Strade Bianche: qual è la bici giusta? Tecnica e configurazioni per affrontare lo sterrato toscano

Dalla Tarmac alla Diverge, le soluzioni Specialized consigliate da Stefano Taddei e da Silvio Coatto di Specialized Italia per preparare al meglio la Granfondo Strade Bianche. Appuntamento il 28 febbraio con “Destinazione sterrato”.

Le Strade Bianche non sono una gara come le altre. Polvere, tratti sterrati veloci, settori sconnessi, rilanci continui e cambi di ritmo trasformano questa corsa in un banco di prova unico, capace di mettere sotto pressione sia il mezzo meccanico sia chi pedala.

 

 

Chi domenica 8 marzo attaccherà il numero alla Granfondo Strade Bianche dovrà fare i conti con 42,6 km di sterrato e 2.000 metri di dislivello nel percorso lungo, mentre anche la mediofondo supera i 20 km di strade bianche. Numeri che spiegano perché scegliere la bici giusta — o configurare correttamente quella che già si possiede — diventi un fattore determinante.

 

 

Di questo si parlerà in modo concreto sabato 28 febbraio da Taddei Store & Service durante l’evento Destinazione sterrato, l'occasione in cui ci si potrà confrontare oltre che con lo staff del negozio anche con Silvio Coatto di Specialized Italia per offrire indicazioni tecniche mirate su modelli, assetti e soluzioni adatte proprio allo sterrato toscano.

 

Le quattro Specialized ideali per le Strade Bianche

Secondo Stefano Taddei, le Strade Bianche possono essere affrontate con filosofie diverse. Per questo individua quattro modelli Specialized, ognuno con una personalità precisa.

 

 

Specialized Tarmac: massima prestazione su strada

La Specialized Tarmac è la scelta di chi vuole una bici reattiva, veloce e pronta a scattare in ogni momento. È una road bike pura, ma con un livello di comfort sorprendente grazie a un equilibrio ben studiato tra rigidità e assorbimento delle vibrazioni. Su questo modello si possono adottare alcune accortezze per migliorare ulteriormente il feeling di guida: 

 

- Passaggio a copertoni 700x30c Gripton T2/T5 per aumentare comfort e ridurre il rischio di forature.

 

- Configurazione tubeless fortemente consigliata sui settori bianchi.

 

- Utilizzo di pasticche freno organiche, più affidabili su sterrato e discese brevi.

 

- Valutazione di una sella Mirror 3D per migliorare comfort e sostegno dopo molte ore in sella.

 

 

Specialized Roubaix: comfort e controllo

La Specialized Roubaix è il riferimento endurance nel mondo strada. Stabilità e capacità di filtrare le asperità diventano un vantaggio concreto quando i chilometri di sterrato iniziano a pesare.

 

La combinazione tra Future Shock, morsetto ribassato e reggisella Pavé riduce gli impatti fino al 53%, migliorando fluidità e controllo nei settori bianchi. Su questa base si possono aggiungere alcuni interventi mirati:

 

- Copertoni 700x32c Gripton T2/T5, già ideali per affrontare lo sterrato.

 

- Possibile configurazione tubeless per maggiore sicurezza.

 

- Sella Mirror 3D per massimizzare comfort e continuità di rendimento.

 

 

Specialized Crux: gravel racing senza compromessi

La Specialized Crux è una gravel nata per competere. Leggera, reattiva e orientata alla prestazione, si presta perfettamente a una lettura racing delle Strade Bianche.

 

- Copertoni più scorrevoli in misura 700x32c Gripton T2/T5.

 

- Scelta della dentatura della monocorona in base alle proprie caratteristiche fisiche e ai 2.000 metri di dislivello del percorso lungo.

 

- Eventuale abbassamento di manubrio e attacco per migliorare l’aerodinamica.

 

- Sella Mirror 3D per un miglior equilibrio tra performance e comfort.

 

 

Specialized Diverge: comfort e versatilità

La Specialized Diverge è la gravel più orientata al comfort e alla personalizzazione. Non nasce come bici da gara pura, ma sulle Strade Bianche può diventare un’arma efficace per chi privilegia controllo e stabilità.

 

- Migliorare l’efficienza complessiva senza sacrificare il comfort.

 

- Preferire pedali SPD rispetto ai pedali flat.

 

- Abbinarli a scarpe con suola rigida in carbonio per una spinta più efficace e un controllo superiore.

 

- Lavorare su pressioni e assetto per gestire vibrazioni e rilanci.

 

 

 

Come preparare la bici per la Granfondo Strade Bianche

Al di là del modello scelto, saranno i dettagli a fare la differenza. Durante “Destinazione sterrato” verranno affrontati proprio questi aspetti:

 

- scelta copertoni per aumentare comfort e ridurre il rischio di forature;


- configurazione tubeless per maggiore sicurezza sui settori bianchi;


- scelta della dentatura più adatta in base alle proprie caratteristiche fisiche e ai 2.000 metri di dislivello del percorso lungo;


- regolazione gratuita di tacchette per avere un assetto ottimale con l'obiettivo di gestire al meglio vibrazioni e rilanci;


- valutazione di selle ad alto comfort per mantenere efficiente la propria pedalata dovuta alle asperità del terreno.

 

 

Lo sterrato toscano non perdona improvvisazione

Le Strade Bianche non richiedono una bici “perfetta” in assoluto, ma la configurazione più adatta al proprio stile di guida. La differenza la fanno copertoni, pressioni, assetto e gestione dello sforzo, soprattutto quando i chilometri di settori bianchi iniziano a pesare.

 

È proprio questa la filosofia di Destinazione sterrato: offrire strumenti concreti a chi la domenica attacca il numero, guarda i watt e sa che tornerà a casa coperto di polvere. Sabato 28 febbraio sarà l’occasione giusta per mettere tutto in ordine, prima che lo sterrato toscano faccia il resto.

 

Informazioni evento

- Data: sabato 28 febbraio 2026

- Orario: dalle 9:00 alle 19:00

- Luogo: Taddei Store & Service, Via di Pelle 10, Santa Croce sull'Arno (Pisa)

- Ingresso: gratuito, accesso libero

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