La Coppa del Mondo Enduro per l'Italia si apre con un mix di performance e identità visiva molto forte, grazie a Nadine Ellecosta e Tommaso Francardo che al via della stagione si presentano con caschi integrali ABUS Hidrop completamente personalizzati. Le livree artistiche, firmate da Cecco James, trasformano un prodotto tecnico in un vero e proprio pezzo unico, segnando un debutto di stagione che unisce racing e creatività. Il tutto nel contesto della nuova annata Enduro World Cup, dove i dettagli fanno sempre più la differenza anche a livello di immagine e storytelling.

CASCHI PERSONALIZZATI PER IL VIA DI STAGIONE
La scelta del casco integrale non è solo estetica: il modello Hidrop è pensato per l'enduro moderno, con un'impostazione orientata alla protezione e alla ventilazione, mantenendo un peso competitivo per le lunghe giornate di gara.

@Lorenzo Venturini
Il lavoro di personalizzazione porta la firma di Cecco James, che interpreta i caschi come superfici dinamiche, capaci di raccontare la personalità dei rider.
Le grafiche non sono semplici decorazioni, ma vere e proprie narrazioni visive: colori, contrasti e dettagli che rendono ogni casco unico e immediatamente riconoscibile in gara.

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ABUS HIDROP: TECNICA E IDENTITÀ IN UN SOLO OGGETTO
Il modello Hidrop di ABUS Cycling si posiziona come soluzione integrale pensata per l'enduro e le discipline gravity, con un equilibrio tra sicurezza e comfort che lo rende adatto anche alle condizioni più impegnative del racing internazionale.

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Nel contesto della Coppa del Mondo, il casco diventa quindi non solo protezione ma anche elemento identitario, sempre più centrale per sponsor, team e atleti che puntano a distinguersi anche a livello visivo.