LA PINARELLO DOGMA XC DI PIDCOCK PRONTA PER IL MONDIALE: NUOVA LIVREA E UN PAIO DI MISTERI...
Tom Pidcock è pronto per il Mondiale XCO di Val di Sole con una Pinarello Dogma XC che mantiene il montaggio già visto durante la stagione, ma cambia decisamente look. A Daolasa abbiamo fotografato una nuova livrea bianco perla con scritte rosse, mentre nel box abbiamo intravisto anche un secondo telaio nero. Tra Prologo Scratch NDR, pneumatici Vittoria Labs e ruote con raggi tessili dai loghi nascosti, la bici del britannico nasconde qualche dettaglio davvero interessante.
A poche ore dal Mondiale XCO di Val di Sole, siamo tornati a osservare da vicino la Pinarello Dogma XC di Tom Pidcock. La base tecnica non sembra essere cambiata. Il montaggio rimane sostanzialmente quello che abbiamo già visto durante la stagione e che avevamo analizzato anche in occasione della gara di Nove Mesto. La novità più evidente è quindi la livrea.
La Dogma XC destinata al britannico è ora caratterizzata da una finitura bianco perla con grafiche e scritte rosse, una soluzione molto pulita e decisamente diversa da alcune delle configurazioni speciali utilizzate durante la stagione. Ma osservando con attenzione il box Pinarello, abbiamo trovato anche qualcosa di più interessante.
BIANCO PERLA O NERA? POTREBBERO ESSERCI DUE DOGMA
Mentre il meccanico lavorava sulla Dogma bianco perla, sullo sfondo era presente infatti un secondo telaio completamente nero. Non abbiamo elementi per dire che sarà quello utilizzato in gara. Potrebbe essere semplicemente una seconda bici pronta come muletto, ma la differenza di finitura ci ha comunque incuriosito.
Una possibilità è che il telaio nero sia stato sverniciato per ridurre il peso, una pratica che in ambito racing non sarebbe certamente nuova. Naturalmente il solo colore nero non dimostra che il telaio sia più leggero e non abbiamo una conferma da parte del team.
Quindi, per ora, abbiamo una Dogma bianco perla pronta per la gara e una seconda Dogma nera che rimane un piccolo punto interrogativo.
IL MONTAGGIO RESTA QUELLO CONOSCIUTO
Per il resto, la Dogma XC mantiene una configurazione che ormai conosciamo bene. Il sistema sospensivo è RockShox Flight Attendant, con forcella SID SL Ultimate e ammortizzatore SIDLuxe Ultimate.
La trasmissione è SRAM XX SL T-Type, abbinata alla guarnitura Quarq con misuratore di potenza. I freni sono gli SRAM Motive Ultimate, mentre il reggisella telescopico è un RockShox Reverb AXS.
Il cockpit è firmato Most, mentre i pedali sono Shimano XTR. Non vediamo quindi una rivoluzione tecnica rispetto alla bici utilizzata durante la stagione. La sensazione è quella di una piattaforma ormai consolidata sulla quale il team sta lavorando soprattutto sui dettagli.
E sono proprio questi dettagli a rendere interessante la bici che abbiamo davanti.
LA PROLOGO SCRATCH NDR È UNO DEI DETTAGLI PIÙ INTERESSANTI
Tra i componenti che ci hanno attirato maggiormente l'attenzione c'è poi la Prologo Scratch NDR, la sella utilizzata da Pidcock. È un componente particolarmente interessante perché la Scratch NDR non è semplicemente una sella stradale adattata all'XCO. È stata sviluppata da Prologo specificamente per XC e Marathon, anche attraverso la collaborazione con i professionisti degli otto team MTB supportati dall'azienda.
VITTORIA LABS, UNA GOMMA DA LABORATORIO
Passiamo al reparto pneumatici, dove troviamo un altro particolare molto interessante. Pidcock utilizza infatti pneumatici Vittoria Labs della serie "I", una nomenclatura che fa pensare a un prodotto proveniente direttamente dal reparto sviluppo e non necessariamente riconducibile a uno pneumatico normalmente disponibile sul mercato.
È molto probabile che si tratti di una delle soluzioni più avanzate sviluppate dai laboratori Vittoria di Brembate, dove vengono realizzati e testati anche prodotti destinati alle competizioni di massimo livello. Non abbiamo però informazioni sufficienti per identificare con certezza modello, mescola e carcassa.
Ed è proprio questo il punto: mentre possiamo osservare dimensioni e disegno del battistrada, dietro una sigla di questo tipo può esserci una configurazione molto specifica, sviluppata per un determinato terreno e per le esigenze di un singolo atleta.
A Daolasa, quindi, anche le gomme meritano un'occhiata particolare.
LE RUOTE CON I LOGHI NASCOSTI E I RAGGI TESSILI
Un'altra nota molto interessante riguarda le ruote. Tom Pidcock utilizza infatti un set sul quale i loghi del produttore sono praticamente nascosti o comunque non immediatamente identificabili.
La cosa che salta all'occhio, però, sono i raggi tessili, una soluzione che troviamo sempre più spesso sulle bici dei professionisti e che permette di realizzare ruote molto leggere mantenendo caratteristiche dinamiche interessanti.
Non riusciamo a capire con certezza di quale marca si tratti, ma potrebbero essere ruote FSA, proprio come quelle che avevamo già visto sulla bici di Pidcock a Nove Mesto. C'è infatti un indizio piuttosto curioso: i raggi sono tessili e di colore nero.
FSA è, almeno tra le soluzioni che abbiamo osservato sulle bici dei professionisti, praticamente l'unica azienda ad aver utilizzato in modo così riconoscibile raggi Berd neri sulle proprie ruote MTB. La stessa soluzione l'avevamo già vista sulle bici del Cannondale Factory Racing, dove il set di ruote FSA con raggi tessili neri era particolarmente riconoscibile.
Anche in questo caso non abbiamo una conferma ufficiale e quindi non possiamo dire che siano sicuramente FSA. Ma mettendo insieme tutti gli indizi - loghi nascosti, raggi tessili neri e la configurazione già osservata a Nove Mesto - FSA sembra una delle ipotesi più credibili.
SARÀ QUESTA LA BICI CAMPIONE DEL MONDO?
La domanda alla fine è inevitabile: sarà questa la Pinarello Dogma XC che domenica sera vedremo con la maglia iridata? La bici bianco perla è pronta. Il montaggio è collaudato e Pidcock conosce perfettamente questa piattaforma. E se domenica Tom Pidcock dovesse davvero conquistare la maglia iridata proprio qui, in Val di Sole, sarà interessante andare a vedere quale delle due Dogma era quella definitiva e, soprattutto, quali di questi piccoli dettagli avranno accompagnato il britannico verso il titolo. La risposta arriverà dal circuito di Daolasa.