La Cape Epic 2026 è sudafricana. Vince Specialized, ancora secondi i Wilier Vittoria

Nel Grand Finale gli Specialized attaccano subito e ribaltano la generale sfruttando le difficoltà dei Wilier Vittoria Avondetto e Braidot. Canyon vincono la tappa, ma la Cape Epic è Toyota Specialized. Italia protagonista: Porro, Taffarel e la Metallurgica Veneta nella top 10 finale, mentre tra le donne podio Torpado con Marchet, quarta Peretti e dominio Thömus Maxon. Sfortuna per Seiwald, costretta al ritiro dopo una settimana sempre al vertice.

Stellenbosch (Sudafrica) – I Toyota Specialized Imbuko con Matthew Beers e Tristan Nortje vincono la Cape Epic 2026 al termine di una settimana durissima: 8 giorni di gara, 707 km e 15.900 metri di dislivello positivo, chiusi in 26:55:51.

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

Una vittoria costruita nel weekend finale, dopo che i Wilier-Vittoria avevano preso in mano la corsa tra mercoledì e venerdì, prima con la tappa più lunga e poi con il successo nella Queen Stage. Ma alla Cape Epic nulla è mai definitivo: tra sabato e Grand Finale la gara si è ribaltata completamente. Gli Specialized hanno colpito nel momento giusto, leggendo la corsa e sfruttando le difficoltà degli italiani, trasformando due giorni perfetti in una vittoria che sembrava impossibile.

 

 

Il ribaltone: Specialized più forti nel momento decisivo

I Toyota Specialized Imbuko non sono stati semplici inseguitori: hanno vestito la maglia di leader per quattro giorni nella prima parte della settimana, dimostrando solidità e controllo nonostante avessero un vantaggio cortissimo. Quando l’hanno persa, dopo l’attacco dei Wilier nella tappa più lunga, non hanno forzato subito. Hanno aspettato, osservato e scelto il momento giusto.

 

La svolta è arrivata sabato mattina quando Matthew Beers ha capito che davanti qualcosa stava cambiando e che Luca Braidot era in difficoltà. Gli Specialized hanno attaccato, riaprendo completamente la generale. Il giorno dopo, nella tappa finale, hanno completato il capolavoro: pressione fin dai primi chilometri, ritmo altissimo sulle salite iniziali e gestione perfetta nel momento decisivo.

 

Ultima tappa: Canyon vincono, ma la battaglia è tra Specialized e Wilier

Nel Grand Finale (58 km, 2.150 m D+) a Stellenbosch la corsa esplode subito. Sulla prima lunga salita gli Specialized attaccano a tutta, forzando il ritmo e mettendo immediatamente in difficoltà le maglie gialle. I Wilier-Vittoria con Braidot e Avondetto vanno in crisi nei primi chilometri e perdono terreno, mentre davanti Beers e Nortje spingono forte e sono anche virtualmente in maglia gialla.

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

La reazione però arriva. Grazie anche al lavoro fondamentale di Mathis Azzaro, rimasto con i capitani, i Wilier-Vittoria riescono a rientrare con determinazione, riportando il distacco attorno ai 40 secondi e riaprendo completamente la partita.

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

È il momento in cui la Cape Epic torna in equilibrio, con due squadre al limite e la sensazione che tutto possa ancora cambiare. Ma nel finale la situazione si spezza di nuovo. Negli ultimi chilometri gli Specialized trovano un altro cambio di ritmo e guadagnano secondi preziosi proprio quando le gambe iniziano a svuotarsi.

 

 

Davanti, intanto, la tappa si decide tra i migliori di giornata: a vincere sono i Canyon con Luca Schwarzbauer e Sam Gaze, al terzo successo in questa edizione, davanti alla Toyota Specialized Imbuko 2 e alla coppia Beers-Nortje. I Wilier-Vittoria chiudono quarti, difendendosi fino all’ultimo ma senza riuscire a ricucire completamente. Il distacco finale è di appena 1’04”, dopo 8 giorni e quasi 27 ore di gara.

 

Classifica Stage 7 – Elite Men

1. SCHWARZBAUER Luca / GAZE Sam | Canyon | 2:19:54
2. JOUBERT Marco / STEDMAN Travis | Toyota Specialized Imbuko 2 | +1:04
3. BEERS Matthew / NORTJE Tristan | Toyota Specialized Imbuko | +1:08
4. BRAIDOT Luca / AVONDETTO Simone | Wilier-Vittoria | +2:26
5. PORRO Samuele / MARTÍNEZ Luis F. | Klimatiza Orbea 2 | +3:06
6. VALERO SERRANO David / STUTZMANN Marc | Klimatiza Orbea | +3:25
7. BEELI Andrin / TRINCHERI Lorenzo | Bike Busters Bikefix Manno | +4:39
8. TAFFAREL Nicola / EVENSEN-LIE Eskil | Metallurgica Veneta MTB | +5:55
9. SAMPARISI Nicolas / SAMPARISI Lorenzo | KTM Spada Brenta Brakes | +6:22
10. ALLEMAN Wout / STOSEK Martin | Buff-BH | +6:43

 

Altri italiani
12. AZZARO Mathis / ZANOTTI Juri | Origine-Wilier | +6:56

 

 

Beers nella storia, Nortje al limite: caduta e lacrime

Per Matthew Beers è la quarta vittoria alla Cape Epic, la quarta negli ultimi sei anni (2021 con il francese Sarrou, 2023 e 2024 con due americani Grotts e Blevins). Un dominio costruito con compagni diversi, ma questa ha un significato speciale: è la prima vinta con un connazionale. Un risultato storico, perché per la prima volta una coppia tutta sudafricana conquista la Cape Epic.

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

La vittoria passa anche dalla resistenza di Tristan Nortje. Il 24enne sudafricano, a fine tappa medicato con una fasciatura al polpaccio, ha spiegato che durante una sezione tecnica ha agganciato il pedale probabilmente su una roccia, finendo a terra. Nonostante la botta si è rialzato subito, restando concentrato sulla ruota di Beers e pedalando fino al traguardo sopra il dolore.

 

 

All’arrivo l’emozione è esplosa: si è messo a piangere. A 24 anni ha vinto quella che tutti definiscono il Tour de France della MTB.

 

Wilier-Vittoria: una Cape Epic da protagonisti

I Wilier-Vittoria chiudono al secondo posto dopo aver guidato la corsa indossando la maglia per quattro giorni. Hanno controllato, attaccato e vinto la tappa più dura. Dopo l'esaltazione di venerdì, nel fine settimana la situazione è cambiata: Luca Braidot non riusciva a tenere il passo di Simone Avondetto. Il primo segnale della crisi era già arrivato venerdì dopo 10 km, ma sembrava rientrato con la vittoria di tappa. Il conto è arrivato poi con gli interessi tra sabato e domenica.

 

©Wilier - Vittoria

 

Il risultato resta comunque di altissimo livello: secondo posto per il secondo anno consecutivo, ancora una volta tra i grandi protagonisti della Cape Epic. «Ci abbiamo sperato ma non è finita come speravamo» - Simone Avodentto. «Luca purtroppo negli ultimi due giorni ha combattuto con alcuni problemi di salute (tosse e raffreddore), ma ha tenuto duro. Oggi ad un certo punto, grazie all'aiuto di Azzaro, quando abbiamo visto che il gap sugli Specialized si era ridotto, ci abbiamo creduto ma non è bastato. Torneremo per provare a vincerla»

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

«Nelle ultime due tappe, purtroppo, ho sofferto davvero tanto - ha ammesso Braidot -. Dopo la tappa regina che abbiamo vinto mi sono ammalato. Ero chiuso e debilitato. Ieri è stata un'agonia, mi sono sfinito per salvare la maglia ma oggi non ne avevo più, spingevo ma le gambe non rispondevano. Mi dispiace per il team e mi dispiace per Avondetto, ma ho dato davvero tutto quello che avevo. Una motivazione in più per tornare il prossimo anno.»

 

Le tappe: Canyon dominano, ma la generale è degli Specialized

La Cape Epic 2026 è stata estremamente equilibrata anche nella distribuzione delle vittorie di tappa. I Canyon sono stati la squadra più vincente con 3 successi, seguiti dai Buff-BH con 2 vittorie. Una tappa a testa per Wilier-Vittoria e Toyota Specialized Imbuko (prologo). Ma come spesso accade, non basta vincere di più: conta quando vinci. E gli Specialized hanno colpito nei due giorni decisivi.

 

Italiani protagonisti: Porro solido, Metallurgica top, tanti nella top 10 di tappa

Dietro ai big, il movimento italiano esce con segnali molto positivi.

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

Samuele Porro, insieme a Luis Martínez, chiude una Cape Epic regolare e senza errori, conquistando un ottavo posto finale grazie a una gestione da vero diesel. Sei volte è entrato nella top 10 di giornata, con miglior piazzamento il quinto posto proprio nel Grand Finale.

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

Grande risultato anche per la Metallurgica Veneta MTB: Nicola Taffarel ed Eskil Evensen-Lie centrano un nono posto finale al debutto. Una prestazione da rookie costruita con intelligenza e continuità. Sono cresciuti nel finale: exploit nel durissimo tappone di venerdì corso sotto la pioggia e concluso in sesta posizione, mentre oggi sono entrati ancora nella top 10 chiudendo ottavi.

 

Per Juri Zanotti era invece la seconda Cape Epic, affrontata con un approccio completamente diverso rispetto al debutto. In coppia con Mathis Azzaro aveva il compito di supportare i capitani nelle fasi decisive. Non una Cape Epic da riflettori, ma da lavoro e sostanza, chiusa in undicesima posizione nella classifica finale.

 

©Wilier Vittoria - Giacomo Carozzi

 

Chiudono al 23° posto i SampaBros, Nicolas e Lorenzo Samparisi del KTM Spada - Brenta Brakes. Hanno collezionato un ottavo posto lunedì e sono entrati per la seconda volta nella top 10 proprio nel Grand Finale.

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

«Nel prologo la nostra prestazione è stata penalizzata dal sottoscritto, a causa di un colpo di calore, mentre lunedì entrambi stavamo bene, infatti abbiamo centrato la top 10 - ci racconta Nicolas. Poi da martedì Lorenzo ha iniziato a stare male, si sentiva senza energie e durante le tappe non riusciva ad alimentarsi. È stata durissima per lui, ma siamo riusciti a non mollare. Oggi è stata una bella giornata. Sabato sera mi sono messo d'accordo con lui: io oggi avevo il via libera, finalmente ho potuto testare la gamba. È per quello che mi avete visto in diretta in testa da solo insieme ai Canyon. Ogni tanto guardavo indietro per capire dov'era Lorenzo. Nel finale ho forato, a quel punto ho aspettato mio fratello e abbiamo chiuso al nono posto.»

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

Tra le storie più interessanti di questa Cape Epic c’è anche quella di Lorenzo Trincheri, che chiude 25° nella generale insieme ad Andrin Beeli alla sua prima partecipazione. La Cape Epic è una corsa ad eliminazione: giorno dopo giorno seleziona, mette in difficoltà, spinge molti al ritiro. Chi invece resiste e non molla viene premiato. E loro lo hanno dimostrato: due volte nella top 10 di tappa, decimi nella penultima giornata e settimi nel Grand Finale. Un risultato costruito con costanza e testa dal ligure e dallo svizzero, che vale molto più di quanto dica la classifica finale.

 

Cape Epic che invece non è andata bene per il Torpado Kenda FSA, a causa dei ritiri di Casey South, compagno di Fabian Rabensteiner, e di Jacopo Dorigoni, che pedalava insieme a Gioele De Cosmo.

 

©Cape Epic Michael Chiaretta

 

Classifica Generale - Elite Men

1. BEERS Matthew / NORTJE Tristan | Toyota Specialized Imbuko | 26:55:51

2. BRAIDOT Luca / AVONDETTO Simone | Wilier-Vittoria | +1:04

3. SCHWARZBAUER Luca / GAZE Sam | Canyon | +3:33

4. VALERO SERRANO David / STUTZMANN Marc | Klimatiza Orbea | +12:08

5. ALLEMAN Wout / STOSEK Martin | Buff-BH | +19:00

6. JOUBERT Marco / STEDMAN Travis | Toyota Specialized Imbuko 2 | +21:03

7. BECKING Hans / RUIJTER Teus | Double Dutch | +31:00

8. PORRO Samuele / MARTÍNEZ Luis F. | Klimatiza Orbea 2 | +31:55

9. TAFFAREL Nicola / EVENSEN-LIE Eskil | Metallurgica Veneta MTB | +45:44

10. SANCHEZ RUIZ José Maria / MORCILLO Enrique | Scott Calabandida | +56:27

 

Altri italiani

11. AZZARO Mathis / ZANOTTI Juri | Origine-Wilier | +1:03:26

23. SAMPARISI Nicolas / SAMPARISI Lorenzo | KTM Spada Brenta Brakes | +3:53:30

25. BEELI Andrin / TRINCHERI Lorenzo | Bike Busters Bikefix Manno | +5:02:41

 

Donne: dominio Thömus Maxon, ma che gara di Greta Seiwald

La Cape Epic 2026 femminile si chiude sotto il segno della Thömus Maxon Sabi Sabi: Candice Lill e Alessandra Keller vincono la generale dopo una settimana praticamente perfetta, conquistando 7 tappe su 8 e lasciando alle avversarie solo le briciole.

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

L’unica giornata fuori dal loro controllo è stata quella di giovedì, quando si è imposta la coppia Courtney-Seiwald. Ed è proprio da qui che parte una delle storie più interessanti di questa Cape Epic.

 

Greta Seiwald si è presentata al via last second, chiamata a sostituire l’americana che avrebbe dovuto correre con Kate Courtney. Una coppia nata all’ultimo, ma che ha trovato subito il ritmo giusto: sempre seconde alle spalle delle leader, senza mai uscire dal podio di tappa. Poi il colpo di scena. Dopo il tappone di venerdì, corso sotto la pioggia e in condizioni durissime, l’altoatesina si è sentita male nella notte ed è stata colpita da febbre. Sabato mattina ha provato comunque a partire, ma dopo pochi chilometri è stata costretta al ritiro.

 

Un epilogo amaro per una delle protagoniste più brillanti della settimana, capace di alzare il livello della gara e di mettere in difficoltà, almeno in parte, il dominio Thömus Maxon.

 

©Cape Epic - Nick Muzik

 

Alle spalle delle vincitrici, chi sfrutta al meglio la situazione è la ChemChamp Honeycomb con Hayley Preen e Haley Smith, seconde nella generale, mentre il terzo gradino del podio va alla Torpado FSA Kenda con Katazina Sosna-Pinele e la bellunese Giorgia MarchetUn risultato pesante per il team italiano, costruito con regolarità e senza errori, in una gara dove resistere fino alla fine fa tutta la differenza. «Questa notte non sono stata bene, avrò dormito un'ora. Oggi in gara mi ha aiutato Kata, dovevamo mantenere il vantaggio sulle quarte per realizzare il sogno, salire sul terzo gradino del podio alla mia prima Cape Epic.»

 

Subito dietro chiude la Symbtech.net con Margot Moschetti e la piemontese Claudia Peretti.

 

Stage 7 - Elite Women

1. LILL Candice / KELLER Alessandra | Thömus Maxon Sabi Sabi | 2:48:27

2. CALDERON Monica / KORTEKAAS Tessa | Massi ISB Sport | +2:27

3. PREEN Hayley / SMITH Haley | ChemChamp Honeycomb | +4:32

4. MOSCHETTI Margot / PERETTI Claudia | Symbtech.net | +5:51

5. SOSNA-PINELE Katazina / MARCHET Giorgia | Torpado FSA Kenda | +8:19

6. PARTOAZAR Faranak / NJEMCEVIC Lejla | Pump For Peace | +15:10

7. SANDERS Samantha / HAW Bianca | SANI2C Efficient Infiniti | +16:16

8. NOYMAN Naama / PRILLER Tanja | ECC - Orbea | +18:15

9. STOW Ila / WILLET Cherise | Fortress Toyota | +19:21

10. RINEHART Jenna / VAN DER LINDEN Leah | Wolf Tooth Components | +20:36

 

Classifica Generale - Elite Women

1. LILL Candice / KELLER Alessandra | Thömus Maxon Sabi Sabi | 24:32:38

2. PREEN Hayley / SMITH Haley | ChemChamp Honeycomb | +52:58

3. SOSNA-PINELE Katazina / MARCHET Giorgia | Torpado FSA Kenda | +1:08:59

4. MOSCHETTI Margot / PERETTI Claudia | Symbtech.net | +1:13:39

5. CALDERON Monica / KORTEKAAS Tessa | Massi ISB Sport | +1:23:18

 

 

 

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