Roc d'Azur 2026: volata a Sarrou, doppietta italiana nella top 5 e sorpresa Paul Seixas
Jordan Sarrou firma la sesta vittoria battendo Punchard in volata. Dorigoni quarto, Foccoli quinto nonostante una foratura. Tra le donne successo di Samara Maxwell, con Peretti quarta e Marchet quinta.
Fréjus (Francia) - Jordan Sarrou ha vinto per la sesta volta la Roc d'Azur, la grande classica francese della mountain bike che domenica 11 ottobre ha chiuso il programma delle gare a Fréjus, in Costa Azzurra.
©A.S.O. Baptiste Gousset
Il cross countrista francese del Team BMC si è imposto al termine di una volata combattuta contro il canadese Cole Punchard, superato negli ultimi 50 metri. Terzo il norvegese Østen Brovold Midtsundstad, mentre gli italiani Jakob Dorigoni e Davide Foccoli hanno concluso rispettivamente quarto e quinto, a soli 7 e 8 secondi dal vincitore. Erano in fuga con lui.
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Tra le donne successo della neozelandese Samara Maxwell, vincitrice della Coppa del Mondo XCO 2025, davanti alla francese Léna Gérault e alla svizzera Ramona Forchini. Quarta e quinta le italiane Claudia Peretti e Giorgia Marchet.
Ma la Roc d'Azur 2026 ha avuto anche un protagonista inatteso: Paul Seixas. Il giovane francese, reduce dalla vittoria di sabato al Giro di Lombardia, si è presentato al via della gara in mountain bike, scatenando l'entusiasmo del pubblico lungo il percorso.
55 chilometri nel Massiccio dei Maures
Rispetto alla Rock Marathon di venerdì, vinta dal bresciano Davide Foccoli sui 100 chilometri, la Roc d'Azur della domenica proponeva un percorso di 55 km con 1.275 metri di dislivello positivo, partenza e arrivo alla Base Nature di Fréjus. Il tracciato nel Massiccio dei Maures riprendeva quello del 2025, compreso il settore di una decina di chilometri introdotto nella passata edizione. Una gara nervosa, con difficoltà in rapida successione, discese impegnative e pochi tratti nei quali recuperare. Le partenze erano suddivise in cinque ondate, dalle 8:15 alle 10:05.
La gara: Foccoli all'attacco, la foratura e la volata di Sarrou
Il livello dei partecipanti era alto, con diversi protagonisti della Coppa del Mondo XCO al via. Tra questi Jordan Sarrou, Cole Punchard e Joshua Dubau, ma anche diversi italiani arrivati a Fréjus con ambizioni importanti.
Dopo 20 chilometri, sulla discesa del Fournel, nel gruppo dei primi nove c'erano già Davide Foccoli e Jakob Dorigoni. Il primo arrivava dalla vittoria nella Rock Marathon di venerdì e anche nella gara della domenica aveva deciso di correre all'attacco. Sapendo che dopo il ventesimo chilometro sarebbe arrivata una lunga salita, Foccoli ha provato ad aumentare il ritmo per mettere in difficoltà gli specialisti del cross country.
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«Sapevo che dopo il ventesimo chilometro ci sarebbe stata una lunga salita, così ho provato a fare il ritmo perché pensavo che gli specialisti del cross country potessero soffrire. Siamo andati via in cinque, ma abbiamo anche discusso un po' perché ero spesso io a tirare», ha raccontato il bresciano dello Scott Racing Team.
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Una situazione confermata con una battuta da Dorigoni: «Ci stava facendo impazzire, poi ci chiedeva anche di dargli il cambio. Per "fortuna" ha forato, ma è riuscito comunque a rientrare».
La foratura è arrivata poco prima del Col du Bougnon, la mitica salita finale di tre chilometri. Foccoli ha dovuto affrontare tutta l'ascesa pedalando sull'inserto antiforatura, riuscendo comunque a mantenere un buon ritmo. «Per fortuna riuscivo ancora a pedalare bene, ma poi ho speso tantissime energie per rientrare», ha spiegato.
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Proprio sul Col du Bougnon davanti c'erano Punchard, Sarrou e Dubau, seguiti a pochi metri da Dorigoni, Foccoli, Østen Brovold Midtsundstad e Jules Rossel. Più indietro inseguiva un quartetto comprendente Alessio Agostinelli, Stefano Goria ed Eskil Evensen-Lie, campione norvegese che corre in Italia con la squadra di Martino Tronconi.
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Nella parte conclusiva della corsa davanti sono rimasti in sei, poi Dubau ha perso contatto. Nell'ultima discesa i battistrada sono riusciti a guadagnare un piccolo margine e hanno collaborato per arrivare al traguardo, dove il successo si è deciso allo sprint.
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Cole Punchard ha lanciato la volata per primo, ma Jordan Sarrou è riuscito a seguirlo e a superarlo negli ultimi 50 metri. Entrambi hanno chiuso in 2:18:26. Terzo Midtsundstad a sei secondi, quarto Dorigoni a sette e quinto Foccoli a otto.
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Per i due italiani un finale dal sapore diverso. Foccoli, dopo la vittoria di venerdì nella Rock Marathon, ha conquistato un altro piazzamento di prestigio nonostante la foratura: «Quando Jordan e gli altri hanno accelerato davanti, non ne avevo più. Sono comunque super contento, è stata una gara pazzesca».
Dorigoni, invece, ha chiuso ai piedi del podio pur non sentendosi al cento per cento. «Ho dato tutto. La condizione è ancora molto buona, ma giovedì ho avuto una sessione pratica in palestra e avevo le gambe distrutte. Speravo almeno nel podio per la squadra, ma ci sono andato vicino. Ero lì con i più forti al mondo e sono felice».
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Volata a tre per la conquista dell'ottava posizione. Il marchigiano Agostinelli ha avuto la meglio sul norvegese Evensen-Lie e sul francese Cornillon. Per un pelo fuori dalla top 10 Goria, undicesimo.
Sarrou: «Punchard è partito troppo presto, l'ho superato negli ultimi 50 metri»
Per Jordan Sarrou quella di Fréjus è stata una vittoria particolarmente significativa. Il francese, tornato competitivo ad alto livello in questo finale di stagione, ha conquistato la sua sesta Roc d'Azur nell'ultima gara dell'anno.
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«Oggi è stata una gara molto tattica. C'era vento, il percorso era impegnativo e noi davanti avevamo tutti più o meno lo stesso livello. Era difficile fare la differenza. Nell'ultima discesa siamo riusciti a guadagnare un piccolo vantaggio e abbiamo collaborato per arrivare insieme al traguardo. Punchard ha lanciato la volata un po' troppo presto, sono riuscito a seguirlo e poi a superarlo negli ultimi 50 metri».
Sarrou ha anche raccontato di non aver vissuto una settimana semplice dopo il rientro dagli Stati Uniti, dove si erano disputate le ultime prove della Coppa del Mondo.
«Dopo il rientro dagli Stati Uniti ho avuto qualche difficoltà. Sono stato anche un po' male, ma sapevo che la condizione c'era. Sono davvero felice di aver conquistato la mia sesta Roc d'Azur».
Sarrou lascia il Team BMC dopo quattro anni
La vittoria è stata anche l'occasione per un annuncio sul futuro del francese. La Roc d'Azur è stata la sua ultima gara con il Team BMC, dopo quattro stagioni trascorse insieme.
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«È stata anche la mia ultima gara come corridore del Team BMC, quindi è un momento un po' emozionante. Abbiamo lavorato insieme per quattro anni. Vedremo cosa succederà, ma continuerò a correre in Coppa del Mondo anche il prossimo anno».
Sarrou non ha svelato quale sarà la sua prossima squadra, ma ha confermato che nel 2027 sarà ancora al via della Coppa del Mondo MTB.
Punchard secondo con la Cannondale, ma il futuro è Decathlon Ford
Il secondo classificato Cole Punchard è uno dei corridori coinvolti nel nuovo progetto Decathlon Ford. Il canadese, insieme a Luca Martin, passa dal Cannondale Factory Racing alla nuova formazione, presentata proprio in questi giorni a Saint-Raphaël, in Costa Azzurra.
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In occasione della presentazione è stata mostrata anche la nuova Van Rysel RCR-XC con ruote da 32 pollici, una delle novità tecniche che hanno attirato maggiore attenzione.
Alla Roc d'Azur, però, Punchard ha corso ancora con maglia e bicicletta del Cannondale Factory Racing, chiudendo la sua esperienza con il CFR con un secondo posto a pochi centimetri dalla vittoria.
Paul Seixas, dal Giro di Lombardia alla Roc d'Azur in meno di 24 ore
Tra i protagonisti più applauditi della giornata c'è stato anche Paul Seixas. Dopo aver vinto sabato il Giro di Lombardia, il giovane talento francese si è presentato domenica mattina a Fréjus per partecipare alla Roc d'Azur.
Una presenza che ha creato grande entusiasmo. Seixas corre su strada con biciclette Van Rysel e, per permettergli di prendere parte alla gara, Nicola Bicelli, il meccanico italiano del Decathlon Ford gli ha fatto trovare una mountain bike pronta per il via.
Il pubblico lungo il percorso è letteralmente impazzito al suo passaggio. Seixas ha affrontato i 55 chilometri della Roc d'Azur concludendo al 64° posto in 2:36:15, arrivando insieme a un altro stradista, Bruno Armirail della Visma-Lease a Bike.
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Un modo decisamente particolare per chiudere un fine settimana nel finale di stagione.
Roc d'Azur 2026: ordine d'arrivo maschile
1 | SARROU Jordan | Team BMC | 2:18:26 | -
2 | PUNCHARD Cole | Cannondale Factory Racing | 2:18:26 | +0:00
3 | MIDTSUNDSTAD Østen Brovold | - | 2:18:32 | +0:06
4 | DORIGONI Jakob | Torpado Kenda FSA | 2:18:33 | +0:07
5 | FOCCOLI Davide | Scott Racing Team | 2:18:34 | +0:08
6 | DUBAU Joshua | Decathlon Ford Racing team | 2:18:52 | +0:26
7 | ROSSEL Jules | - | 2:19:26 | +1:00
8 | AGOSTINELLI Alessio | Lee Cougan Basso Racing Team | 2:20:54 | +2:28
9 | EVENSEN-LIE Eskil | Metallurgica Veneta Pro team | 2:20:55 | +2:29
10 | CORNILLON Nathan | - | 2:20:57 | +2:31
11 | GORIA Stefano | Scott Racing Team | 2:21:18 | +2:52
14 | VITTONE Andreas | Swatt Club | 2:22:02 | +3:36
15 | TRINCHERI Lorenzo | Bike Busters | 2:23:40 | +5:14
17 | PAEZ LEON Hector Leonardo | Lee Cougan Basso Racing Team | 2:24:26 | +6:00
18 | CHERCHI Dario | Lee Cougan Basso Racing Team | 2:24:26 | +6:00
21 | DIEGO Diego Arias | Metallurgica Veneta Pro team | 2:25:28 | +7:02
22 | BILLI Jacopo | Olympia Factory Team | 2:25:31 | +7:05
23 | MILAN Diego | Rock Bike team | 2:26:44 | +8:18
27 | BORRE Gabriel | Trisport | 2:27:42 | +9:16
Samara Maxwell vince la Roc d'Azur femminile
Nella gara femminile il successo è andato alla neozelandese Samara Maxwell, che ha completato i 55 chilometri in 2:42:44, precedendo di 1 minuto e 54 secondi la francese Léna Gérault e di 2 minuti e 35 secondi la svizzera Ramona Forchini.
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La vittoria assume un significato particolare considerando la stagione della neozelandese. Maxwell aveva conquistato la Coppa del Mondo XCO nel 2025, ma nel corso del 2026 aveva deciso di prendersi una pausa dalle competizioni, tornando a gareggiare soltanto nelle ultime tappe della stagione.
Dopo gli appuntamenti americani della Coppa del Mondo, la rider del Decathlon Ford è arrivata in Costa Azzurra insieme ad altri componenti della squadra per la presentazione del nuovo progetto e della Van Rysel da 32 pollici.
Il ritorno alle competizioni si è così arricchito di un altro successo, questa volta in una delle classiche più conosciute della mountain bike europea.
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Molto buona anche la prova delle italiane. La campionessa italiana Claudia Peretti ha concluso quarta in 2:46:59, a 4 minuti e 15 secondi dalla vincitrice. Quinta Giorgia Marchet, arrivata nello stesso tempo dell'olandese Bloeme Kalis, sesta.
Nella top 10 anche le cross countriste Greta Seiwald, ottava, e Nicole Pesse, nona. Undicesima Chiara Gualandi, mentre Sandra Mairhofer ha concluso quattordicesima.
Roc d'Azur 2026: ordine d'arrivo femminile
1 | MAXWELL Samara | Decathlon Ford | 2:42:44 | -
2 | GÉRAULT Léna | - | 2:44:38 | +1:54
3 | FORCHINI Ramona | - | 2:45:19 | +2:35
4 | PERETTI Claudia | Olympia Factory Team | 2:46:59 | +4:15
5 | MARCHET Giorgia | Torpado Kenda FSA | 2:47:45 | +5:01
6 | KALIS Bloeme | - | 2:47:45 | +5:01
7 | DETILLEUX Emeline | - | 2:51:13 | +8:29
8 | SEIWALD Greta | Decathlon Ford | 2:52:54 | +10:10
9 | PESSE Nicole | CS Carabinieri - Olympia | 2:53:12 | +10:28
10 | TOURNUT Tatiana | - | 2:54:04 | +11:20
11 | GUALANDI Chiara | Lee Cougan Basso Racing Team | 2:55:52 | +13:08
13 | MORATH Adelheid | Lee Cougan Basso Racing Team | 2:58:07 | +15:23
14 | MAIRHOFER Sandra | Lee Cougan Basso Racing Team | 2:58:10 | +15:26
16 | NISI Maria Cristina | Cicli Andreis - Gioielleria Dal Colle | 3:07:09 | +24:25
17 | FASOLIS Costanza | Massi | 3:08:05 | +25:21
Classifiche complete: Link