Roc d'Azur contest over !!!
L'aspetti per un'anno, dodici lunghi mesi in cui ti tornano in mente i suoi colori, i rumori, i profumi, lo
Quante ne abbiamo viste e fatte, e quanti bei momenti ci ha regalato, tutti diversi e tanti uguali condivisi quest'anno con 18.000 bikers e i suoi campioni, in cerca di una giornata di gloria, dell'abbraccio dei tifosi o di un'immenso finale di stagione. La Roc incanta anche loro e chi arriva a Frejus per fare sul serio sa che non sarà una giornata qualunque. Alla Roc d'Azur non sono mai giornate qualunque, per nessuno, chi la vede per la prima volta è attratto da un vortice di emozioni e chi la conosce ha ormai dei riti da rispettare, i tempi vengono scanditi dall'orologio di una passione che non ha pari in nessuno dei nostri eventi.
Non c'è
Ci si appassiona alle gare come alle ultime novità che si trovano negli stand del salone del ciclo, alle folli evoluzioni dei freestylers, degli sloopers o dei Dirt BMX, adrenalina pura, musica a tutto volume e attrazioni ad effetto che incantano il pubblico e gelano il sangue a chi arriva a Frejus per la prima volta.
Quest'anno in riva al Mediterraneo è venuto anche il vento, ha soffiato forte e ha scompigliato le carte della Roc, nessuno più saltava, la musica si è spenta, il salone del ciclo ha chiuso i battenti, volavano
Sabato alla Base Nature è tornata la calma e con tutta la sua normalità la Roc d'Azur ha ripreso la sua girandola, caricandosi
Ha corso con il sorriso stampato sul volto e una lacrima commossa sulle guancie, Julie e ha lasciato fare la gara alle altre, lei mischiata nel gruppo aveva altro da fare prima di firmare nl paddock autografi e dediche insieme a Maxime Marotte allo stand della BH. Con la stessa semplicità con cui ha vinto il titolo mondiali ed europeo Under 23 e la Coppa del Mondo, la giovane francese è stata la star della Roc d'Azur, una stella destinata a brillare ancor di più nel futuro, un futuro che in Francia per la mountain bike appare radioso, per la sua qualità e per il movimento che ogni anno guidato dal suo faro arriva in Costa
Quale sarà il futuro della mountain bike d'oltralpe saranno le gare a dirlo, quello che appare certo è che dopo 28 anni, quattro cambi al timone della Roc d'Azur, l'ultimo avvenuto di recente, la grande reunion francese non cede nulla del suo prestigio e ogni anno cerca novità per dare a tutti il più grande divertimento. "Rock my World" è stato il leit motive di questa
E la Roc d'Azur non dimenticherà mai il custode del suo tempio, Alain Bianchi, quello che per tanti anni è stato il suo motore, la sua anima, deceduto l'anno scorso a causa di un'arresto cardiaco durante un'uscito in bicicletta. Ieri sera, al calar del buio, Alain si è certamente affacciato per un momento dal cielo terso di Frejus e sbirciando tra le stelle ha visto spegnersi l'ultimo riflettore su un'altra grandiosa Roc d'Azur, prima di riaddormendarsi sorridente in compagnia di altri 18.000 bikers.....