:: TEST NUOVA GIANT TRANCE ADVANCED E+ 0: ORA È UNA FULL-POWER DA 21,9 KG CON 120 NM

Giant ha rinnovato la propria Trance E+, l’ha fatta più potente, più leggera e più agile. Lo schema Maestro e la nuova unità Syncdrive Pro 4 funzionano, ma non è una bici plug&play…

01 ottobre 2026

La nuova Giant Trance Advanced E+ 2027 nasce con un obiettivo piuttosto chiaro: portare una e-MTB full-power a un livello di agilità e controllo che normalmente associamo a bici più leggere e meno potenti.

 


Per capirlo siamo saliti in sella alla Giant Trance Advanced E+ 0, la versione top di gamma della nuova piattaforma, affrontando due giornate di riding su trail alpini caratterizzati da salite tecniche, rocce, radici, fondo sconnesso e discese dove poter mettere alla prova sia il telaio sia il nuovo sistema di assistenza.

 

 

Sulla carta i numeri sono importanti: motore SyncDrive Pro 4 da 120 Nm, 850 watt di potenza massima, batteria da 840 Wh e 160 mm di escursione anteriore abbinati ai 150 mm posteriori. Ma il dato che più ci interessava era un altro: 21,9 kg di peso dichiarato per una e-MTB full-power. Dopo due giorni di test possiamo dirlo: la Trance Advanced E+ non è una bici che punta semplicemente sulla potenza.

 

La sua caratteristica più interessante è il modo in cui riesce a mettere insieme motore, sospensione, geometrie e gestione elettronica per offrire una guida molto reattiva. E proprio l'elettronica è uno degli aspetti che richiede più tempo per essere compreso e regolato, è la bici che fa impazzire gli smanettoni, quelli che vogliono perdersi tra le impostazioni del motore e sugli assetti. 

 

 

UNA FULL-POWER CHE NON SEMBRA UNA FULL-POWER

La prima sensazione salendo sulla Trance Advanced E+ è quella di trovarsi davanti a una e-bike piuttosto compatta. Il peso di 21,9 kg si percepisce immediatamente e, soprattutto, si percepisce quando si comincia a guidare. La bici non dà quella sensazione di massa che spesso accompagna le e-MTB full-power più potenti.

 

 

Il retrotreno compatto e la ruota posteriore da 27,5 pollici contribuiscono a rendere la bici molto reattiva nei cambi di direzione. L'anteriore da 29 pollici, invece, mantiene una buona capacità di superare gli ostacoli e garantisce quella sicurezza che ci si aspetta da una bici con 160 mm di escursione.

 

 

La sensazione generale è quella di una bici facile da spostare e molto pronta nei trail movimentati.

Quando il sentiero comincia a susseguirsi di curve ravvicinate, la nuova Trance E+ risponde rapidamente agli input del pilota. L'anteriore si lascia indirizzare con facilità e la bici sembra quasi anticipare la curva successiva.

 

IL MOTORE SYNC DRIVE PRO 4 È UN MOSTRO DI COPPIA

Il nuovo SyncDrive Pro 4 è l'elemento che più caratterizza questa Trance Advanced E+. Parliamo di un motore da 120 Nm di coppia, 850 watt di potenza massima e fino al 500% di assistenza, con una risposta dichiarata di appena 0,28 secondi.

 

 

La spinta si sente davvero, soprattutto quando si utilizzano le modalità più aggressive. Il motore reagisce rapidamente alla pressione sul pedale e permette di superare pendenze importanti con uno sforzo fisico relativamente contenuto.

 

Durante il test abbiamo però capito anche un'altra cosa: non è necessariamente una buona idea utilizzare il motore così com'è impostato al massimo.

 

 

La risposta iniziale può essere molto decisa e, sui tratti tecnici, richiede un po' di sensibilità. In alcune situazioni avremmo preferito una potenza leggermente inferiore nella fase iniziale della pedalata, mantenendo però la stessa prontezza di intervento.

La buona notizia è che il sistema permette di intervenire in maniera molto approfondita sulle impostazioni. Ed è proprio qui che la Trance cambia carattere.

 

SEI MODALITÀ DI ASSISTENZA SONO TANTE, FORSE TROPPE

Eco, Tour, Active, Sport, Power e Boost. Le modalità disponibili sono sei e, durante il test, abbiamo avuto la sensazione che Giant abbia lasciato al biker davvero tanta possibilità di intervento.

 


Da una parte è un vantaggio enorme. Dall'altra significa che per ottenere il comportamento desiderato bisogna dedicare un po' di tempo alla configurazione. La Trance Advanced E+ non è quindi una e-bike completamente "plug and play". È una bici che permette di modificare la risposta del motore, la coppia e altri parametri di funzionamento in modo da adattare l'assistenza al proprio stile di guida. Una cosa molto interessante è che l'attivazione del Boost richiede una pressione prolungata del pulsante (2 secondi), ma attivandola si ottiene il 500% di supporto senza limite di tempo. 

 

TRACTION CONTROL: QUANDO LA POTENZA NON DEVE DIVENTARE SLITTAMENTO

Uno dei sistemi che abbiamo voluto provare con maggiore attenzione è il Traction Control.

La logica è semplice: quando il sistema rileva uno slittamento della ruota posteriore, interviene sull'erogazione del motore cercando di mantenere la trazione senza interrompere completamente la spinta.

 

 

Su salita tecnica, con fondo sconnesso e una quantità sufficiente di rocce e radici da mettere in crisi la trazione, abbiamo percepito un intervento molto controllato. La ruota posteriore può perdere aderenza, ma lo slittamento viene gestito senza quella sensazione di improvviso "taglio" dell'assistenza che può risultare fastidiosa.


Il risultato è particolarmente interessante quando la pendenza aumenta e diventa necessario mantenere una pedalata regolare anche a basse rpm. In queste condizioni la Trance riesce a salire mantenendo una buona compostezza, lasciando al pilota il compito di scegliere la linea.

 

IN SALITA È COMPATTA E MOLTO EFFICACE

La geometria della Trance Advanced E+ aiuta parecchio anche in salita. Il carro relativamente compatto e la posizione in sella avanzata permettono di gestire bene i tratti ripidi, mentre il motore fornisce tutta la spinta necessaria per superare le sezioni più impegnative.

 


La ruota anteriore tende naturalmente a diventare più leggera quando la pendenza aumenta, ma la posizione del biker sulla bici consente di recuperare facilmente il controllo. Qui emerge anche il vantaggio del sistema Maestro. La ruota posteriore rimane ben collegata al terreno e la sospensione continua a lavorare anche quando il fondo diventa irregolare.


La Trance non è una bici pensata per affrontare le salite esclusivamente seduti e lasciando fare tutto al motore: il biker deve comunque lavorare sulla posizione e sulla scelta della linea. Ma quando questi elementi vengono combinati correttamente, la bici è sorprendentemente efficace.

 

LOW, MEDIUM O HIGH: LA GEOMETRIA CAMBIA DAVVERO IL COMPORTAMENTO

Durante il test abbiamo provato configurazioni differenti e abbiamo percepito chiaramente il cambiamento. Lo abbiamo fatto perché in impostazione standard abbiamo giovato di alunce caratteristiche ma abbiamo percepito alcuni svantaggi. 

 

 

In posizione Low la bici assume un'impostazione più bassa e più orientata alla discesa, con angolo di sterzo di circa 64,1°, non è lunghissima, rimane piuttosto compatta ma diventa molto bassa.

 

 

Spostandosi verso la posizione Medium si recupera invece un po' di altezza da terra, utile soprattutto quando il terreno presenta molti ostacoli e durante le sezioni di salita più tecniche.

È una regolazione che ha senso soprattutto per chi utilizza la bici su terreni molto differenti e inoltre si riesce a dare anche un senso alla presenza di pedivelle da 155 mm. 

 

IN DISCESA È DOVE LA TRANCE TIRA FUORI IL SUO CARATTERE

Se in salita la Trance Advanced E+ sorprende per la facilità con cui riesce a gestire la potenza del motore, in discesa è il telaio a prendersi la scena.

 

 

La bici è stabile quando serve, ma soprattutto rimane molto maneggevole. Nei trail più guidati e ricchi di cambi di direzione abbiamo apprezzato la rapidità con cui l'anteriore può essere portato da una linea all'altra. Non è una bici che obbliga a impostare le curve con largo anticipo. Al contrario, permette di correggere facilmente la traiettoria anche quando ci si trova già dentro la curva. Questo comportamento è particolarmente interessante considerando l'escursione disponibile.

 


I 160 mm anteriori non rendono la Trance una bici ingombrante o difficile da guidare. La sospensione anteriore offre un buon sostegno e permette di affrontare gli ostacoli con sicurezza, mentre il retrotreno rimane sufficientemente progressivo per sostenere la guida quando il ritmo aumenta.

 

IL MAESTRO FA IL SUO LAVORO

La sospensione Maestro è uno degli elementi che più contribuiscono all'equilibrio generale della bici. Il sistema è stato sviluppato in stretta relazione con la piattaforma e-bike e con il nuovo motore, con l'obiettivo di mantenere la ruota posteriore aderente al terreno.

Sul trail abbiamo trovato un comportamento molto composto.

 

 

La sospensione posteriore lavora bene sui piccoli ostacoli e mantiene una buona capacità di assorbimento quando il terreno diventa più impegnativo. Anche nei tratti più veloci la bici non tende a scomporsi facilmente. La forcella anteriore, inoltre, mantiene un buon sostegno nella parte centrale della corsa, caratteristica importante su una bici che può raggiungere velocità elevate grazie alla spinta del motore.

 

RUOTE E FRENI SONO ALL'ALTEZZA DELLA POTENZA

Le ruote in carbonio con canale interno da 30 mm rappresentano una scelta coerente con il carattere della Trance. Sono sufficientemente rigide per mantenere precisione nei cambi di direzione, ma non danno una sensazione eccessivamente nervosa. Molto convincente anche l'impianto frenante TRP. La configurazione con pinza a quattro pistoncini e disco anteriore da 220 mm offre una frenata potente e soprattutto modulabile.


Durante la nostra prova i freni erano ancora molto nuovi e inizialmente piuttosto rumorosi, ma la potenza disponibile è risultata più che adeguata per una e-MTB di questo livello. La frenata permette di entrare nelle sezioni tecniche con grande controllo e di modulare la velocità senza dover ricorrere continuamente a frenate brusche.

 

LA BATTERIA DA 840 WH È UNA GARANZIA PER I GRANDI GIRI

La EnergyPak Smart da 840 Wh porta la Trance in una fascia particolarmente interessante per chi utilizza la e-bike per escursioni lunghe.

 

 

La capacità è già importante nella configurazione standard e può essere ulteriormente aumentata con il range extender EnergyPak Plus da 280 Wh, arrivando a una capacità complessiva di 1.120 Wh. È un aspetto che cambia concretamente il comportamento della bici, perché non ci troviamo davanti alla classica e-MTB progettata esclusivamente intorno a una batteria enorme e a un motore potentissimo.


Nel primo giro abbiamo completato un tour in Valle delle Mine con circa 800 metri di dislivello, utilizzando impostazioni Active, Sport e anche Power e al termine avevamo ancora il 59%. 

 

LA PULSANTIERA È PICCOLA, MA È UNO DEI DETTAGLI PIÙ RIUSCITI

Tra gli elementi che abbiamo apprezzato maggiormente c'è anche il comando remoto sviluppato da Giant.

 

 

I tre pulsanti sono compatti, ben posizionati e soprattutto hanno un'azione molto netta. Il click è deciso e permette di utilizzarli facilmente anche senza spostare troppo la mano dal manubrio. È un dettaglio apparentemente secondario, ma durante la guida si rivela importante: quando si cambiano spesso modalità o impostazioni, avere comandi precisi riduce la necessità di distogliere l'attenzione dal trail.

 

MONTAGGIO GIANT TRANCE ADVANCED E+ 0

 

Telaio: Advanced-grade Composite, Advanced Forged Composite upper rocker, sospensione Maestro da 150 mm, geometria regolabile su 3 posizioni tramite Flip-Chip

Forcella: Fox 36 Factory, 160 mm, cartuccia GripX

Ammortizzatore: Fox Float X Factory 2-Position, 185x55 mm, custom tuned

Ruote: 29" anteriore / 27,5" posteriore

Copertoni: Maxxis Assegai 29x2.50" EXO+ 3C MaxxGrip ant.; Maxxis Minion DHR II 27.5x2.40" EXO+ MaxxTerra post.

Motore: Giant SyncDrive Pro 4

Coppia: 120 Nm, 850 W di potenza massima

Batteria: Giant EnergyPak Smart 840 Wh, 48 V

Display: Giant RideControl Go Lux

Geometria: Flip-Chip a 3 posizioni (Low, Mid, High)

Taglie: S, M, L, XL

Colore: Prismatic Haze

Peso: 21,9 kg

Prezzo: 9.999 euro


 

DOVE PUÒ MIGLIORARE

Il primo aspetto che abbiamo trovato migliorabile riguarda proprio il motore. La quantità di regolazioni disponibili è notevole, ma può diventare anche un limite per chi vuole semplicemente salire in sella e pedalare. Bisogna dedicare un po' di tempo alla configurazione per trovare il giusto equilibrio tra coppia, risposta e gestione dell'assistenza.


Anche la presenza di sei modalità di assistenza ci è sembrata forse eccessiva. Un sistema con meno livelli, ma maggiormente distanziati tra loro per comportamento, potrebbe risultare più intuitivo. Un altro dettaglio che abbiamo notato riguarda il comportamento del motore quando si rimane completamente fermi con pressione sul pedale. Il sistema continua a percepire l'input e questo può generare una certa attività del motore anche quando non si sta effettivamente procedendo. L'aggiunta di un "hill hold" risolverebbe la cosa in maniera totale. 

 

A CHI È RIVOLTA LA GIANT TRANCE ADVANCED E+?

La Trance Advanced E+ ha un carattere piuttosto preciso. È una e-MTB full-power pensata per chi vuole avere tanta assistenza in salita senza rinunciare a una bici agile e divertente in discesa. La vediamo particolarmente adatta ai grandi giri alpini, ai trail tecnici e a chi vuole una bici capace di affrontare anche giornate molto lunghe in montagna. 

 

Il motore da 120 Nm e la batteria da 840 Wh permettono inoltre di pensare a utilizzi più estremi, mentre il peso contenuto e la risposta del telaio la rendono interessante anche per chi ama guidare forte. Restringerla nella categoria delle all mountain/trail è quasi una forzatura per le caratteristiche di guida e anche per la presenza di un motore così spinto e una batteria estraibile. 


Il suo vero punto di forza emerge quando si comincia a lavorare sulle impostazioni e si trova il setup capace di adattarsi al proprio stile di guida.

 

INFO LINE 

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale.