BASSO ACCOGLIE GREG VAN AVERMAET E GUARDA AL FUTURO: STRATEGIA, GRAVEL E QUALCHE INDIZIO SULLA PALTA 3
Greg Van Avermaet entra in Basso Bikes come Head of Riding Experience in una fase chiave per il marchio vicentino, tra sviluppo prodotto, posizionamento globale e segnali sempre più evidenti di un nuovo capitolo gravel. Dai social emergono indizi che fanno pensare all’arrivo della nuova Basso Palta 3.
L'ingresso di Greg Van Avermaet in Basso Bikes segna un passaggio strategico rilevante per il brand italiano, proprio mentre si avvicina il traguardo dei 50 anni di storia.
L'ex campione olimpico assume il ruolo di Head of Riding Experience, portando in dote un bagaglio tecnico e sportivo unico, ma la notizia apre anche interrogativi interessanti sul futuro della gamma, in particolare sul mondo gravel, dove i recenti movimenti social di Basso sembrano anticipare qualcosa di nuovo, forse una Palta 3 sempre più vicina.
UN NUOVO CAPITOLO DOPO IL WORLD TOUR
Dopo oltre un decennio legato a BMC, Greg Van Avermaet volta pagina. Oro olimpico a Rio 2016 nella prova in linea, vincitore della Parigi-Roubaix 2017, protagonista nelle grandi classiche e in grado di vestire la maglia gialla al Tour de France per undici giorni complessivi.
Con il ritiro dal ciclismo professionistico su strada si è aperta una fase diversa, ma tutt'altro che meno intensa. Negli ultimi anni Van Avermaet ha mantenuto un profilo competitivo alto, avvicinandosi al gravel e prendendo parte a eventi iconici come la Unbound 200 nel 2025, chiusa con un 30° posto, senza dimenticare il recente titolo mondiale IRONMAN. Un mix che racconta bene la sua evoluzione come atleta e come figura trasversale del ciclismo moderno.
"Da quasi 50 anni Basso perfeziona l'esperienza di guida. Io ho passato la mia vita a inseguire questo "Gold feeling": l'attimo in cui la bici scompare e tutto funziona alla perfezione. Come Head of Riding Experience, la mia missione è unire questi due mondi, trasformando la mia esperienza in sella nell'evoluzione dei prodotti e del riding. Stiamo prendendo l'anima di questo brand e la stiamo facendo evolvere per le prossime generazioni. Qui ho trovato persone profondamente appassionate, cresciute con questo sport. Costruire il futuro di Basso insieme a loro è una grande motivazione. Non stiamo solo celebrando i primi 50 anni: stiamo lanciando oggi i prossimi 50" - Greg Van Avermaet
BASSO, 50 ANNI ALL'ORIZZONTE E UNA STRATEGIA CHE CAMBIA MARCIA
Fondata nel 1977 a Vicenza da Alcide Basso, l'azienda resta una delle poche realtà italiane a gestione familiare nel mondo delle bici performance. Oggi la guida è nelle mani della nuova generazione, con Alessandro Basso come CEO e Leonardo Basso responsabile marketing e prodotto. L'arrivo di Van Avermaet si inserisce perfettamente in questo percorso verso il 2027, anno del cinquantesimo anniversario.
IL RUOLO IN BASSO: SVILUPPO, COMMUNITY E VISIONE
Basso ha chiarito che il ruolo di Van Avermaet si svilupperà su tre assi principali. Il primo è lo sviluppo prodotto: l'obiettivo è trasformare 18 anni di WorldTour e milioni di chilometri in feedback reali per il reparto R&D, contribuendo all'evoluzione delle bici Basso in termini di efficienza, feeling e guidabilità.
Il secondo asse è legato alla rappresentanza e alla competizione. Van Avermaet continuerà a essere presente agli eventi, a pedalare, a guidare uscite e a rappresentare il marchio a livello internazionale, rafforzando il legame diretto con la community. Il terzo riguarda la visione futura: un ruolo da catalizzatore in una fase di transizione generazionale e di crescita globale del brand.
E IL GRAVEL? GLI INDIZI SOCIAL FANNO RUMORE
Qui entra in gioco il dubbio, anzi la curiosità. Negli ultimi mesi il mondo gravel di Basso è tornato sotto i riflettori. I contenuti social dell'azienda lasciano intravedere dettagli, teaser e messaggi che sembrano andare oltre il semplice storytelling. È difficile non pensare a un'evoluzione della Palta, uno dei modelli chiave della gamma.
La possibile Basso Palta 3 diventa quindi una domanda legittima: nuova geometria? Più orientata alla performance pura o ancora più versatile? L'arrivo di una figura come Van Avermaet, con esperienza sia su strada che nel gravel più competitivo, potrebbe avere un peso diretto proprio su questo segmento, oggi centrale nelle strategie di molti brand.