Swiss Epic 2026, prima tappa svizzera. Torpado Kenda FSA sul podio con due squadre. Peretti-Weinbeer dominano tra le donne

A La Punt gli svizzeri dell’Engadin La Punt fanno la differenza nella parte centrale della gara. Rabensteiner-South secondi, De Cosmo-Dorigoni terzi. Tra le donne dominio KTM Spada con Claudia Peretti e Anna Weinbeer.

La Swiss Epic 2026 è iniziata con una prima tappa che ha subito fatto selezione. Gli 81 chilometri con 2.650 metri di dislivello positivo dell'anello di La Punt hanno premiato Fadri Barandun e Andrin Beeli dell'Engadin La Punt, capaci di prendere il comando nella parte centrale della gara e arrivare al traguardo con oltre quattro minuti di vantaggio sui campioni in carica Fabian Rabensteiner e Casey South del Torpado Kenda FSA.

 

 

Giornata molto positiva anche per diverse squadre italiane, con Torpado Kenda FSA, Scott Racing, KTM Spada | Brenta Brakes e Klimatiza Orbea protagoniste nelle prime posizioni. Tra le donne, invece, Anna Weinbeer e Claudia Peretti hanno dominato praticamente dall'inizio alla fine.

 

DALL'ALBULA A MARGUNS, DOVE È CAMBIATA LA GARA

La prima parte della tappa ha portato i biker da La Punt verso il Passo dell'Albula. Dopo circa 20 chilometri davanti in cima c'erano sei squadre. Il sudafricano Marc Pritzen e lo svizzero Felix Stehli dell'Honeycomb 226ERS praticamente insieme alle due squadre Torpado Kenda FSA Fabian Rabensteiner - Casey South e Gioele De Cosmo-Jakob Dorigoni, Stefano Goria-Davide Foccoli dello Scott Racing 2, Samuele Porro-Marc Stutzmann del Klimatiza Orbea 2 e i due local Fadri Barandun e Andrin Beeli dell'Engadin La Punt.

 

©Michael Chiaretta

 

La discesa attraverso l'Albula Trail ha iniziato a spaccare il gruppo. A Bever, dopo 32 chilometri, davanti sono passati insieme Rabensteiner-South insieme agli Honeycomb 226ER, tre squadre inseguivano a mezzo minuto, mentre alle loro spalle si era già aperto un buco superiore ai due minuti.

 

La vera svolta è però arrivata sulla lunga salita successiva verso Muntatsch-Marguns. Qui Barandun e Beeli, che correvano sulle montagne di casa con la maglia dell'Engadin La Punt, hanno dinamitato la corsa.

 

©Nick Muzik

 

Al controllo del km 43 erano soli davanti con 46 secondi su Rabensteiner-South. Stefano Goria-Davide Foccoli dello Scott Racing 2 e Gioele De Cosmo-Jakob Dorigoni del Torpado Kenda FSA 2 resistevano attorno ai due minuti, mentre Samuele Porro-Marc Stutzmann del Klimatiza Orbea 2 erano risaliti fino alla quinta posizione.

 

BARANDUN-BEELI PRENDONO IL LARGO

Da quel momento Barandun e Beeli non si sono più voltati. A Randolins, dopo 51 chilometri, il margine su Rabensteiner-South aveva già superato i due minuti. Al successivo rilevamento di Belvair, km 68,5, i due svizzeri erano transitati in 3:10'05", mentre il Torpado Kenda FSA 1 inseguiva in 3:14'08". Dietro si era formato un gruppetto di quattro squadre composto da Scott Racing 2, Klimatiza Orbea 2, Torpado Kenda FSA 2 e Honeycomb 226ERS.

 

©Michael Chiaretta


Una situazione che è rimasta sostanzialmente invariata fino al traguardo, dove Fadri Barandun e Andrin Beeli hanno chiuso in 3:30'39", facendo check-in sul primo gradino del podio della Swiss Epic 2026. Andrin Beeli è peraltro un biker che gli appassionati italiani conoscono bene, avendo corso in passato con lo Scott Racing Team.


RABENSTEINER-SOUTH SECONDI, DE COSMO-DORIGONI SUL PODIO

©Michael Chiaretta

 

I campioni in carica Fabian Rabensteiner e Casey South (Torpado Kenda FSA) hanno chiuso secondi a 4'25". Il distacco non è piccolo, ma dopo appena una tappa la Swiss Epic è ancora lunga. Alle loro spalle sono arrivati i compagni di squadra Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni, terzi a 4'57", appena mezzo secondo davanti a Marc Pritzen e Felix Stehli dell'Honeycomb 226ERS.

 

Il commento di South e Rabensteiner: 

 

CASEY SOUTH: Sull'Albula Trail ero in quarta posizione e pensavo di essere staccato, ma fa parte del gioco non si può rischiare tutto se si pensa alla classifica generale e noi questa settimana abbiamo questo obiettivo. Fadri e Andrin sono andati a tutta sin dalla prima salita e li ho capito che volevano fare la tappa e probabilmente adesso anche puntare alla generale.  

 

FABIAN RABENSTEINER: I due ragazzi svizzeri oggi erano molto forti e si sono meritati questa vittoria, noi cercheremo di gestire la generale senza fare errori che possono costarci caro. Oggi siamo partiti veramente forte e sulla prima salita a Casey ho detto "devo rallentare perché questo non è il mio ritmo". Ho fatto altura e devi stare attento a questi ritmi. Dopo il ritmo è stato più basso e io sul finale non sono stato benissimo, fortunatamente mi ha aiutato Casey". 

 

©Michael Chiaretta

 

Il commento di De Cosmo e Dorigoni: 

 

GIOELE DE COSMO: È stata durissima tutto il giorno, abbiamo cercato di fare il nostro ritmo perché all'inizio era probabilmente anche troppo. Abbiamo cercato di gestire anche perché davanti avevamo il nostro "primo team". Sapevamo però di essere forti allo sprint e abbiamo chiuso terzi. 

 

JAKOB DORIGONI: Sappiamo che la settimana sarà molto dura e oggi abbiamo cercato di rimanere sulle ruote, non avevamo ragione di tirare perché avevamo Fabian e Casey davanti e inoltre c'era molto vento. 

 

Quinti Samuele Porro e Marc Stutzmann del Klimatiza Orbea 2, sesti Stefano Goria e Davide Foccoli dello Scott Racing 2. Settima posizione per Nicolas e Lorenzo Samparisi del KTM Spada | Brenta Brakes, mentre Andrea Siffredi e Gianantonio Mazzola dello Scott Racing hanno chiuso noni.

 

©Nick Muzik

 

LE 32 POLLICI FANNO PARLARE ANCHE ALLA SWISS EPIC

Tra i dettagli tecnici più interessanti della prima tappa della Swiss Epic 2026 ci sono ancora una volta le mountain bike con ruote da 32 pollici. Marc Pritzen e Felix Stehli, quarti al traguardo, sono la coppia che alla Cape Epic 2026 aveva già fatto parlare di sé: Stehli aveva vinto una tappa in sella alla Stoll P32 con ruote da 32", mentre Pritzen correva con una 29".

 

 

Oggi anche il campione sudafricano aveva a dispozione la Stoll P32.

 


A La Punt le 32 pollici si sono viste anche in casa KTM Spada | Brenta Brakes. Nicolas e Lorenzo Samparisi hanno infatti portato al debutto in gara un prototipo full suspended KTM con ruote da 32 pollici, uno dei mezzi più interessanti da sbirciare nel paddock della Swiss Epic.

 

CLASSIFICA ELITE MEN - TAPPA 1

1. Fadri Barandun - Andrin Beeli | Engadin La Punt | 3:30'39" | -
2. Fabian Rabensteiner - Casey South | Torpado Kenda FSA 1 | 3:35'04" | +4'25"
3. Gioele De Cosmo - Jakob Dorigoni | Torpado Kenda FSA 2 | 3:35'36" | +4'57"
4. Marc Pritzen - Felix Stehli | Honeycomb 226ERS | 3:35'37" | +4'58"
5. Samuele Porro - Marc Stutzmann | Klimatiza Orbea 2 | 3:35'41" | +5'02"
6. Stefano Goria - Davide Foccoli | Scott Racing 2 | 3:35'42" | +5'03"
7. Nicolas Samparisi - Lorenzo Samparisi | KTM Spada | Brenta Brakes | 3:40'00" | +9'21"
8. Wout Alleman - Martin Stosek | Buff-BH | 3:42'42" | +12'03"
9. Andrea Siffredi - Gianantonio Mazzola | Scott Racing | 3:46'23" | +15'44"
10. Filip Rydval - Hermann Pernsteiner | D2Mont Merida | 3:46'56" | +16'17"


PERETTI E WEINBEER, GARA A SENSO UNICO

Tra le Women Elite la prima tappa ha avuto una storia molto diversa. Anna Weinbeer e Claudia Peretti del KTM Spada | Brenta Brakes - Olympia hanno preso subito il comando e chilometro dopo chilometro hanno costruito un vantaggio sempre più importante.

 

Dopo 20 chilometri la svizzera e l'italiana avevano già 3'43" su Bettina Janas e Kim Ames dello Sportograf.com. A Bever il margine era salito a 5'22", mentre a Randolins, dopo 51 chilometri, le due leader avevano già 9'30" sulle inseguitrici.

 

 

©Michael Chiaretta

 

Weinbeer e Peretti hanno concluso la loro cavalcata in 4:24'47", rifilando 11'57" a Janas-Ames. Terza posizione per Katazina Sosna-Pinele e Giorgia Marchet del Torpado Kenda FSA Women, staccate di 20'27".

 

Il commento delle protagoniste: 

CLAUDIA PERETTI: Anna è molto forte in salita, in discesa e in pianura quindi per me è stata dura oggi.  

 

ANNA WEINBEER: Penso che in 5 giorni tutto può succedere gestiremo giorgio per giorno, ma da domani la cosa importante è che passeremo in maglia gialla.  

 

KATAZINA SOSNA-PINELE: Ho tirato tutta la pianura ma è stata grande Giorgia a gestire questa tappa io non avevo le migliori gambe. 

 

GIORGIA MARCHET: Abbiamo sofferto la prima parte ma nella seconda parte siamo riuscite a recuperare tempo e riprenderci il podio. Domani ci sarà la crono e puntiamo molto su quella tappa. 

 

©Michael Chiaretta 

 

CLASSIFICA WOMEN ELITE - TAPPA 1

1. Anna Weinbeer - Claudia Peretti | KTM Spada | Brenta Brakes - Olympia | 4:24'47" | -
2. Bettina Janas - Kim Ames | Sportograf.com | 4:36'44" | +11'57"
3. Katazina Sosna-Pinele - Giorgia Marchet | Torpado Kenda FSA Women | 4:45'14" | +20'27"
4. Tessa Kortekaas - Amanda Bohlin | Massi ISB Sport | 4:47'50" | +23'03"
5. Julika Pahl - Linda Detering | Royally Exhausted | Seawork Cares | 4:53'54" | +29'07"
6. Tanja Priller - Selina Rüegg | Tzabike by Riapsport / Müller | 4:55'13" | +30'26"

     

    DEBERTOLIS VINCE TRA I GRAND MASTER MEN

    ©Michael Chiaretta

     

    C'è infine un'altra vittoria italiana da segnalare. Nei Grand Master Men Massimo Debertolis, in coppia con il costaricano Dax Jaikel del Seven Card, ha conquistato la prima tappa in 4:20'44". Finale tiratissimo, perché Ibon Zugasti Arrese ed Ernesto Mendoza dell'Orbea Factory Team hanno concluso appena 11 secondi più tardi. Da ricordare che Jaikel corre con una protesi alla gamba sinistra. A 27 anni mentre era in bici, lo scontro con un camion. All'ospedale furono costretti ad amputargli la gamba.Terzi Claudius Thommen e Thomas Girardi dello Stoll Bikes GM.


    CLASSIFICA GRAND MASTER MEN - TAPPA 1

    1. Dax Jaikel - Massimo Debertolis | Seven Card | 4:20'44" | -
    2. Ibon Zugasti Arrese - Ernesto Mendoza | Orbea Factory Team | 4:20'55" | +11"
    3. Claudius Thommen - Thomas Girardi | Stoll Bikes GM | 4:35'06" | +14'22"
    4. Dani Schnider - Oliver Imfeld | Dani Schnider Radsport - Stoll Bikes | 4:39'05" | +18'20"
    5. Raul Medina Portillo - Enrique Ruiz González | Klimatiza Team | 4:54'29" | +33'44"

       

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