TEST AVONA CALLIS 32: LA PRIMA 32" UFFICIALMENTE SUL MERCATO E NOI L'ABBIAMO PROVATA
Ci siamo riusciti, siamo finalmente saliti su una 32" ma per la prima esperienza abbiamo approcciato la gravel di Avona, la Callis 32 è la prima progettata intorno a questo diametro che è già in vendita...
Erano tutti alla finestra e adesso Avona Bicycles è diventata il riferimento, è la prima bici progettata intorno a ruote da 32" con un telaio specifico e soprattutto pronta a debuttare sul mercato.
Non si tratta semplicemente di montare ruote più grandi su un telaio esistente: la Avona Callis ha geometrie e struttura specifiche, pensate per mantenere una posizione di guida efficace e una buona risposta alla pedalata.
L'abbiamo provata durante l'International Bike Festival di Misano, su un percorso che alternava asfalto, strade bianche, salite tecniche e tratti sconnessi. Ecco le caratteristiche principali e le nostre prime impressioni.
AVONA CALLIS 32: PERCHÉ LE RUOTE DA 32 POLLICI?
Il diametro maggiore può facilitare il superamento delle asperità e contribuire a mantenere una traiettoria più stabile sui fondi irregolari. A seconda degli pneumatici e delle condizioni di utilizzo, può inoltre offrire vantaggi in termini di trazione e resistenza al rotolamento.
Avona Bike, marchio tedesco fondato nel 2025 da Jonas Müller (svizzero) e Max Koch (tedesco), dichiara di aver rilevato, attraverso test dedicati, una riduzione della resistenza al rotolamento rispetto alle ruote tradizionali da 700c.
Le prove effettuate con il metodo Chung e il tester John Karrasch avrebbero evidenziato, a 29 km/h, risparmi equivalenti a circa 7 watt su asfalto, 11 watt su gravel scorrevole, 13 watt su strade bianche sconnesse e 11 watt sui fondi più accidentati.
Nei test in galleria del vento GST, invece, la penalità aerodinamica dichiarata a 35 km/h sarebbe compresa tra 1,2 e 3,1 watt rispetto alla configurazione 700c.
Sono dati interessanti, che andranno contestualizzati considerando le configurazioni utilizzate e verificati attraverso confronti indipendenti. Durante la nostra prova non abbiamo effettuato misurazioni strumentali.
TELAIO IN CARBONIO E GEOMETRIE SPECIFICHE
La Avona Callis 32 utilizza un telaio in carbonio sviluppato appositamente per il nuovo diametro. Il peso dichiarato è di 898 grammi per il telaio verniciato e di 409 grammi per la forcella. Il kit completo, con minuteria e componenti integrati, pesa 1.728 grammi.
Rispetto alla Callis da 28 pollici, Avona dichiara un incremento del 7% della rigidità torsionale e del 12% della rigidità del movimento centrale, interventi pensati per mantenere una risposta precisa alla pedalata.
Tra le specifiche principali troviamo:
- Ruote da 32 pollici, con riferimento ETRTO 686 mm.
- Compatibilità con pneumatici fino a 55 mm.
- Angolo sterzo di circa 70° e angolo sella di 74° nella configurazione tradizionale.
- Carro posteriore da 440 mm.
- Battuta anteriore Boost da 12x110 mm e posteriore da 12x148 mm.
- Forcellino cambio SRAM UDH.
- Compatibilità con dischi freno fino a 180 mm.
Il telaio è progettato per trasmissioni monocorona e lascia spazio a diverse configurazioni, in funzione dell'allestimento scelto.
GEOMETRIA MODULARE: DUE POSIZIONI PER LA STESSA BICI
Uno degli aspetti distintivi della Callis è il sistema che Avona definisce One Size, Two Fits. La posizione può essere adattata attraverso tre reggisella con offset da 0, 15 e 30 mm e attacchi manubrio con lunghezze da 75 a 120 mm.
Con il reggisella a offset zero, l'angolo sella effettivo arriva a 76°, favorendo una posizione più avanzata e sportiva. Con l'offset da 30 mm, l'angolo effettivo è di 74°, più vicino all'impostazione tradizionale del gravel.
La configurazione intermedia da 15 mm permette di trovare un compromesso tra le due soluzioni. La scelta dipende dalle caratteristiche del ciclista e dall'assetto desiderato: la modularità offre più possibilità di regolazione, ma non sostituisce una corretta scelta della taglia.
AVONA CALLIS 32: LE PRIME IMPRESSIONI DI GUIDA
La prima sensazione emersa durante la prova è stata la capacità della bici di affrontare le asperità con una buona continuità.
Sullo sconnesso, la Callis tende a mantenere la traiettoria e a ridurre le reazioni brusche che si possono avvertire su una gravel tradizionale.
COMFORT E GRIP
La bici supera buche e piccoli ostacoli con facilità, trasmettendo una sensazione di maggiore fluidità. Anche l'aderenza è risultata convincente sui fondi irregolari. Durante il test abbiamo utilizzato pressioni indicative di 1,7-1,8 bar, perciò il risultato dipende anche dagli pneumatici e dalla loro regolazione.
IN SALITA: BUONA TRAZIONE, MA ATTENZIONE AI RAPPORTI
Sui tratti in salita la Callis ha trasmesso una buona sensazione di trazione, anche quando il fondo diventava irregolare.
L'avantreno è rimasto ben controllato e la bici non ha mostrato una particolare tendenza ad alleggerire la ruota anteriore nei passaggi affrontati durante il test.
Nei tratti più ripidi, però, la gestione dei rapporti e dell'inerzia diventa importante, soprattutto quando si deve rilanciare la velocità da un'andatura ridotta.
RILANCI E INERZIA: IL COMPROMESSO DELLE PRIME PEDALATE
La vera differenza che abbiamo percepito rispetto a una gravel da 28 pollici riguarda soprattutto le prime pedalate dopo una curva o una ripartenza. La Callis 32 richiede un po' più di tempo per prendere velocità e, quando si deve rilanciare, la maggiore inerzia delle ruote si fa sentire.
Non a caso, sulle bici utilizzate durante la prova erano montate anche corone da 38 denti, una scelta che va valutata in relazione allo sviluppo dei rapporti e al tipo di percorso.
È un compromesso da considerare, soprattutto per chi affronta tracciati caratterizzati da continui cambi di ritmo. Ma il bilancio, almeno nelle sensazioni raccolte durante questa prima uscita, resta interessante: se qualche pedalata in più serve per lanciare la bici, la maggiore fluidità sullo sconnesso, la trazione e la stabilità possono ripagare questo piccolo svantaggio. Personalmente, se il resto della pedalata diventa più scorrevole e alcuni dei limiti tipici delle gravel tradizionali si attenuano, sono disposto a investire un po' più di energia nelle prime tre pedalate.
IN DISCESA: SCORREVOLEZZA E CONTROLLO
La discesa è uno degli ambiti in cui abbiamo apprezzato maggiormente la Callis. Sui fondi sconnessi la bici mantiene una traiettoria composta e affronta le irregolarità con fluidità, offrendo una sensazione di controllo interessante.
La ruota anteriore sembra superare gli ostacoli con meno variazioni brusche della linea, mentre il passaggio della posteriore si integra nella progressione. Il risultato è una guida che richiede meno correzioni sui tratti rovinati, pur mantenendo la necessità di scegliere le linee e gestire correttamente la velocità.
MANEGGEVOLEZZA E COMPORTAMENTO SU ASFALTO
Nelle curve strette e nei cambi di direzione ravvicinati è necessario accompagnare maggiormente la bici rispetto a una gravel tradizionale. Anche nei rilanci si avverte una risposta differente, con una certa inerzia da gestire.
Su asfalto la Callis mantiene una buona scorrevolezza, ma il comportamento può cambiare in funzione delle ruote montate. Durante la prova, con un po' di vento laterale, abbiamo avvertito alcune reazioni che richiedevano attenzione, soprattutto considerando l'impiego di cerchi dal profilo alto.
POSIZIONE IN SELLA: UNA BICI MENO INGOMBRANTE DI QUANTO SEMBRI
A colpo d'occhio, una gravel con ruote da 32 pollici può sembrare particolarmente grande. Una volta saliti in sella, però, la Callis ci è sembrata più naturale di quanto ci aspettassimo.
Durante la prova abbiamo utilizzato una taglia M con attacco manubrio da 120 mm. La posizione è risultata centrale e piuttosto avanzata, con un'impostazione sportiva che invita a spingere sui pedali.
La possibilità di intervenire sull'offset del reggisella e sulla lunghezza dell'attacco manubrio offre un margine interessante per adattare la bici alle proprie caratteristiche. Resta importante verificare la compatibilità della geometria con la propria statura e con le proporzioni corporee.
AVONA CALLIS 32: ALLESTIMENTI E PREZZI
La gamma presentata comprende tre montaggi completi con trasmissioni SRAM XPLR monocorona wireless a 13 velocità e un kit telaio.
Avona Callis 32 Rival XPLR 13s – 5.799 euro
- Trasmissione SRAM Rival XPLR a 13 velocità.
- Mozzi DT Swiss 350.
- Ruote Faserwerk Kornkreis da 45 mm.
- Pneumatici Schwalbe G-One da 50 mm, misura indicata 50-686.
Avona Callis 32 Force XPLR 13s – 6.599 euro
- Trasmissione SRAM Force XPLR a 13 velocità.
- Cockpit integrato Faserwerk Lutschneider.
- Ruote Faserwerk Kornkreis da 45 mm.
Avona Callis 32 Red PM XPLR 13s – 8.999 euro
- Trasmissione SRAM Red XPLR a 13 velocità.
- Powermeter.
- Mozzi DT Swiss 240.
- Cockpit Faserwerk.
Kit telaio Avona Callis 32 – 3.599 euro
Il frameset comprende telaio, reggisella e cockpit Faserwerk, secondo la configurazione indicata per il kit. Avona ha inoltre annunciato una versione con Shimano GRX 1x12 Di2 prevista per il primo trimestre del 2027. I prezzi e le specifiche sono quelli comunicati in fase di presentazione e andranno confermati al momento della commercializzazione.
AVONA CALLIS 32: LE CONCLUSIONI DOPO IL TEST
La nuova Avona Callis 32 ci ha lasciato una prima impressione positiva, soprattutto per la capacità di affrontare i fondi sconnessi con continuità, la trazione e la stabilità in discesa.
Il formato da 32 pollici introduce anche alcune differenze nella guida: nelle curve strette e nei rilanci la bici richiede un po' di adattamento, mentre in salita è importante trovare la combinazione corretta tra rapporti e posizione. La prova è stata breve e non consente di stabilire se questo diametro diventerà un nuovo riferimento per il gravel.
La Callis dimostra però che le ruote da 32 pollici possono rappresentare un'alternativa concreta per chi cerca una bici orientata alla scorrevolezza e al controllo sui fondi irregolari. Sarà interessante approfondirne il comportamento con più chilometri e differenti configurazioni di pneumatici e ruote. Per il momento, il progetto Avona merita attenzione per l'approccio tecnico e per le sensazioni raccolte durante questa prima uscita.
DISPONIBILITÀ
La bici che abbiamo testato come primo esemplare da 32" passato tra le nostre mani è già in vendita, ed è quindi il primo modello di questa tipologia a essere disponibile al pubblico.
INFO LINE
Per maggiori informazioni su Avona e sulla nuova Callis 32 visitate il sito ufficiale.