Salvo il marchio Ghost Bikes: dopo Haibike e Winora, anche Ghost sotto Bike Tree

Il 20 agosto Ghost aveva annunciato una procedura d'insolvenza. Oggi, 6 novembre, conferma che il marchio continuerà sotto Bike Tree, società tedesca controllata da un gruppo di Singapore.

Ghost Bikes continuerà a esistere, ma cambia proprietà. Dopo quasi tre mesi di incertezza, il marchio tedesco di mountain bike ed e-MTB ha annunciato oggi, 6 novembre 2026, che proseguirà il proprio percorso sotto Bike Tree GmbH, società tedesca controllata dal gruppo Tri Star/DuTech Holdings Limited, con sede a Singapore. Sotto lo stesso ombrello societario ci saranno anche altri due nomi storici del ciclismo tedesco: Haibike e Winora.

 

 

La comunicazione arriva dopo un periodo particolarmente difficile per Ghost. Il 20 agosto, attraverso i propri canali social, il marchio aveva informato i biker di aver avviato una procedura d'insolvenza in autoamministrazione, con l'obiettivo di ristrutturare l'azienda e trovare una soluzione per il futuro.

 

Ora arriva la svolta. Il marchio Ghost e i relativi diritti di proprietà intellettuale sono stati acquisiti da Bike Tree, che intende proseguire lo sviluppo delle biciclette e rafforzare la presenza del brand sul mercato. Una buona notizia per gli appassionati, anche se resta una distinzione importante: il salvataggio del marchio non coincide con quello della precedente struttura aziendale.

 

GHOST BIKES: COSA ERA SUCCESSO AD AGOSTO

La crisi di Ghost è legata alle difficoltà finanziarie del gruppo Accell, di cui il produttore tedesco faceva parte insieme a marchi come Lapierre, Haibike e Winora. Il 5 agosto 2026 Ghost-Bikes GmbH, insieme ad altre società tedesche del gruppo, aveva presentato una richiesta di insolvenza in autoamministrazione presso il tribunale di Schweinfurt, in Germania.

 

 

Il 20 agosto era poi arrivata una comunicazione ufficiale rivolta alla community Ghost. L'azienda spiegava di trovarsi in una situazione difficile, ma di voler continuare le attività durante la ristrutturazione sotto supervisione giudiziaria.

 

La procedura di autoamministrazione prevista dalla legislazione tedesca permette alla direzione di mantenere la gestione operativa dell'impresa, sotto il controllo di un supervisore nominato dal tribunale, mentre vengono cercate soluzioni per i creditori e per la continuità aziendale.

 

In quel momento Ghost ammetteva di non avere ancora tutte le risposte, ma ribadiva la volontà di trovare una soluzione a lungo termine.

 

A INIZIO NOVEMBRE SEMBRAVA FINITA, POI IL COLPO DI SCENA

La situazione era ulteriormente peggiorata all'inizio di novembre. Il 2 novembre era stata infatti comunicata la decisione di procedere alla chiusura ordinata delle attività della Ghost-Bikes GmbH, con sede a Waldsassen, in Baviera. La ricerca di un investitore disposto a rilevare l'intera attività non aveva prodotto una soluzione ritenuta economicamente sostenibile per i creditori. Era stata quindi annunciata la vendita in blocco delle biciclette ancora presenti in magazzino.

 

Al momento dell'apertura della procedura d'insolvenza, avvenuta il 1° novembre, la società contava ancora 53 dipendenti. Quando sembrava che per Ghost fosse arrivata la parola fine, è emersa la possibilità di salvare almeno il marchio e il suo patrimonio di proprietà intellettuale. Il nuovo comunicato diffuso il 6 novembre conferma proprio questo passaggio: Ghost continuerà sotto Bike Tree, insieme a Haibike e Winora.

 

CHI È BIKE TREE, LA SOCIETÀ CONTROLLATA DA UN GRUPPO DI SINGAPORE

Dietro la nuova proprietà di Ghost c'è il gruppo Tri Star/DuTech Holdings Limited, con sede a Singapore, attivo in diversi settori industriali e già impegnato nella riorganizzazione di alcuni marchi europei del settore biciclette.

 

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