Giant Revolt Advanced Pro dello Swatt Club: Mix tra componenti MTB, Road e Gravel
Alla Santa Vall, prima prova della Gravel Earth Series, lo Swatt Club ha schierato il gruppo più numeroso con la Giant Revolt Advanced Pro. Analizziamo da vicino il setup scelto dal team, tra mix di componenti Shimano road, gravel e mtb e un approccio moderno al gravel racing.
Lo Swatt Club è stata la formazione gravel italiana che si è presentata ai nastri di partenza con il gruppo più numeroso a Sant Gregori in occasione della Santa Vall, la prima prova della Gravel Earth Series, circuito che molti considerano la Coppa del Mondo gravel non ufficiale.
È stata l'occasione per vedere da vicino la Revolt Advanced Pro che quest'anno è a disposizione della squadra. Una bici equipaggiata con ruote Cadex, brand di Giant, copertoni Pirelli, trasmissione e impianto frenante Shimano, su cui abbiamo puntato l'attenzione su una scelta tecnica tutt'altro che scontata.
Quello che ci ha colpito è come hanno sfruttato la possibilità di mixare i vari gruppi Shimano. Grazie alla compatibilità tra road, gravel e mtb, i singoli atleti possono montare la bici a loro piacimento in modo da trovare il miglior connubio tra trasmissione e tipologia di terreno.
La Revolt Advanced Pro usata da alcuni rider di Swatt Club montava il deragliatore da mountain bike (XTR Di2) mentre la guarnitura era una Ultegra Narrow wide 42t da strada, il tutto comandato dalle leve gravel (GRX). In pratica tutte e tre le famiglie Shimano in un'unica bicicletta.
Qualche corridore invece ha fatto un'altra scelta, sempre cambio XTR, ma guarnitura singola GRX.
Al di là delle singole scelte tecniche, quello che emerge è un concetto chiaro: nel gravel moderno non esiste più una configurazione “obbligata”. La possibilità di combinare componenti road, gravel e mtb consente agli atleti di cucirsi la bici addosso in base al percorso, al dislivello e al proprio stile di guida.
Alla Santa Vall, su tracciati veloci ma con rilanci continui e fondo variabile, questa libertà di scelta si è tradotta in soluzioni diverse all’interno della stessa squadra. Un segnale interessante anche per gli amatori evoluti: oggi il vero vantaggio non è solo nel singolo componente, ma nella compatibilità dell’intero ecosistema.
Fotografie bici ©Swatt Club