Test Orbea Oiz M-Team Factory 2027: prova della nuova race machine spagnola
Abbiamo provato nei Paesi Baschi la nuova Orbea Oiz M-Team Factory: più racing, più sostenuta, più precisa e pensata per chi corre davvero.
Orbea ha presentato oggi la nuova Oiz e noi l'abbiamo già provata. Dopo l'articolo tecnico dedicato al telaio, alla geometria e alle novità della piattaforma, è il momento di salire in sella alla versione replica del. team di Coppa del Mondo: la Orbea Oiz M-Team Factory, la full suspended da cross country e marathon con telaio OMX, sospensioni Fox Factory, gruppo Shimano XTR e peso rilevato di 10 kg.
Il test è stato realizzato a casa di Orbea, nei Paesi Baschi, su percorsi da XCO e marathon: salite lunghe, tratti tecnici, fango, radici, discese viscide e trail croccanti. Due giornate di riding bagnato e challenging, per capire subito il carattere della nuova Oiz.
Per tutti i dettagli su telaio, geometria, pesi e gamma completa vi rimandiamo all'articolo di presentazione della nuova Orbea Oiz.
Nuova Orbea Oiz: la full XCO cambia telaio e diventa più rigida, sempre con 120 mm
Qui ci concentriamo su una domanda sola: come va davvero la nuova Orbea Oiz 2027?
La bici in test: Orbea Oiz M-TEAM FACTORY
La bici provata da Andrea è la Orbea Oiz M-TEAM FACTORY, il modello top di gamma della nuova famiglia Oiz. È la versione che replica quella utilizzata. in Coppa del Mondo dall'Orbea Fox Factory Team, con telaio OMX e montaggio Shimano/Fox.
Telaio: Orbea Oiz Carbon OMX, Boost, BSA, ammortizzatore I-Line
Ammortizzatore: Fox Float SL Factory 120 mm, I-Line, remote Push to Lock, Evol Kashima, custom tune, 190x45 mm
Forcella: Fox 34 Float SL Factory 120 mm, Grip SL, remote Push to Lock, 15x110 mm, Kashima
Comando remoto: OC Squidlock MP11, sospensioni + reggisella telescopico
Guarnitura: Shimano XTR M9200, corona 34 denti, power meter 4iiii lato destro
Cambio: Shimano XTR Di2 M9250 SGS
Comandi: Shimano XTR Di2 M9250
Cassetta: Shimano CS-M9200, 10-51 denti, 12 velocità
Catena: Shimano CN-9100
Freni: Shimano XTR 9200
Ruote: OQUO Mountain Performance MP30LTD
Copertoni: Pirelli Scorpion XC RC 2.40”, 120 TPI, ProWall/TLR
Cockpit: OC Mountain Performance MP10 Carbon Cockpit, larghezza 760 mm
Reggisella: Fox Transfer SL Factory Kashima, 31,6 mm
Sella: Selle Italia SLR Boost Elite Fill
Multitool: OC Multitool MT01 8 in 1
Prezzo: 9.499 euro
Leggi anche: Orbea Oiz 2027: prezzi e montaggi di tutta la gamma
Prima sensazione: è una Oiz molto più racing
La prima cosa che abbiamo percepito salendo sulla nuova Orbea Oiz M-Team è il cambio di carattere rispetto alla generazione precedente. La struttura generale resta riconoscibile, ma il feeling in sella è più aggressivo, più avanzato, più da gara.
La vecchia Oiz era una bici molto equilibrata, quasi piaciona nel senso migliore del termine: andava forte, ma riusciva anche a essere abbastanza facile e sfruttabile da tanti rider. La nuova Oiz cambia registro. Non diventa ingestibile, ma si sente subito che Orbea ha voluto parlare a un pubblico preciso: chi corre, chi mette il numero sul manubrio, chi cerca una full XCO moderna per andare forte davvero.
È una bici con un feeling più cattivo, con una posizione più caricata sull'avantreno. Non è una full rilassata da giretto domenicale, ma una macchina da gara che ti invita a spingere. Appena si mette pressione sui pedali, la Oiz risponde secca, diretta, con quella sensazione da bici che chiede ritmo e watt.
Posizione di guida: bassa, avanzata, da XCO moderno
Sulla nuova Oiz si sta bassi e in avanti. La zona sterzo resta molto contenuta, con tubo sterzo da 90 mm in taglia M, e la sensazione è quella di avere una posizione decisamente racing. Non è però una posizione estrema fine a se stessa: serve a caricare l'anteriore, a tenere la bici precisa e a sfruttare la rigidità del nuovo telaio.
Nei due giorni di test abbiamo fatto anche una modifica importante: siamo passati da un reggisella telescopico con escursione da 100 mm a uno da 150 mm. Questo perché con una posizione così avanzata e con trail bagnati, viscidi e tecnici, avere più escursione al telescopico aiuta a muoversi meglio e a sfruttare la bici con più sicurezza.
Questo dettaglio dice molto del carattere della nuova Oiz. È una bici che vuole essere guidata, caricata davanti e buttata dentro le curve. Il carro corto da 430 mm su tutte le taglie la rende rapida nei cambi di direzione, quasi da girare in un fazzoletto, ma per tirarle fuori il meglio bisogna starci sopra con decisione.
Setup sospensioni: più sostenuta di prima
Nel primo setup (peso tester 73 kg) siamo partiti con circa 175 psi nell'ammortizzatore posteriore e circa 90 psi nella forcella. Dopo il primo giro, però, ha deciso di scendere di circa 10 psi, perché la nuova Oiz si è dimostrata subito molto sostenuta.
Questo è uno dei punti più interessanti del test. Già la precedente Oiz era una bici efficiente, con un posteriore ben controllato, ma la nuova generazione fa un passo ulteriore. La piattaforma è così stabile che Andrea si è trovato coon una posizone intermedia troppo "dura, quasi da full lock-out e questo non permetteva. di sfruttare davvero. la sospensione in salita.
La posizione intermedia resta molto utile quando si vuole avere ancora più sostegno, ma non è una bici che obbliga a chiudere continuamente le sospensioni per farla rendere. Anzi, proprio nei tratti pedalati e tecnici la nuova Orbea Oiz M-LTD dà la sensazione di spingere forte senza disperdere energia, mantenendo trazione e controllo.
In salita: aggressiva e molto efficiente
In salita la nuova Orbea Oiz M-Team fa capire subito perché Orbea l'ha sviluppata intorno al concetto di gara. Andrea l'ha provata anche su una salita lunga, da circa 20 minuti, più marathon che XCO puro, e la sensazione è stata chiara: la bici si fa spingere forte.
La pedalata è aggressiva, diretta. Basta un colpo di pedale e la Oiz avanza con decisione. Il telaio più rigido, il carro compatto e la cinematica più sostenuta danno una risposta molto pronta, soprattutto quando si rilancia o quando si affrontano rampe tecniche dove serve mettere potenza a terra senza perdere trazione.
La cosa più interessante è che questa efficienza non arriva con una sospensione dura. Il posteriore lavora, copia il terreno, tiene grip anche sui passaggi più rotti e permette di salire dritti sugli ostacoli senza doverli sempre schivare. È una bici da fiatone, nel senso che ti viene voglia di tenerla sempre alta di ritmo.
Il carro: corto, rigido, ma non rimbalzante
Uno dei temi più importanti della nuova Oiz è il carro posteriore. Orbea ha scelto una lunghezza di 430 mm su tutte le taglie, una scelta non consueta e passabile di critiche, che i tecnici del marchio basco hanno confermato come coerente con i loro test interni.
In sella, il carro corto si sente. La bici è rapida, reattiva, molto pronta nei cambi di direzione. Nei tratti lenti e tecnici aiuta a girare stretto, mentre nei rilanci dà quella sensazione di bici raccolta e cattiva che piace a chi corre.
La sorpresa, però, è che nonostante la maggiore rigidità del posteriore, la Oiz non rimbalza come una pallina da flipper. Temevamo proprio questo, perché durante la presentazione tecnica la parola rigidità tornava continuamente: più rigida qui, più rigida là, più rigida dietro. Invece sul trail la bici è precisa e reattiva, ma non distruttiva.
Sui terreni scassati il carro mantiene trazione e assorbe bene. La flessione controllata dei foderi alti aiuta a mitigare la rigidità della struttura e permette alla ruota posteriore di restare attaccata al terreno. Il risultato è un posteriore molto efficiente quando si pedala, ma ancora capace di lavorare quando il fondo diventa brutto.
In discesa: precisa, veloce, ma richiede guida
In discesa la nuova Orbea Oiz M-Team non è la più trail oriented tra le full XCO moderne, ma offre una sensazione molto solida. Il telaio è preciso, il posteriore è rigido quanto basta per tenere la bici composta e l'anteriore va caricato con decisione.
Questa non è una bici su cui sedersi e lasciarsi portare giù. Va guidata. Bisogna stare in avanti, caricare la ruota anteriore, accompagnarla nelle curve e spingerla dentro la linea. Quando lo si fa, però, la Oiz restituisce tanto: si riesce a entrare forte nei passaggi tecnici e si fa fatica a trovare il limite, almeno nell'ambito di un utilizzo XCO e marathon.
È una bici più esigente della precedente, ma non difficile. È un passaggio importante. Le sensazioni sono quelle di una racing pura, ma non ha quella cattiveria ingestibile che a volte si trova su bici sviluppate solo per il massimo rendimento. Chiede esperienza, ma ripaga chi sa guidarla.
Una bici più esclusiva della vecchia Oiz
Il confronto con la precedente generazione è inevitabile. La Oiz che conoscevamo era una full XCO molto equilibrata, una bici capace di piacere a tanti rider diversi. La nuova Orbea Oiz M-Team è più selettiva. Non nel senso che sia proibitiva, ma nel senso che ha un'identità più netta.
È più racing, più sostenuta, più precisa e più orientata a chi vuole correre. Chi cerca una bici facile per fare giretti tranquilli la domenica forse non è il pubblico più naturale di questa versione M-Team Factory. Chi invece vuole una full da XCO e marathon da usare con il numero sul manubrio, o comunque con il coltello tra i denti nelle uscite gasaperto del weekend, qui trova un mezzo molto centrato.
La frase che sintetizza meglio il test è semplice: Orbea voleva fare una bici per correre e ha fatto una bici per correre.
Telaio: rigido, ma non secco
Il lavoro sul telaio è uno degli aspetti che si sente di più. Orbea ha sviluppato diversi layup di carbonio e li ha fatti provare ai propri tester in modo comparativo. Alla fine non è stato scelto il layup più leggero, ma quello che offriva il miglior compromesso tra rigidità, risposta e feeling di guida.
Questo si traduce in una bici molto precisa sotto spinta. Nei rilanci la Orbea Oiz M-Team risponde subito, nelle salite tecniche tiene la linea e nei tratti rotti non obbliga a cercare sempre la traiettoria più pulita. Si può passare più dritti, con meno correzioni, perché il telaio resta composto e il posteriore continua a lavorare.
La rigidità non è quindi fine a se stessa. Non è quella sensazione da bici secca che rimbalza da una parte all'altra. È piuttosto una rigidità funzionale: più precisione, più reattività, più sostegno quando si spinge.
Dettagli pratici: BSA, doppia borraccia e multitool
La nuova Oiz resta una bici da gara, ma Orbea non ha dimenticato alcuni dettagli molto concreti. Il movimento centrale è BSA filettato, soluzione che apprezziamo molto perché più semplice, affidabile e meno problematica rispetto al press-fit.
Il telaio permette il montaggio di due borracce, dettaglio fondamentale per chi corre marathon e granfondo. Non c'è uno sportellino interno nel telaio per stivare materiale, ma un multitool integrato in posizione accessibile sotto il tubo orizzontale. Anche l'hardware del carro è stato ridisegnato, con attenzione alla durata dei cuscinetti e alla protezione dallo sporco.
Sono dettagli che magari fanno meno scena rispetto al peso o alla nuova biella in alluminio, ma su una bici da gara che deve affrontare fango, lavaggi e trasferte fanno la differenza.
Per chi è la Orbea Oiz M-TEAM FACTORY
La Orbea Oiz M-Team è pensata per rider esperti, agonisti, marathon biker, granfondisti evoluti e weekend warriors che cercano una bici da gara vera. È perfetta per chi vuole una full XCO leggera, reattiva, efficiente e precisa, e per chi ama una posizione di guida aggressiva, caricata sull'anteriore.
Non è la bici che consigliamo a chi cerca semplicemente una full comoda per fare giri tranquilli. La nuova Oiz può essere guidata anche da chi non corre tutte le domeniche, ma dà il meglio con chi sa spingerla, guidarla in avanti e sfruttare la risposta del telaio.
Per il pubblico italiano e spagnolo, abituato a vivere il mondo cross country, marathon e granfondo con una forte cultura racing, potrebbe diventare una delle bici più desiderate della stagione. È dura e pura, ma non estrema in modo inutile. Una bici da gara moderna, con il numero davanti o con il gas aperto nelle uscite del weekend.
Info Line
Tutte le informazioni sulle bici Orbea le troviamo sul sito ufficiale www.orbea.com/it-it, sullo stesso per trovare il negozio più vicino a casa nostra basta cliccare su Punti Vendita.