:: TEST MONDRAKER ZENDIT RR S: L'AVINOX M2S NON BASTA A SPIEGARE QUESTA E-BIKE

La nuova Mondraker Zendit è una e-bike enduro full power pura: 165 mm di escursione, configurazione mullet, motore Avinox M2S da 1.300 watt e batteria da 800 Wh. Ma al di là dei numeri, quello che colpisce davvero è quanto questo “mostro” sia docile sui sentieri. Più trail, più discese, più ritmo e meno tempi morti. Tanto fa la forcella Fox Podium…

22 maggio 2026

La Zendit RR S era l’e-bike che volevamo provare più di ogni altra in questo 2026, non tanto per il motore Avinox M2S, ma se c’era un brand che poteva interpretare il sistema Avinox in chiave veramente racing e gravity, era proprio Mondraker.

 

Mondraker Zendit RR S primo piano

 

E lo ha fatto chiaramente anche solo dai numeri 170 mm di travel anteriore con la forcella Fox Podium a steli rovesciati, 165 mm dietro, sterzo da 63,5°, sella da 77°, configurazione mullet di serie, e un telaio Stealth Air Carbon completamente nuovo che, almeno sulla carta, è il full power chassis più leggero mai prodotto dal marchio spagnolo.

 

Zendit RR S

 

Vi basta per farvi un’idea?

 

La Zendit RR S fa subito capire che aria tira. Le linee ricordano molto la Mondraker Dune, ma qui il concetto cambia completamente. Se la Dune nasceva come e-bike light aggressiva, la Zendit è una full power dura e pura, ma non una bici costruita attorno al motore, un telaio che sfrutta la potenza da 1.300 watt e batteria da 800 Wh dell’Avinox.

 

Mondraker Zendit RR 2 logo

 

Eppure, come ci era già successo con l’Orbea Wild, anche con la Zendit possiamo dire che l'abito non fa il monaco e dopo un bel po’ di divertenti settimane di test abbiamo un po’ cambiato idea sulla Zendit. Una enduro vera, ma non è solo racing, una e-bike fullpower che vuole stare in giro a lungo e chiede trail impegnativi, velocità alte, discese lunghe e tantissimo riding.

 

 

La sensazione generale è quella di una bici molto moderna, parecchio compatta nel comportamento e meno “ingombrante” di quanto ci si aspetterebbe leggendo i numeri del motore. E quei numeri fanno davvero impressione.

 

Leggi anche: Mondraker Zendit: la nuova e-mtb enduro full carbon con sistema Avinox M2S

 

IL MODELLO IN TEST: MONDRAKER ZENDIT RR S

  • Telaio Stealth Air Full Carbon
  • Motore Avinox M2S 
  • Batteria 800 Wh
  • Forcella Fox Podium Factory 170 mm
  • Ammortizzatore Fox Float X Factory, 165 mm
  • Freni SRAM Maven Silver a 4 pistoncini con dischi 220/200 mm
  • Reggisella Fox Transfer Factory 125-150 mm
  • Trasmissione SRAM X0 Eagle AXS T-Type
  • Guarnitura e*thirteen Helix Race e-spec, corona 36t
  • Ruote: DT Swiss HX 1700 Spline, canale interno 30 mm
  • Pneumatici Maxxis Assegai 29x2.5'' / Minion DHR II 27.5x2.5''
  • Peso rilevato: 22,63 kg in taglia M
  • Prezzo: 10.499 euro

 

1.300 WATT FANNO RUMORE, MA QUI NON SONO IL PROTAGONISTA

Del nuovo Avinox M2S abbiamo già parlato in modo approfondito.

 

 

Quindi qui ci concentriamo su ciò che conta davvero in sella.

 

I numeri sono chiari:

  • 1.300 watt di picco
  • 130 Nm di coppia
  • Boost regolabile da 10 a 60 secondi fino a 1.500 watt e 150 Nm
  • Peso motore: 2,6 kg
  • Batteria: 800 Wh

 

Il sistema si distingue per una gestione elettronica molto evoluta: sensori di coppia, velocità, cadenza, inclinazione e barometro lavorano insieme per modulare l’erogazione in modo estremamente progressivo. Non è solo questione di potenza massima, ma di come questa viene trasferita alla ruota.

 

Display Avinox

 

Il livello di personalizzazione è ampio. Si possono regolare assistenza continua, risposta iniziale, durata del Boost e livello di override, adattando il comportamento del motore al proprio stile di guida o al tipo di trail.

 

La prima sensazione è chiara: la spinta è molto consistente, ma mai brutale o ingestibile. Anche con valori di coppia elevati l’erogazione resta controllabile e precisa, soprattutto quando il terreno diventa tecnico.

 

Schema sospensione Mondraker Zendit RR S

 

IL TELAIO: SOSTEGNO E COERENZA DINAMICA

Al di là dei dettagli costruttivi già approfonditi nella presentazione ufficiale, quello che colpisce davvero della Zendit RR S è il comportamento del retrotreno. La sospensione è sostenuta, la bici rimane alta e composta anche quando si spinge forte sui pedali.

 

 

La Forward Geometry e il sistema Zero Suspension continuano a essere la firma tecnica di Mondraker, con una piattaforma lunga, stabile e molto moderna nell’impostazione.

 

Interessante il lavoro sui chainstay proporzionali alla taglia:

  • 450 mm dalla S alla ML
  • 455 mm su L e XL

Una scelta che mantiene uniforme il feeling di guida tra le diverse misure.

 

 

Da segnalare però un limite strutturale: nelle taglie più piccole non è possibile montare reggisella telescopici con travel molto elevato. Sulla M il massimo è 150 mm, mentre dalla L in su si può arrivare fino a 210 mm.

 

IL FLIP CHIP CAMBIA DAVVERO IL CARATTERE DELLA ZENDIT

La Zendit RR S non si limita a offrire una geometria moderna: permette di modificarne concretamente il comportamento grazie a un doppio sistema flip chip. Il primo interviene sulla configurazione ruote. Di serie è mullet (29” anteriore / 27,5” posteriore), ma può diventare full 29 allungando leggermente il carro e mantenendo il bilanciamento generale della bici.

 

Zendit RR S flip chip


In mullet il posteriore è più rapido nei cambi di linea e nei tratti stretti; in full 29 la piattaforma diventa ancora più stabile e orientata alla velocità.

 

Il secondo flip chip lavora sulla geometria tramite l’attacco inferiore dell’ammortizzatore. Si può scegliere tra posizione high e low, con una variazione di circa 5 mm sull’altezza del movimento centrale e 0,3° sull’angolo di sterzo. In low la bici è più piantata e precisa sui trail veloci; in high guadagna luce a terra e un filo di agilità nei passaggi lenti e tecnici.


Sono regolazioni semplici ma realmente efficaci, che permettono di adattare la Zendit allo stile di guida e al tipo di terreno senza complicare il setup.

 

QUANTO PESA LA ZENDIT RR S?

Sulla nostra bilancia la Mondraker Zendit RR S in taglia M ha segnato 22,63 kg, un valore molto buono per una endurona con batteria da 800Wh.

 

Mondraker Zendit RR S peso

 

COME VA IN SALITA

Nonostante numeri e impostazione parlino di una endurona molto aggressiva, in salita la Zendit RR S è più equilibrata di quanto ci aspettassimo. Il bilanciamento generale è studiato bene e non trasmette quella sensazione di mezzo ingombrante tipica di alcune full power estreme.

 

 

L’angolo sella verticale aiuta a rimanere centrati, mentre il sistema Zero Suspension offre un posteriore sostenuto che limita l’affondamento anche nelle rampe ripide. La trazione è elevata e nei tratti tecnici la bici resta composta, con un comportamento molto prevedibile.

 

In configurazione mullet tende leggermente ad alleggerire l’anteriore quando si spinge forte, ma resta sempre gestibile. Proprio per questo siamo curiosi di provarla full 29: con la ruota posteriore da 29 immaginiamo una piattaforma ancora più centrata ed efficace sulle salite lunghe e tecniche.

 

In generale, pur avendo un DNA chiaramente discesistico, la Zendit RR S si lascia pedalare con naturalezza anche quando il sentiero punta deciso verso l’alto.

 

 

COME VA IN DISCESA

Guardandola, con 170 mm davanti, 165 mm dietro e geometrie molto spinte, ci aspettavamo una bici stabile ma fisica nei tratti stretti. In realtà la Zendit RR S è più agile di quanto suggeriscano i numeri.

 

Il bilanciamento è ottimo, l’anteriore si alleggerisce quando serve e nei cambi di direzione la risposta è intuitiva. Non è una ebike compatta e giocosa, ma una piattaforma che dà il meglio quando il ritmo aumenta e le linee si fanno veloci.

 

 

Più si spinge, più la bici diventa precisa e composta. Nei tratti ripidi e sconnessi restituisce una sensazione di stabilità importante, senza mai risultare pesante da gestire.

 

Richiede un minimo di adattamento nei passaggi molto lenti, dove emerge la sua impostazione lunga e racing, ma una volta trovato il ritmo diventa estremamente efficace. E anche a velocità più normali trasmette sicurezza e controllo, cosa non scontata su una full power così orientata alla performance.

 

FOX PODIUM: UNA FORCELLA CHE CAMBIA L’EQUILIBRIO DELLA BICI

La Fox Podium Factory da 170 mm è uno degli elementi più distintivi dell’allestimento RR S. Parliamo della nuova forcella upside-down di Fox, una soluzione a steli rovesciati sviluppata per utilizzi gravity ed enduro di alto livello.

 

La differenza rispetto a una forcella tradizionale si percepisce soprattutto nella sensibilità iniziale e nel sostegno nella parte centrale della corsa. L’anteriore risulta molto libero di copiare le piccole asperità, ma allo stesso tempo rimane composto quando aumentano velocità e carichi.

 

Zendit RR S forcella Fox Podium

 

Nei tratti veloci e sconnessi la Podium offre un livello di precisione elevato, mantenendo la traiettoria pulita anche sotto forte stress. La rigidità torsionale e il supporto nella zona mediana della corsa contribuiscono a dare una sensazione di controllo molto solida, soprattutto nelle compressioni più violente e nelle staccate impegnative.

 

Un altro aspetto interessante è la capacità di ridurre l’affaticamento sulle discese lunghe. La lettura del terreno resta costante e prevedibile, senza mai diventare nervosa o eccessivamente rigida.

 

Non è una forcella pensata per stupire solo sulla scheda tecnica: incide realmente sul comportamento dinamico della Zendit, soprattutto quando si guida con ritmo sostenuto.

 

AUTONOMIA: L’AVINOX CONVINCE

Uno degli aspetti che ci ha colpito di più della Mondraker Zendit RR S è senza dubbio la gestione dell’autonomia. Perché quando si parla di un motore da 1300 watt e 130 Nm, il rischio è sempre quello di immaginarsi consumi folli e batterie che scendono a vista d’occhio. In realtà il sistema Avinox anche sotto questo punto di vista si comporta molto bene.

 

Zendit RR S motore Avinox

 

Nelle uscite più lunghe siamo riusciti tranquillamente a superare i 2000 metri di dislivello senza vivere con l’ansia della batteria, alternando eco e trail, anche se per la maggior parte del tempo usavamo la funzione Auto. Ma la cosa più interessante è stata la nostra classica “power hour”, quindi un’uscita corta ma tirata, fatta praticamente solo su sentieri enduro veri, con salite lunghe, rilanci continui e discese parecchio fisiche.

 

Mondraker Zendit RR 2 display Avinox

 

Abbiamo utilizzato esclusivamente la modalità Auto, che continua a essere quella che preferiamo sull’Avinox perché riesce a gestire l’assistenza in modo molto naturale e intelligente senza dover continuamente cambiare mappa. Risultato? Un’ora secca e 22 km e 1000 metri di dislivello positivo, tutti molto intensi, rientrando a casa con esattamente il 50% di batteria residua.

 

Prova Zendit con traccia Strava

 

E sinceramente, considerando il peso del rider (circa 73 kg), il tipo di percorso e soprattutto il livello di supporto che il motore riesce a offrire, è un dato che fa sorridere di piacere. Anche perché la Zendit RR S non è una bici che invita ad andare piano. Anzi, è una di quelle ebike che ti porta continuamente a fare una run in più, una salita in più o un altro giro “già che ci siamo”. E sapere di avere una gestione energetica così efficace cambia parecchio il modo di vivere la giornata in bici.

 

Un altro aspetto che secondo noi fa davvero la differenza sulla Mondraker Zendit è il fast charging del sistema Avinox. Perché spesso quando si parla di autonomia ci si concentra solo sui numeri della batteria, ma in realtà la velocità di ricarica oggi cambia completamente il modo di utilizzare una ebike.

 

 

Con la batteria da 800 Wh e il caricatore rapido, una pausa pranzo, panino e cochina, e si riparte praticamente con metà batteria già recuperata. Certo, bisogna portarsi dietro il caricabatteria fast charging che non è piccolo, ma un punto debole questa bici deve pur averlo.

 

A CHI CONSIGLIAMO LA MONDRAKER ZENDIT RR S?

Secondo noi la Mondraker Zendit RR è una ebike pensata soprattutto per chi cerca una vera endurona moderna senza compromessi.  Il focus è chiaramente la performance, la velocità e la capacità di affrontare trail impegnativi con tantissima sicurezza.

 

La consigliamo a chi pedala spesso in montagna, a chi ama le lunghe giornate alpine con tanto dislivello e discese tecniche, ma anche a chi frequenta bike park, trail veloci o zone molto gravity dove una bici stabile e precisa può fare davvero la differenza.

 

Mondraker Zendit RR 2 primo piano

 

È una bici che secondo noi dà tantissimo soprattutto ai rider con una guida abbastanza decisa, che amano lasciare correre la bici e sfruttare il grande sostegno del telaio e delle sospensioni. Più si aumenta il ritmo e più la Zendit restituisce sicurezza e precisione.

 

Detto questo, non bisogna immaginarsela come una bici ingestibile o estrema solo per rider professionisti. Anzi, uno degli aspetti più interessanti emersi durante il test è proprio la facilità generale con cui si lascia guidare nonostante geometrie, escursioni e numeri parecchio importanti.

 

 

Probabilmente chi cerca una ebike più compatta, super giocosa e orientata ai trail lenti e stretti potrebbe preferire qualcosa di diverso, magari con meno escursione e un’impostazione più trail bike: una Crafty per rimanere in casa Mondraker. 

 

Non è una full power addomesticata per piacere a tutti. È una enduro moderna pensata per spingere davvero. E quando il terreno si fa serio, la Zendit RR S dimostra di avere un carattere che poche altre sanno mettere sul trail.

 

 

POSTILLA SUL PREZZO: LA RR È FORSE LA PIÙ INTERESSANTE?

La Zendit RR S che abbiamo provato costa 10.499 euro. Non sono pochi, ma nel segmento enduro full power top level il prezzo è più competitivo di quanto sembri. Telaio full carbon, sistema Avinox con batteria da 800 Wh, Fox Podium, freni Maven e trasmissione elettronica AXS sotto i 23 kg: oggi molti competitor con componenti simili superano facilmente i 12.000 euro.


La top di gamma Zendit XR da 12.499 euro aggiunge principalmente ruote in carbonio e pedivelle in carbonio: upgrade interessanti che hanno però un prezzo accessibile a pochi. Invece, la versione RR da 8.499 euro, mantiene telaio, motore e batteria identici, con sospensioni Fox 38 Factory e un allestimento più semplice ma molto concreto. Per molti rider potrebbe essere la scelta più equilibrata dell’intera gamma.

 

DOVE LA TROVO

Il sito ufficiale è mondraker.com/wo/it, sullo stesso per trovare il negozio più vicino a casa nostra basta cliccare sul tasto Trova il tuo negozio.