MONDIALE MARATHON 2026 DONNE: ANNA WEINBEER IRIDATA, CLAUDIA PERETTI È D'ARGENTO

Weinbeer completa la doppietta Europeo-Mondiale dopo oltre cinque ore e mezza di gara. Grande prova di Claudia Peretti, seconda a 3:53 dopo aver scelto di correre con una front. Sesta l'altra azzurra Giada Specia.

Fiera di Primiero (TN) - Cinque ore, trenta minuti e cinquantaquattro secondi. Basta guardare il tempo della vincitrice per capire quanto sia stato duro il Campionato del Mondo MTB Marathon 2026 delle donne. Dopo 95 chilometri e circa 4.000 metri di dislivello, la nuova campionessa del mondo è la svizzera Anna Weinbeer, arrivata da sola sul traguardo di Fiera di Primiero.

 

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Alle sue spalle c'è una grande Claudia Peretti, medaglia d'argento a 3:53, mentre l'austriaca Mona Mitterwallner conquista il bronzo a 8:19. Distacchi pesantissimi, come quelli che poche ore prima avevamo visto nella gara maschile. L'Italia porta a casa anche il sesto posto di Giada Specia, staccata di 14:08. Davanti a lei le due americane Melisa Rollins e Savilia Blunk, quarta e quinta.

 

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UN MONDIALE SUL PERCORSO DELLA MYTHOS

La gara femminile è partita alle 9:30 da Fiera di Primiero e si è disputata sul percorso della Mythos Primiero Dolomiti, adattato per il Campionato del Mondo: 95 chilometri con circa 4.000 metri di dislivello. L'organizzazione del Mondiale è stata curata da Pedali di Marca, guidata da Massimo Panighel, mentre a disegnare il percorso è stato Massimo Debertolis, campione del mondo Marathon nel 2004 e uomo di casa, che conosce alla perfezione sentieri e montagne di Primiero.


Rispetto alla Mythos che le atlete conoscevano, il tracciato mondiale è diventato ancora più lungo e impegnativo. E alla fine sono stati soprattutto il cronometro e gli enormi distacchi a raccontare quanto sia stata selettiva questa edizione.

 

PERETTI L'AVEVA PREVISTO: «CINQUE ORE E MEZZA»

Alla vigilia Claudia Peretti aveva praticamente indovinato quanto sarebbe durata la gara. «Sto bene. Dopo la Swiss Epic ho fatto due settimane di ritiro a Cervinia, che per me è il posto migliore dove allenarmi. La Mythos Primiero Dolomiti era già una gara molto dura, ora hanno allungato il percorso di una decina di chilometri, molto duri sia in salita sia in discesa. Per questo penso che per noi donne si passerà da una gara di circa 4 ore e 45 minuti a cinque ore e mezza, se non di più».

 

Previsione quasi al secondo. Le donne sono partite alle 9:30 e Weinbeer ha tagliato il traguardo praticamente alle 15:00, fermando il cronometro dopo 5:30:54 di gara.

 

NOVE ITALIANE AL VIA, CINQUE CONVOCATE IN NAZIONALE

Le italiane iscritte al Mondiale erano nove, ma non tutte indossavano la stessa maglia. Cinque erano state convocate dalla CT Nadia De Negri e correvano quindi con la tradizionale maglia azzurra della Nazionale: Chiara Gualandi, Giorgia Marchet, Claudia Peretti, Debora Piana e Giada Specia.

 

Le altre quattro italiane avevano invece maturato il diritto di partecipare al Mondiale attraverso il ranking UCI. Il regolamento consente infatti alle atlete comprese nelle prime 80 della classifica individuale Marathon di prendere parte alla prova iridata.

 

Per distinguerle dalle cinque convocate in Nazionale, la FCI le ha fatte correre con una maglia bianca attraversata da una fascia orizzontale azzurra con al centro la scritta Italia.

 

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WEINBEER ALL'ATTACCO GIÀ DOPO 21 KM

La prima situazione chiara della gara arriva alla feed zone di San Martino di Castrozza, dopo 21 chilometri. Anna Weinbeer è già da sola al comando e il suo vantaggio è importante: circa tre minuti.

 

Alle sue spalle inseguono Mona Mitterwallner, Claudia Peretti, Savilia Blunk, Giada Specia e Larissa Hartog. La svizzera ha quindi deciso di giocarsi il Mondiale da lontanissimo, quando al traguardo mancano ancora più di settanta chilometri. Una scelta coraggiosa su un percorso del genere, ma Weinbeer continua a spingere e rimane sola davanti.

 

AL KM 67 PERETTI E MITTERWALLNER VANNO A CACCIA DELLA SVIZZERA

Quando la corsa torna a Fiera di Primiero dopo 67 chilometri, Weinbeer è ancora al comando, ma il vantaggio si è ridotto. Dietro di lei sono rimaste insieme Claudia Peretti e Mona Mitterwallner, che transitano a circa due minuti.

 

La situazione a quel punto è molto diversa rispetto alle prime ore: il gruppo delle inseguitrici non esiste più e la lotta per le tre medaglie sembra ormai concentrata sulle tre atlete davanti.

Ma appena lasciato il paese succede qualcosa di importante.

 

SUL CEMENTATO PERETTI CAMBIA PASSO

Appena inizia la salita sul tratto cementato, Peretti allunga immediatamente. Già dai primissimi metri si vede che l'italiana ha un passo superiore rispetto a Mitterwallner e comincia a guadagnare terreno sull'austriaca.

 

Poco dopo Mitterwallner è costretta anche a fermarsi per un problema alla catena, perdendo altro tempo. Il guasto contribuisce ad aumentare il distacco, ma la dinamica della gara era già chiara prima dell'inconveniente: Peretti aveva iniziato a staccare l'austriaca con le proprie gambe.

 

Da quel momento Claudia rimane sola in seconda posizione e prova a inseguire Weinbeer. La svizzera, però, riesce a conservare un margine sufficiente per arrivare da sola a Fiera di Primiero.

 

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ANNA WEINBEER: DOPO L'EUROPEO ARRIVA ANCHE IL MONDIALE

Weinbeer taglia il traguardo in 5:30:54 e completa una stagione da incorniciare. La svizzera nel 2026 aveva infatti già conquistato il Campionato Europeo Marathon e a Primiero aggiunge la maglia più importante.

 

Il Mondiale era inoltre un conto rimasto aperto dall'anno scorso. Nel 2025 Weinbeer aveva conquistato la medaglia d'argento alle spalle di Kate Courtney. La statunitense, campionessa del mondo uscente, non era presente a Primiero e dodici mesi più tardi la svizzera sale di un gradino: dall'argento alla maglia iridata.

 

Per lei arriva così nello stesso anno la prestigiosa doppietta Europeo-Mondiale Marathon.

 

PERETTI: «LA MIA MIGLIORE STAGIONE DA QUANDO CORRO»

Claudia Peretti arriva a 3:53 e si mette al collo una medaglia d'argento che rappresenta il punto più alto di una stagione già ricchissima di risultati.

 

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«Questa è la mia migliore stagione da quando corro. Prima sono riuscita a conquistare la Hero, che per noi italiani vale quasi quanto un Mondiale, poi nella Coppa del Mondo XCM, a una gara dal termine, sono terza. Insomma, una stagione che stava già andando bene e ora è arrivata anche questa medaglia d'argento».

 

Peretti partiva anche con un vantaggio importante: conosceva perfettamente il terreno. «Il percorso lo conoscevo benissimo perché ho corso tutte le edizioni della Mythos e c'era tanta salita. Sapevo di potermi giocare le mie carte».

 

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PERETTI HA CORSO CON UNA OLYMPIA FRONT

Proprio la quantità di salita ha spinto Claudia Peretti verso una scelta tecnica ben precisa. Mentre molte avversarie hanno affrontato il Mondiale con una full suspended, l'azzurra ha deciso di schierarsi con una Olympia front.

 

 

«Ho scelto di correre con la front per giocarmela in salita. Scelta azzeccata, andavo veramente forte e le gambe giravano. Certo, ho perso un po' in discesa, ma alla fine è andata bene».

 

Una scelta che assume ancora più significato pensando alla durata e alle caratteristiche della gara: 95 chilometri, circa 4.000 metri di dislivello e quasi cinque ore e 35 minuti in sella per Peretti. La piemontese ha accettato di perdere qualcosa nei tratti più sconnessi per avere la bici con la quale riteneva di poter sfruttare al massimo il proprio punto forte, la salita. Il risultato le ha dato ragione.

 

DISTACCHI ENORMI, DUE ITALIANE NELLE PRIME SEI

Mitterwallner riesce a conservare la medaglia di bronzo, ma arriva a 8:19 dalla vincitrice. Dietro di lei i distacchi continuano a crescere.

 

L'americana Melisa Rollins è quarta a 10:34, la connazionale Savilia Blunk quinta a 11:56. Poi arriva un'altra maglia azzurra: Giada Specia è sesta a 14:08Al settimo posto l'olandese Larissa Hartog paga già 21:29. Numeri che raccontano una gara estremamente selettiva, proprio come quella maschile disputata sullo stesso percorso.

 

DOPPIETTA KTM, MA CON DUE SCELTE DI RUOTE DIVERSE

Il Mondiale Marathon di Primiero consegna anche una doppietta a KTM. Al mattino Andreas Seewald ha conquistato il titolo iridato tra gli uomini, poche ore dopo Anna Weinbeer ha fatto lo stesso tra le donne.

 

C'è però una differenza tecnica che non passa inosservata. Seewald ha vinto utilizzando il prototipo KTM con ruote da 32 pollici, mentre Weinbeer ha conquistato il titolo femminile sulla KTM Scarp con le tradizionali ruote da 29 pollici.

 

La nuova campionessa del mondo ha inoltre un legame diretto con il nostro movimento Marathon. Weinbeer corre infatti in Italia con il KTM SpadaBikes - Brenta Brakes, la formazione dei fratelli Samparisi.

 

Due maglie iridate nello stesso giorno per KTM, dunque, ma conquistate con due soluzioni differenti: il prototipo 32" nella gara uomini e una Scarp 29" in quella femminile.

 

CLASSIFICA MONDIALE MARATHON DONNE 2026

 

1. Anna Weinbeer (Svizzera) - 5:30:54
2. Claudia Peretti (Italia) - +3:53
3. Mona Mitterwallner (Austria) - +8:19
4. Melisa Rollins (Stati Uniti) - +10:34
5. Savilia Blunk (Stati Uniti) - +11:56
6. Giada Specia (Italia) - +14:08
7. Larissa Hartog (Paesi Bassi) - +21:29

 

Il Mondiale di Primiero si chiude quindi con Anna Weinbeer in maglia iridata dopo l'Europeo conquistato nella stessa stagione e con un argento pesantissimo per Claudia Peretti, protagonista della sua migliore annata da quando corre. Per l'Italia c'è anche il sesto posto di Giada Specia, in una giornata nella quale il percorso della Mythos ha fatto una selezione durissima: dopo cinque ore e mezza di gara, già la settima classificata ha accusato oltre ventuno minuti di ritardo.

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