora una volta Leonardo Paez, quarto al termine di una gara estremamente veloce e selettiva, ben diversa dalle caratteristiche che più si addicono al due volte Campione del Mondo Marathon. Un risultato che assume ancora più valore se confrontato con il 21° posto ottenuto dodici mesi fa sullo stesso tracciato.

 

 

Grazie ai 150 punti conquistati in Germania, il colombiano consolida inoltre il terzo posto nella classifica generale della HERO UCI Marathon World Cup, mantenendo vive le proprie ambizioni in vista del gran finale spagnolo.

 

Alle sue spalle ottima prestazione anche per Dario Cherchi, ottavo dopo una gara compromessa da un problema ai rifornimenti.  Il ligure, decimo nella passata edizione, era infatti in piena rimonta verso il gruppo di testa prima di rimanere per oltre un'ora senza poter rifornirsi, situazione che ha provocato crampi e disidratazione nel finale.

 

Nella prova femminile, positivo debutto alla Black Forest Ultra Bike Marathon per Chiara Gualandi, decima al traguardo dopo una gara intelligente e in costante crescita, mentre Adelheid Morath, padrona di casa e vincitrice dell'edizione 2022, ha chiuso undicesima. 

Dodicesimo posto invece per Sandra Mairhofer, al rientro dopo quasi due mesi alle competizioni.

 

 

Le dichiarazioni

Leonardo Paez:
"Oggi è stata una gara molto veloce. Ho cercato di fare bene come sempre, sono rimasto sempre nelle prime posizioni e in alcuni momenti ho anche provato a rendere la corsa più dura, ma su un percorso come questo non era facile fare la differenza. C'erano comunque alcune salite che mi piacevano e mi sono goduto la gara. Rispetto all'anno scorso sono riuscito ad affrontarla nelle migliori condizioni. Peccato per il podio: mi è mancato il quarto rifornimento e questo mi ha penalizzato. Forse il risultato non sarebbe cambiato, ma magari avrei potuto giocarmela fino in fondo. Sono comunque soddisfatto della prestazione e ringrazio la squadra per il supporto."

 

Dario Cherchi:
"Stavo gestendo perfettamente la gara e avevo ottime sensazioni. Purtroppo non siamo riusciti a fare il quarto rifornimento proprio mentre stavo rientrando sui primi quattro. Sono rimasto oltre un'ora senza bere e sono arrivati i crampi. Nel finale ho fatto tutto il possibile nonostante la disidratazione e ho chiuso ottavo. Speravo in qualcosa di meglio, ma viste le circostanze va bene così. Adesso qualche giorno di riposo e poi il ritiro in altura a Livigno per preparare il Mondiale."

 

Chiara Gualandi:
"Era una gara velocissima e poco tecnica. Sapevo che bisognava restare nel gruppo giusto, altrimenti sarebbe diventata durissima. Per metà gara sono rimasta con un gruppetto di cinque ragazze, poi a circa 50 chilometri dall'arrivo ho sentito di avere ancora energie e ho aumentato il ritmo, proseguendo da sola fino al traguardo. È un decimo posto che mi lascia un pò di amaro in bocca, ma adesso è il momento di recuperare perché le batterie sono davvero scariche."

 

Sandra Mairhofer:
"Per essere la prima gara dopo tanto tempo non posso dirmi soddisfatta. Mi aspettavo qualcosa in più. Tornare alle gare dopo tanti mesi non è stato semplice e ho sofferto praticamente dall'inizio alla fine. Mi manca ancora un pò di allenamento. Ad agosto lavorerò bene per farmi trovare pronta nel finale di stagione."

 

Adelheid Morath:
"Dopo alcuni mesi davvero brutti e un lungo periodo senza gare, speravo di aver fatto un passo avanti nel mio livello. È stato difficile affrontare la gara di casa senza alcuna fiducia. E’ stata comunque una bella giornata perche molti dei miei amici sono venuti sul tracciato a sostenermi.”

 

Agostinelli firma il tris stagionale in Alta Valtellina

Il fine settimana del team era iniziato nel migliore dei modi già sabato con il successo di Alessio Agostinelli alla Alta Valtellina Bike Marathon, dove il marchigiano ha riscattato il ritiro dello scorso anno conquistando la terza vittoria stagionale, dopo quelle ottenute alla Nove Fossi e alla Gran Sasso Marathon.

 

La prova regina della manifestazione di Valdidentro, con partenza e arrivo a Rasin, ha misurato 100 chilometri per 3.260 metri di dislivello positivo, toccando una quota massima di 2.311 metri.

 

Una prova di forza quella di Agostinelli, costruita con un attacco decisivo sulla salita dell'Alpisella, dove Agostinelli ha staccato gli ultimi compagni di fuga per involarsi in solitaria verso il traguardo, gestendo con autorità gli ultimi cinquanta chilometri di gara.

 


Alessio Agostinelli:

"Sulla prima salita siamo rimasti tutti insieme, proprio come era successo l'anno scorso. La selezione è iniziata sull'Alpe Trela e poi siamo rimasti in tre con Ragnoli e Biagi. Sulla salita dell'Alpisella, a un paio di chilometri dalla vetta, ho deciso di aumentare il ritmo per provare a fare la differenza. In cima avevo una trentina di secondi di vantaggio e da lì ho proseguito da solo fino all'arrivo. È stata una gara durissima. Arrivavo da qualche giorno di problemi di stomaco e non ero ancora al meglio, sicuramente non come alla Kronplatz King, ma sono davvero contento di questa vittoria."

 

Con la stagione che si appresta alla pausa di agosto, Lee Cougan | Basso Factory Racing guarda ora ai prossimi appuntamenti internazionali, con il ritiro in altura di Livigno e il Campionato del Mondo Marathon nel mirino, prima dell'ultimo atto della HERO UCI Marathon World Cup a Girona, dove Leonardo Paez proverà a difendere il suo prestigioso terzo posto nella classifica generale.

 

Photo credits - Ivan Corridori - Lee Cougan | Basso Factory Racing
Photo credits podio Alta Valtellina Bike Marathon - Photo Today

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