Nuova Orbea Oiz: la full XCO cambia telaio e diventa più rigida, sempre con 120 mm

Presentata la nuova generazione della full da cross country e marathon di Orbea: resta 120/120 mm, cambia il telaio, arriva una biella in alluminio forgiato e la gamma parte da 3.799 euro. La M-LTD pesa 9,63 kg

Orbea ha presentato la nuova Oiz 2027, la full suspended da cross country e marathon che aggiorna una delle piattaforme XCO più apprezzate del mercato. Siamo arrivati all'ultima generazione, la prima era del 2005, l'ultima che abbiamo conosciuto fino a ieri era del 2023. La nuova Orbea Oiz resta una mountain bike da gara con 120 mm di escursione anteriore e posteriore, ma cambia in profondità nel telaio, nella rigidità strutturale, nella cinematica della sospensione e nei dettagli di integrazione.

 

 

La nuova Orbea Oiz 2027 si conferma come una delle mtb di riferimento per il cross country moderno, per la Coppa del Mondo XCO, per le marathon e per quei rider che cercano una bici leggera, efficiente in salita e più stabile quando il percorso diventa tecnico. Il telaio con ammortizzatore pesa 1.700 grammi in taglia M, l’escursione resta 120/120 mm, ma su 7 allestimenti è prevista anche la possibilità di montare una forcella da 130 mm.

 

 

La nuova generazione arriva dopo tre anni di sviluppo e dopo l’apparizione, un mese fa, della Oiz OOLAB usata da Simon Andreassen a Nove Mesto. Oggi, con la presentazione ufficiale della nuova Orbea Oiz 2027, trovano conferma diversi dettagli che avevamo notato nel paddock: lo snodo superiore più integrato nel tubo orizzontale, il rocker argentato, la zona sterzo profondamente rivista e il carro ridisegnato.

 

 

Orbea continua a puntare su una full XCO racing, veloce, leggera e pensata per spingere forte. Cambia però il modo in cui questa filosofia viene costruita. La nuova Oiz lavora su rigidità, controllo, trasferimento di potenza e stabilità, cercando di rendere la bici più efficace sui percorsi XCO moderni senza snaturare il carattere racing che ha sempre definito questa piattaforma.

 

 

Nuova Orbea Oiz 2027: le caratteristiche principali

La nuova Orbea Oiz 2027 è una MTB full suspended da cross country e marathon con telaio in carbonio OMX o OMR, ruote da 29 pollici, sospensioni da 120 mm e geometria aggiornata per offrire più controllo sui percorsi tecnici senza perdere l’efficienza richiesta da una bici racing.

 

Escursione: 120 mm anteriore e 120 mm posteriore

Opzione forcella: 130 mm su 7 degli allestimenti

Telaio: carbonio OMX sui modelli top, carbonio OMR sulle versioni più accessibili

Rigidità telaio: +36,73% globale, +22,31% triangolo posteriore, +6,31% frontale

Peso dichiarato telaio OMX: 1.700 grammi in taglia M con ammortizzatore

Peso bici completa: Oiz M-LTD: 9,63 kg, M-Team Factory 9,86 kg

Schema sospensivo: monopivot con tecnologia UFO, ammortizzatore I-Line e cinematica regressiva

Ammortizzatore: 190x45 mm, Fox Float SL o RockShox SIDLuxe in base ai modelli

Biella: Alluminio forgiato, sulla vecchia Oiz era in carbonio

Comando remoto: OC Squidlock MP11 per sospensioni e reggisella telescopico

Geometrie (M): Angolo sterzo 66,8°, reach 450 mm, foderi bassi 430mm

Gomme: sezione 2.40” di serie

Taglie: S, M, L, XL

Soluzioni integrate: I-Line, Squidlock, Spinblock, doppio portaborraccia su tutte le taglie e multitool integrato su diversi modelli

Versioni: 8, dalla entry level Oiz M30 alla Oiz M-Ltd

Prezzi: da 3.799 a 10.999 euro

 

La nuova Orbea Oiz 2027 in sintesi

La nuova Orbea Oiz 2027 non stravolge la piattaforma, ma lavora sui punti chiave di una full XCO moderna: telaio, rigidità, sospensione e integrazione. L’idea di Orbea è chiara: mantenere il carattere racing della Oiz, ma rendere la bici più efficace quando si va forte, quando il tracciato diventa tecnico e quando bisogna rilanciare sui pedali.

 

 

La Oiz resta una bici da gara, da numero sul manubrio, da Coppa del Mondo XCO e da marathon tirate. Il lavoro fatto sul telaio non va nella direzione di una bici diversa, ma di una piattaforma più precisa e più stabile sotto carico, capace di trasferire meglio la potenza e di offrire più controllo quando il fondo diventa sconnesso.

 

 

Rispetto alla precedente generazione, le quote geometriche cambiano poco, ma la struttura del telaio cambia molto. La differenza vera non è nel cercare numeri estremi, ma nel rendere la bici più solida nei punti critici: zona sterzo, movimento centrale, biella, carro posteriore e collegamento tra avantreno e scatola movimento.

 

 

Un telaio nuovo, non un semplice restyling

A colpo d'occhio la nuova Oiz 2027 rimane una Oiz. Il triangolo anteriore conserva un'impostazione pulita, il tubo orizzontale resta basso e slanciato, l'ammortizzatore è ancora integrato nella logica I-Line e la linea generale è quella di una full da XCO leggera e compatta. Sotto la pelle, però, Orbea ha cambiato molto.

 

 

Il telaio è completamente nuovo e nasce da tre anni di sviluppo. Il lavoro non si è concentrato solo sulla riduzione del peso, ma soprattutto sul rapporto tra rigidità, leggerezza e qualità dinamica. In pratica: non bastava fare una Oiz più leggera, bisognava farne una più efficace in gara.

 

Guardando la nuova Oiz accanto alla precedente, le differenze più evidenti si concentrano nella zona superiore del telaio e nel carro posteriore. La struttura generale rimane riconoscibile, ma Orbea ha lavorato in modo profondo sul modo in cui il telaio gestisce le torsioni, soprattutto nella zona dell’ammortizzatore e nel collegamento tra triangolo anteriore e posteriore.

 

 

Durante la presentazione tecnica è stato spiegato che il telaio nasce dall’unione di più sezioni, con l’obiettivo di controllare meglio il layup del carbonio, ottimizzare le zone di carico e aumentare la rigidità dove serve davvero. La parte superiore del tubo orizzontale, con la nuova nervatura strutturale, è uno dei punti chiave del progetto: serve a irrigidire la zona dell’ammortizzatore e a ridurre le torsioni, permettendo alla sospensione di lavorare in modo più allineato e preciso.

 

 

Orbea parla di analisi FEM, quindi Analisi agli Elementi Finiti, per ottimizzare tubi, giunzioni e zone di carico ancora prima dei test sul terreno. Il concetto è semplice: in una full XCO moderna non puoi irrigidire tutto a caso, perché rischi di creare una bici nervosa, stancante e poco capace di seguire il terreno. Devi invece irrigidire dove serve: zona sterzo, movimento centrale, punto di rotazione principale, carro e collegamento tra avantreno e scatola movimento.

 

 

Da qui nasce il lavoro sul cosiddetto Powerspine, la struttura inferiore che collega idealmente la zona sterzo al movimento centrale. È la spina dorsale della bici, quella che deve gestire le torsioni quando si rilancia fuori sella, quando si sprinta o quando si entra in salita tecnica con tanti watt e poco grip. Più questa zona è stabile, più la bici restituisce la spinta senza disperdere energia.

 

 

Rigidità dove serve: perché è il punto chiave della nuova Oiz

La parola chiave della Orbea Oiz 2027 è rigidità, ma non nel senso vecchio del termine. Qui il lavoro è più fine: irrigidire le zone critiche del telaio senza perdere capacità di assorbimento e senza rendere la bici nervosa appena il fondo diventa "scassato"..

 

 

Il dato più interessante arriva dal confronto tra il nuovo telaio OMX 2027 e il precedente: Orbea dichiara un aumento della rigidità globale del 36,73%, una rigidità del triangolo posteriore superiore del 22,31% e una rigidità frontale cresciuta del 6,31%. Numeri che spiegano meglio la direzione del progetto: non irrigidire tutto allo stesso modo, ma intervenire soprattutto dove la bici lavora di più sotto carico, cioè nella parte centrale e posteriore del telaio.

 

Un telaio più stabile migliora il trasferimento di potenza in salita, ma anche il lavoro della sospensione. Se il telaio flette meno nei punti critici, il carro lavora con meno interferenze e la ruota posteriore segue meglio il terreno quando si pedala forte sui tratti sconnessi.

 

 

La nuova biella in alluminio forgiato

Uno dei dettagli più interessanti della nuova Orbea Oiz 2027 è la biella della sospensione. Sulla generazione precedente questo elemento era in carbonio, mentre ora Orbea sceglie l'alluminio forgiato. Una scelta che, sulla carta, potrebbe sembrare controcorrente su una bici racing in carbonio, ma che ha una logica tecnica precisa.

 

 

La nuova biella è più compatta e più rigida. Orbea dichiara una riduzione di peso di circa il 30% rispetto alla precedente, ottenuta anche grazie a svuotamenti strategici.

 

 

Il punto non è solo il peso: una biella più rigida permette di mantenere più coerente il movimento del carro sotto carico, soprattutto quando si pedala forte su terreno mosso o quando la sospensione lavora mentre il rider sta ancora spingendo sui pedali.

 

 

A questa soluzione si aggiunge un nuovo ponte di rinforzo sui foderi alti, pensato per mantenere il triangolo posteriore allineato quando la ruota posteriore riceve colpi laterali o quando la bici è caricata in curva. È uno di quei dettagli che non si vedono in una scheda prodotto, ma che possono cambiare molto il comportamento sul trail.

 

 

Opzione 130 mm

Una novità è che su 7 degli 8 modelli è prevista la possibilità di scegliere una forcella da 130 mm, pensata per dare più sicurezza sull'anteriore nei tratti tecnici senza snaturare la filosofia racing della Oiz.

 

Cinematica regressiva: cosa significa davvero

Orbea dichiara che la nuova Oiz mantiene una cinematica regressiva, pensata per dare sostegno nella prima parte della corsa. Tradotto: quando pedali, la bici resta più alta, affonda meno e disperde meno energia, riducendo il bobbing anche con sospensione aperta.

 


La parte finale della corsa viene gestita anche dal lavoro dell’ammortizzatore Fox Float SL, una unità pensata per l’XC e tarata in modo specifico per la Oiz. L’obiettivo è mantenere sostegno quando si pedala, ma avere abbastanza progressività per evitare di arrivare facilmente al bottom out.

 

 

Geometria: piccoli numeri, grande significato

La nuova Orbea Oiz 2027 non cambia geometria in modo radicale. E qui sta il punto: la Oiz precedente era già molto moderna. Orbea non doveva stravolgerla, ma affinarla.

 

Il nuovo angolo sterzo passa a 66,8°, quindi si apre leggermente. Non è una variazione enorme, ma va nella direzione di una maggiore stabilità alle alte velocità e di un avantreno più sicuro quando il fondo è rotto. Il reach rimane 450 mm in taglia M, quindi Orbea non allunga ulteriormente la posizione, evitando di rendere la bici troppo distesa per l'utilizzo XCO.

 

 

Il carro si accorcia da 432 a 430 mm. Sono solo 2 mm, ma vanno nella direzione di una bici più reattiva nei rilanci e più rapida nei cambi di ritmo.

 

L'angolo sella si verticalizza leggermente: 77° in taglia S, 76,7° in taglia M, 76,6° in taglia L e 76,7° in XL. La posizione di pedalata diventa quindi un filo più avanzata, utile per tenere peso sull'anteriore nelle salite ripide e per trasferire meglio potenza al movimento centrale.

 

 

La vera differenza...

La vera differenza non è quindi nella tabella geometrie, ma nella struttura del telaio. Sulla precedente generazione il posteriore era molto sensibile e assorbente, forse persino morbido per alcuni amatori italiani abituati a bici più secche. Allo stesso tempo, il carro molto rigido poteva trasmettere un po' di nervosismo sui sentieri "scassati". Con la nuova Oiz, Orbea sembra voler tenere quella capacità di assorbimento, ma con un telaio più stabile e una risposta più precisa. Meno torsioni tra carro e triangolo anteriore, più nel tenere la traiettoria.

 

I-Line e Squidlock: Orbea non abbandona le sue soluzioni chiave

La nuova Oiz conferma due tecnologie che ormai fanno parte dell'identità della piattaforma: I-Line e Squidlock.

 

La tecnologia I-Line porta il comando dell'ammortizzatore attraverso il tubo orizzontale fino al posteriore, riducendo curve del cablaggio, attriti e problemi di scorrevolezza. È una soluzione pulita e funzionale, già apprezzata sulla generazione precedente, perché permette di integrare il comando remoto senza trasformare la zona ammortizzatore in un groviglio di cavi.

 

 

Squidlock, invece, resta il comando remoto che gestisce sospensioni e reggisella telescopico. Sulla nuova Oiz viene indicato come OC Squidlock MP11 e mantiene la logica delle tre posizioni della sospensione. Il vantaggio è avere tutto sotto controllo senza togliere la mano dal manubrio: aperto quando si scende o quando serve grip, intermedio per salite e tratti pedalati, chiuso per sprint, asfalto o rilanci in cui si vuole una bici completamente sostenuta.

 

Doppio portaborraccia, multitool, Spinblock e movimento BSA

La Orbea Oiz 2027 mantiene soluzioni pratiche importanti per una bici da gara:

 

 

- doppio portaborraccia su tutte le taglie,

 


- multitool OC MT01 8 in 1 integrato su diversi modelli,

 

 


- sistema Spinblock per limitare la rotazione del manubrio in caso di caduta,

 

- movimento centrale resta BSA filettato, scelta apprezzabile per affidabilità e facilità di manutenzione.

 

 

- Interessante anche la scelta dell’attacco freno posteriore Post Mount, posizionato esternamente al telaio. Orbea lo mantiene separato il più possibile dalla struttura principale del carro, con l’obiettivo di ridurre le interferenze della frenata sul comportamento del telaio e della sospensione.

 

 

A questi dettagli si aggiungono i cuscinetti aggiornati e completamente sigillati, pensati per aumentare durata e protezione da acqua, fango e lavaggi frequenti, e il guidacatena integrato, utile per ridurre il rischio di caduta catena sui tracciati XCO più scassati.

 

 

Sono particolari meno scenografici di telaio e geometria, ma molto importanti su una bici da gara che deve funzionare bene anche quando le condizioni diventano croccanti.

 

OMX e OMR: due livelli di carbonio

La gamma Orbea Oiz 2027 si divide tra telai OMX e OMR. Il carbonio OMX rappresenta la proposta più leggera e racing, destinata agli allestimenti top di gamma. Il carbonio OMR, invece, mantiene lo stesso concetto di piattaforma ma con una costruzione pensata per offrire un equilibrio più accessibile tra prestazioni, resistenza e prezzo.

 

 

Il dato più importante è il peso dichiarato del telaio OMX: 1.700 grammi in taglia M con ammortizzatore. Orbea precisa però un concetto interessante: l'obiettivo non era fare il telaio più leggero possibile, ma il telaio più veloce e performante possibile. Nei test i rider dell'Orbea Fox Factory Team avrebbero preferito la laminazione finale rispetto a un prototipo quasi 50 grammi più leggero. Tradotto: meglio qualche grammo in più se la bici è più precisa, più stabile e più efficace.

 

Nel 2026 una full XCO non si giudica più solo sulla bilancia. Il peso conta, eccome se conta, ma se per risparmiare 50 grammi perdi precisione, trazione o solidità, il cronometro non ti ringrazia.

 

 

Quanto pesa la nuova Orbea Oiz

Orbea dichiara un peso di 1.700 grammi per il telaio OMX in taglia M mentre bici completa durante la presentazione messa sulla bilancia ha registrato i seguenti pesi:

 

Orbea Oiz M-LTD: peso 9,63 kg

Orbea Oiz M-Team Factory: peso 9,86 kg

Orbea Oiz M-Team AXS: peso 10,86 kg

 

 

 

 

Prezzi e montaggi Orbea Oiz 2027

La gamma della nuova Orbea Oiz 2027 è composta da otto modelli completi, divisi tra telai in carbonio OMR e OMX. 

 

Orbea Oiz M30: prezzo 3.799 euro

Orbea Oiz M20: prezzo 4.799 euro

Orbea Oiz M10: prezzo 5.999 euro

Orbea Oiz M10 AXS: prezzo 6.999 euro

Orbea Oiz M-PRO: prezzo 7.299 euro

Orbea Oiz M-Team AXS: prezzo 7.499 euro

Orbea Oiz M-Team Factory: prezzo 9.499 euro

Orbea Oiz M-LTD: prezzo 10.999 euro

 

Abbiamo preparato un approfondimento dedicato con tutti i montaggi completi, modello per modello. 

 

Leggi: Orbea Oiz 2027 prezzi e montaggi: M30, M20, M10, M10 AXS, M-PRO, M-Team e M-LTD

 

Per chi è la nuova Orbea Oiz

La nuova Orbea Oiz si rivolge a chi cerca una full suspended da cross country e marathon con un’impostazione racing chiara. È pensata per XCO, marathon, granfondo veloci e per quei rider che vogliono una MTB leggera, efficiente in salita, pronta nei rilanci e stabile quando il percorso diventa più tecnico. La possibilità di scegliere una forcella da 130 mm su 7 allestimenti aggiunge un margine in più sui tracciati più impegnativi, ma la filosofia resta quella di una bici nata per correre. Noi abbiamo già provato la nuova Orbea Oiz M-Team Factory nei Paesi Baschi: nel test completo raccontiamo come cambia davvero in salita, in discesa e sui tratti tecnici rispetto alla generazione precedente.

 

Leggi anche: Test Orbea Oiz M-LTD: come va la nuova full XCO da 120 mm

 

Info Line

Tutte le informazioni sulle bici Orbea le troviamo sul sito ufficiale www.orbea.com/it-it, sullo stesso per trovare il negozio più vicino a casa nostra basta cliccare su Punti Vendita.

 

 

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