Lee Cougan | Basso Factory Racing resta al vertice a Ibiza
Morath–Mairhofer conquistano la generale, Gualandi firma l’individuale. Páez–Cherchi secondi dopo tre giorni complessi, Agostinelli–Trabalza in top five.
La 25ª edizione della Vuelta Ibiza MTB si chiude con un bilancio solido e ricco di spunti per Lee Cougan | Basso Factory Racing, protagonista su più fronti in una delle gare a tappe più prestigiose del calendario internazionale.
Dopo le due vittorie nella classifica generale maschile conquistate da Páez-Cherchi nel 2024 e 2025, nel 2026 il team centra un nuovo successo, questa volta nella competizione femminile grazie alla coppia formata da Adelheid Morath e Sandra Mairhofer. A completare il risultato, la vittoria nella classifica individuale femminile di Chiara Gualandi, protagonista di una prova solida lungo le tre tappe.
Dominio femminile e profondità di squadra
La gara femminile ha visto il team imporsi con autorità fin dalle prime battute. Morath e Mairhofer hanno completato un weekend perfetto, costruendo il successo nelle prime due tappe, affrontate con grande incisività e lucidità tattica, accumulando un margine decisivo poi amministrato nell'ultima giornata.
"Sono state tre giornate impegnative, ma nei primi due giorni siamo andate molto bene. Nell'ultima abbiamo gestito il vantaggio senza correre rischi" - ha spiegato Sandra Mairhofer, sottolineando anche il valore del risultato: "Finalmente, al terzo anno, siamo riuscite a vincere questa Vuelta Ibiza".
Sulla stessa linea Adelheid Morath, che ha evidenziato il lavoro di squadra e le caratteristiche del percorso: "Tre belle tappe, con un ottimo supporto da parte del team. Il terreno era ideale per le nostre Crossfire e tornare a casa con la vittoria finale è davvero speciale. Condizioni meteo perfette ... il mio ultimo allenamento a casa si è svolto durante una tempesta di neve, quindi non c'è proprio nulla di cui lamentarsi con questo sole"
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Accanto al trionfo di coppia, spicca la prestazione di Chiara Gualandi, che si aggiudica la classifica generale individuale femminile, vincendo le prime due tappe e gestendo l'ultima frazione, chiusa al secondo posto. "Era la mia prima gara a tappe e non sapevo come avrebbe reagito il mio fisico, ma giorno dopo giorno le sensazioni sono state sempre migliori" - ha raccontato - "Sono riuscita a vincere le prime due tappe e a gestire l'ultima con le ultime energie che avevo: un'esperienza davvero importante per me".
Un risultato complessivo che conferma non solo il livello delle atlete, ma anche la solidità del progetto tecnico, capace di esprimersi su percorsi diversi e in una competizione resa particolarmente selettiva dai tracciati veloci e tecnici di questa edizione.
Páez-Cherchi: determinazione oltre gli imprevisti
Nella gara maschile, Héctor Leonardo Páez e Dario Cherchi hanno chiuso al secondo posto nella classifica generale, al termine di una prova condizionata da una serie di episodi sfavorevoli ma affrontata con grande carattere.
Partiti con il ruolo di favoriti dopo due vittorie consecutive, i due atleti hanno dovuto fare i conti con problemi meccanici già nella prima tappa (76 Km) e nuovamente nella seconda (85 Km), episodi che hanno inciso in modo determinante sull'economia della corsa. Nell'ultima giornata, non avevavo ancora rinunciato alla vittoria e, nel tentativo di ricucire il distacco, una caduta ha ulteriormente complicato la rimonta.
Nonostante le difficoltà, la coppia ha saputo reagire, conquistando la vittoria di tappa finale e difendendo un secondo posto che rafforza le indicazioni positive in vista del prosieguo della stagione.
"È stata una corsa diversa rispetto agli altri anni, più veloce e difficile da interpretare. Abbiamo provato più volte a fare la differenza, ma non è stato semplice e gli imprevisti hanno inciso molto" - ha spiegato Páez, che ha comunque sottolineato le sensazioni positive - "Siamo contenti del secondo posto e delle prestazioni: la condizione c'è e questo ci dà fiducia per i prossimi appuntamenti della stagione".
Sulla stessa linea Cherchi: "Sono stati tre giorni sfortunati, ogni giorno è successo qualcosa. Più che una lotta con gli avversari è stata una lotta per arrivare al traguardo" - Nonostante questo, la coppia ha saputo reagire conquistando la vittoria nell'ultima tappa - "Peccato perché ce la potevamo giocare, ma ripartiamo dalle buone sensazioni".
Agostinelli-Trabalza, costanza e spirito di squadra
Nel quadro generale dei risultati di squadra si inserisce il quinto posto nella classifica generale per Agostinelli-Trabalza, protagonisti di una gara concreta e combattuta.
Nonostante una seconda tappa difficile e una sfortunata foratura nell'ultima giornata, la coppia ha saputo difendere la posizione in classifica, dimostrando compattezza e spirito di squadra anche nei momenti più complessi, come nel supporto offerto ai compagni durante la tappa finale.
"La prima tappa è stata tosta ma siamo riusciti a chiudere quinti. Io non avevo grandissime sensazioni, però ho tenuto duro e Ale mi ha dato una grande mano. Nella seconda abbiamo sofferto entrambi, mentre nell'ultima stavamo andando forte prima della foratura" - ha raccontato Agostinelli - "Abbiamo perso tempo, ma siamo riusciti a recuperare e a chiudere comunque con una buona prestazione".
Trabalza ha evidenziato la continuità del lavoro di coppia: "È stata una Vuelta di alti e bassi, ma abbiamo confermato il buon feeling già visto nelle gare precedenti. Finalmente nell'ultima tappa stavamo bene entrambi e abbiamo cercato di guardare oltre la nostra gara, quando Leo è caduto, abbiamo cercato di aiutarlo a rientrare nel gruppo di testa. Ci siamo riusciti, ma appena ci siamo agganciati ho forato al posteriore e siamo ripartiti molto indietro. Abbiamo spinto forte per recuperare il secondo gruppetto e lì siamo rimasti. Un pò di rammarico, sapevamo di poter fare qualcosa in più, ma siamo comunque soddisfatti di aver difeso il quinto posto in classifica generale".
Uno sguardo alla stagione
La Vuelta Ibiza MTB 2026 restituisce l'immagine di un team competitivo, capace di vincere, ma anche di reagire alle difficoltà mantenendo standard elevati. Le vittorie femminili, il podio nella generale maschile e la presenza costante nelle posizioni di vertice rappresentano segnali importanti in un avvio di stagione che mantiene alte le ambizioni di Lee Cougan | Basso Factory Racing.
Il lavoro svolto e le prestazioni espresse a Ibiza indicano una direzione chiara: continuità, profondità e capacità di adattamento restano i punti di forza su cui costruire i prossimi appuntamenti internazionali.
Photo credits - Ivan Corridori - Lee Cougan | Basso Factory Racing