CANNONDALE CFR SPINGE SULL’AERO: A NOVE MESTO RUOTE RESERVE GRAVEL DA 53MM PER L’XCC
Il team Cannondale Factory Racing ha sorpreso il paddock di Nove Mesto portando una particolare Cannondale Scalpel LAB71 equipaggiata con ruote gravel aero Reserve 48/53 GR per affrontare uno degli XCC più veloci della stagione. Una scelta tecnica estrema che punta tutto su aerodinamica, scorrevolezza e velocità pura.
A Nove Mesto il team Cannondale Factory Racing ha portato una delle configurazioni più particolari viste finora nel cross country moderno: una coppia di ruote inedite Reserve 48/53 GR gravel montata sulla nuova Cannondale Scalpel LAB71 per affrontare uno degli XCC più veloci del calendario di Coppa del Mondo.
@Michele Mondini
Un setup che punta tutto su aerodinamica e velocità di scorrimento, con gomme semi-slick strette e una filosofia che sembra prendere sempre più spunto dal mondo gravel. In pratica? Sempre meno "mountain bike tradizionale" e sempre più ricerca della massima efficienza per gare da 20 minuti full gas.
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UNA SCALPEL LAB71 MOLTO DIVERSA DAL SOLITO
Nel paddock di UCI Mountain Bike World Cup di Nove Mesto è comparsa una versione decisamente insolita della Scalpel LAB71 del team CFR. Al posto delle classiche ruote XC leggere e basse, troviamo una coppia di ruote deep profile Reserve 48/53 GR, nate originariamente per il gravel racing.
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Parliamo di cerchi con profilo da 48 mm all'anteriore e 53 mm al posteriore, una scelta che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata quasi fuori contesto nel cross country olimpico. Eppure il tracciato ceco, velocissimo e molto pedalato, sembra essere il terreno ideale per sperimentare qualcosa di diverso.
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Ecco il montaggio completo della bici vista nel paddock della Coppa del Mondo:
- Telaio: Cannondale Scalpel LAB71
- Ruote: Reserve 48 / 53 GR
- Trasmissione: Shimano XTR Di2
- Pneumatici: Schwalbe Thunder Burt SPEED 29x2.1"
- Cockpit: manubrio carbon FSA KFX
- Attacco manubrio: FSA KFX 60 mm con inclinazione -12°
- Sella: Prologo Nago 3D
- Ammortizzatore posteriore: Fox Float SL
- Reggisella telescopico: Fox Transfer SL 75 mm
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PERCHE' USARE RUOTE GRAVEL IN UNA GARA XC?
La domanda viene spontanea: ha davvero senso montare ruote aero così alte in MTB? Nel caso di Nove Mesto, probabilmente sì. Lo short track moderno è diventato sempre più vicino a una gara su strada off-road: velocità elevate, tantissimo drafting, accelerazioni continue e lunghi tratti dove si superano facilmente i 35 km/h. A quelle velocità l'aerodinamica inizia a contare davvero. E anche pochi watt risparmiati possono fare la differenza in una gara che dura circa 20 minuti e si corre praticamente sempre sopra soglia.
Secondo i dati diffusi attorno al paddock, il peso extra dei cerchi deep profile sarebbe relativamente contenuto. Un cerchio XC tradizionale Reserve XC 28 SL pesa circa 360 grammi, mentre il 44 GR gravel arriva intorno ai 425 grammi. La differenza complessiva del wheelset sarebbe quindi nell'ordine dei 100 grammi abbondanti. Ma qui entra in gioco il secondo elemento chiave del setup: le gomme.
GOMME STRETTE E SEMI-SLICK: IL VERO TRUCCO DELLA BUILD
La bici vista nel paddock montava coperture Schwalbe Thunder Burt 29x2.1", una delle gomme più veloci mai viste in ambito XC. Il peso dichiarato è di circa 545 grammi a gomma, molto meno rispetto a una classica gomma race da 2.25". Questo significa che il risparmio ottenuto sugli pneumatici compensa abbondantemente il peso extra delle ruote aero. In pratica, il setup finale potrebbe addirittura risultare più leggero rispetto a una configurazione XC tradizionale.
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E non finisce qui. Nel paddock sarebbero stati avvistati anche prototipi semi-slick ancora più estremi sviluppati da Schwalbe, segno che il lavoro sull'efficienza di rotolamento nel cross country moderno sta diventando sempre più radicale.
IL LIMITE? COMFORT E GUIDABILITA'
Ovviamente non è tutto perfetto. Un cerchio alto tende a essere meno confortevole e meno "compliant" rispetto a un cerchio basso XC tradizionale. Abbinando un profilo da 53 mm a gomme strette da 2.1", il risultato è inevitabilmente una bici più rigida e meno permissiva.
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Ma nello short track questo conta relativamente poco. Si parla di gare esplosive da circa 20 minuti, dove comfort e assorbimento passano in secondo piano rispetto a velocità pura e reattività. Diverso sarebbe il discorso in una marathon o in una gara lunga stile Leadville Trail 100, dove stare in sella per oltre sei ore rende il comfort un fattore molto più importante.
LA UCI LE PERMETTE?
Sì. Anche se vedere ruote aero così profonde in MTB fa ancora strano, il regolamento UCI attuale consente profili fino a 65 mm nel cross country. Quindi la configurazione utilizzata da Cannondale Factory Racing è perfettamente regolare.
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Per ora, durante le prove di Nove Mesto, sono stati avvistati sulle ruote aero sia Charlie Aldridge sia Cole Punchard. E sinceramente, vedere una Scalpel LAB71 con ruote da 53 mm nel fango della Coppa del Mondo fa parecchio effetto.
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ANCHE LA LEFTY SEMBRA DIVERSA DAL SOLITO
Ma osservando bene la bici del team Cannondale Factory Racing c'è un altro dettaglio che non passa inosservato: anche la forcella Cannondale Lefty sembra avere qualcosa di diverso rispetto alle versioni attualmente in commercio.
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Nel paddock di Nove Mesto diversi occhi attenti hanno notato una struttura leggermente differente e un design che potrebbe nascondere un aggiornamento interno oppure un vero proto destinato alla prossima evoluzione della piattaforma XC del brand americano. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma considerando quanto Cannondale Factory Racing utilizzi le gare di Coppa del Mondo come laboratorio di sviluppo, l'ipotesi di una Lefty sperimentale non sembra così lontana.
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