Paganella Bike Park mette in pausa MTB Talks: possibile ritorno nel 2027
Formazione, confronto e networking erano alla base di MTB Talks. Dopo nove edizioni gli organizzatori scelgono di fermarsi e lanciano un appello al settore: idee e suggerimenti per costruire un possibile ritorno nel 2027.
MTB Talks si prende una pausa nel 2026. Dopo nove edizioni, oltre sessanta speaker e più di mille partecipanti provenienti da oltre quindici nazioni, il convegno internazionale dedicato al turismo in mountain bike organizzato in Paganella ha deciso di fermarsi per un anno e riflettere sul proprio futuro.
Non si tratta, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, di una chiusura definitiva. L'obiettivo dichiarato è quello di utilizzare questo stop per ripensare il progetto e provare a tornare nel 2027 con un format rinnovato, costruito anche sulla base dei suggerimenti che arriveranno dal settore.
NOVE EDIZIONI PER METTERE IN RETE IL TURISMO MTB
MTB Talks è nato con un obiettivo semplice ma ambizioso: creare un punto di incontro per tutte le destinazioni turistiche interessate a sviluppare un'offerta legata alla mountain bike.
Un appuntamento pensato sia per i bike park più strutturati sia per i piccoli comuni che stanno muovendo i primi passi con una nuova trail area. L'idea era quella di mettere attorno allo stesso tavolo amministrazioni, operatori, professionisti e destinazioni con livelli di esperienza differenti.
Nel corso delle nove edizioni sono arrivati in Paganella rappresentanti di alcune delle realtà più conosciute a livello internazionale, tra cui Whistler, Bentonville, Glentress, Sölden e Finale Ligure.
L'obiettivo non era semplicemente organizzare un convegno, ma creare un vero incubatore di idee, esperienze e competenze, nel quale confrontarsi liberamente su sviluppo dei trail, gestione dei territori, turismo e sostenibilità economica delle destinazioni MTB.
NON SOLO TALK: I WORKSHOP DIRETTAMENTE SUI TRAIL
Uno degli aspetti più interessanti di MTB Talks è sempre stato il collegamento diretto tra teoria e lavoro sul campo.
Da qui sono nati i workshop pratici guidati da Ezio Cattani di Trail Zone, la figura operativa dietro allo sviluppo dei trail del Paganella Bike Park.
Durante questi incontri i partecipanti hanno potuto osservare direttamente tecniche e problematiche legate alla costruzione di nuove linee, come Duel e il recente Top Gun, ma anche alla manutenzione sostenibile dei sentieri naturali e al restyling di percorsi già conosciuti come Blade Runner e Goonies a Molveno.
Un patrimonio di competenze condiviso con chi lavora quotidianamente nello sviluppo di trail area e destinazioni dedicate alla mountain bike.
PERCHÉ MTB TALKS 2026 NON SI FARÀ
Il passaggio più importante riguarda le motivazioni dello stop.
Gli organizzatori spiegano con chiarezza che MTB Talks non è mai stato pensato come un evento per generare profitto. Al contrario, il Paganella Bike Park sostiene di aver investito ogni anno risorse economiche e umane superiori rispetto ai ritorni diretti prodotti dall'evento.
L'investimento aveva una finalità più ampia: contribuire alla crescita del settore, aumentare il livello di formazione degli operatori e soprattutto favorire la nascita di un network tra le diverse destinazioni MTB.
Negli ultimi anni, però, la risposta dei territori sarebbe stata inferiore alle aspettative e non proporzionata alle energie impiegate nell'organizzazione.
Secondo gli organizzatori, troppo spesso le risorse vengono indirizzate verso strumenti capaci di garantire una visibilità immediata, mentre formazione, confronto e costruzione di una rete solida tra le destinazioni finiscono in secondo piano.
Da qui la decisione di fermarsi: nella forma attuale, continuare a sostenere MTB Talks non sarebbe più sostenibile.
IL PAGANELLA BIKE PARK: "NON VOLEVAMO SALIRE IN CATTEDRA"
Nel messaggio diffuso dagli organizzatori c'è anche la volontà di chiarire un altro aspetto.
Il Paganella Bike Park non ha mai considerato MTB Talks uno strumento per presentarsi come modello da seguire o per impartire lezioni agli altri territori. La filosofia dichiarata è sempre stata quella opposta: mettere a disposizione spazi, esperienza e competenze per creare una piattaforma di confronto aperta. Gli stessi organizzatori sottolineano di avere imparato molto dagli ospiti intervenuti negli anni, dalle grandi destinazioni internazionali fino alle piccole associazioni locali.
LO STOP NEL 2026 E LA POSSIBILE RIPARTENZA NEL 2027
La pausa del 2026 non chiude definitivamente la storia di MTB Talks.
L'obiettivo è utilizzare questo periodo per capire se esistano le condizioni per una ripartenza nel 2027, magari con un format differente, più efficace e maggiormente aderente alle esigenze attuali del settore.
La volontà di tornare c'è, ma dal Paganella Bike Park fanno capire chiaramente che serviranno nuovi stimoli e soprattutto una maggiore disponibilità delle destinazioni a collaborare e fare squadra. Per questo gli organizzatori hanno lanciato un invito aperto alla community, chiedendo commenti, critiche costruttive e idee su come dovrebbe essere impostata una futura edizione di MTB Talks.
Dopo nove anni di incontri, workshop e confronto internazionale, MTB Talks si prende quindi una pausa. Il 2026 servirà per capire se e come ripartire. La vera domanda, ora, è se il settore del turismo in mountain bike sentirà ancora il bisogno di un luogo nel quale confrontarsi e costruire insieme una rete più forte.