Sfida iridata in Primiero: anche Metallurgica Veneta Pro Team tra i giganti mondiali

Sul durissimo tracciato trentino Diego Arias e Maria Zarantonello firmano i piazzamenti di squadra nella rassegna iridata; traguardo finale anche per Candeago al suo primo mondiale, ritiri per Evensen-Lie e Taffarel.

Nel Campionato del Mondo Marathon XCM 2026 andato in scena a Fiera di Primiero, Metallurgica Veneta Professional Team archivia la trasferta trentina avara di soddisfazioni. Sul severo tracciato dolomitico di 95 Km con circa 4.000 metri di dislivello, nessun atleta della squadra è stato protagonista nelle posizioni di vertice.  Il bilancio finale è stato di due ritiri e nessun risultato di rilievo, con i migliori uomini fuori dalle zone nobili della classifica.

 

Diego Arias ha affrontato la sua 11ª partecipazione iridata con la maglia della nazionale colombiana senza riuscire a replicare i migliori risultati, su tutti il secondo posto conquistato nel 2022 nell'edizione italiana di Capoliveri.

Il colombiano ha spiegato di aver capito già sulla prima ascesa che la giornata sarebbe stata in salita:  "Sapevo che sarebbe stato duro, ma sono arrivato con testa e con una preparazione il più accurata possibile per provare a fare il meglio. Già sulla prima salita ho capito che dovevo gestire le forze. Mi sono trovato con dei rivali che andavano davvero fortissimo. Sono amareggiato perché sono sempre stato un atleta abituato a lottare davanti, ma ho dato tutto in questo Mondiale, che è una gara secca dove a volte capita che le cose non vadano come vorresti."

 

 

Il norvegese Eskil Evensen-Lie è stato costretto al ritiro nella sua terza partecipazione iridata. Dopo un avvio gestito bene, ha pagato duramente la salita ripidissima che dalla città porta in cima: "Per me è stata una buona gara fin dall'inizio, mi sentivo davvero in forma. Poi, a 65 Km dal traguardo, dopo quella salita le gambe mi sono letteralmente esplose. Stavo davvero male, quindi ho deciso di ritirarmi e concentrarmi sulla prossima gara in Spagna."


Maria Zarantonello, al debutto mondiale con la maglia neutra della nazionale italiana, ha chiuso la gara con una buona capacità di gestione: "Era il mio primo Mondiale, non sapevo cosa aspettarmi e non avevo obiettivi precisi. Sapevo che la cosa fondamentale era gestire le energie e usare la testa. Ho recuperato posizioni nel finale, anche se avrei preferito fare di più. Correre senza punti di riferimento è più difficile a livello mentale. Sono contenta di aver portato a casa la gara, soprattutto dopo l'infortunio. Ora l'obiettivo è recuperare per il prossimo appuntamento importante."

 

 

Andrea Candeago, al primo Mondiale in maglia neutra della nazionale italiana, ha concluso la prova: "Non venivo da un periodo facile dopo la pausa di metà stagione. Ho fatto fatica a ritrovare la condizione, ma ci tenevo a fare questo Mondiale in casa. Anche se il percorso non era adatto alle mie caratteristiche ho fatto il meglio che ho potuto e sono contento di averlo concluso. Ringrazio il team per avermi permesso di partecipare."


Nicola Taffarel, anche lui al debutto mondiale in maglia neutra, è stato costretto al ritiro: "Era una gara di casa, ci tenevo a fare bene, ma il mio fisico non ha retto. Dopo le tre ore avevo problemi, non riuscivo più a mangiare e ho dovuto ritirarmi. Mi dispiace tantissimo. Spero di chiudere bene le ultime gare e dare il meglio di me."

Photo credits - Alessio Pederiva

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