Vittoria Terreno Pro T50 davanti, T30 dietro: è questo il setup gravel ideale?

Abbiamo testato per tre mesi la combinazione T50 all'anteriore e T30 al posteriore. Ecco come si è comportata tra strade bianche, trail e lunghi trasferimenti su asfalto…

La famiglia Vittoria Terreno Pro nasce con l'obiettivo di coprire esigenze differenti nel mondo gravel. Per questo test abbiamo scelto una configurazione molto diffusa tra chi cerca un buon compromesso tra sicurezza e rendimento: Terreno Pro T50 all'anteriore e Terreno Pro T30 al posteriore, entrambi nella sezione da 45 mm.

 


Una scelta che punta a sfruttare le caratteristiche specifiche dei due pneumatici: maggiore grip e controllo davanti, più scorrevolezza dietro.

 

IL SETUP DEL TEST

Per tutta la durata della prova abbiamo utilizzato una pressione di 1,6 bar all'anteriore e 1,8 bar al posteriore, valori pensati per uscite prevalentemente su sterrato, anche il Pressure Calculator ci ha indicato queste pressioni (1.7 bar anteriori e 1.84 posteriori), ma diremmo che si potrebbe scendere ancora soprattutto con l'utilizzo dell'inserto.

 

 

Sul pneumatico posteriore abbiamo inoltre installato un Air-Liner Gravel, soluzione che offre un supporto aggiuntivo alla spalla del copertone e una maggiore protezione del cerchio in caso di impatti o forature.

 

 

Durante l'utilizzo l'inserto ha svolto bene il proprio lavoro, contribuendo a sostenere il pneumatico nelle pieghe più accentuate, senza dare la sensazione che il posteriore "spigoli" nel punto di transizione tra battistrada e spalla.

 

 

TERRENO PRO T50 ALL'ANTERIORE: TANTA FIDUCIA

È probabilmente l'aspetto che abbiamo apprezzato maggiormente durante il test.

 

 

Il Terreno Pro T50 offre un appoggio molto prevedibile, grazie a tasselli laterali ben distribuiti e piuttosto pronunciati. La loro altezza permette di ottenere un buon livello di trazione e anche una discreta capacità di assorbire le piccole asperità del terreno.

 

 

In discesa il comportamento è sempre risultato molto rassicurante, sia sui fondi compatti sia quando il terreno diventava più smosso o ricco di ghiaia. La spalla entra in appoggio con progressività e trasmette una buona sensazione di controllo anche nelle curve affrontate con decisione.

 

TERRENO PRO T30: IL PIÙ SCORREVOLE DEI DUE

Il carattere del T30 è decisamente diverso.

 

 

Il battistrada basso privilegia il rendimento e rende questo pneumatico particolarmente piacevole nei lunghi trasferimenti su asfalto e sugli sterrati più veloci. Anche la rumorosità rimane contenuta, un dettaglio che si apprezza soprattutto nelle uscite miste.

 

 

Quando però il fondo diventa più tecnico, soprattutto in salita, emergono i limiti di un disegno così votato alla velocità. Nei rilanci su sterrato sconnesso o sulle rampe più ripide il posteriore tende infatti a perdere trazione con maggiore facilità rispetto a pneumatici più aggressivi.

Anche in discesa richiede una guida leggermente più attenta, soprattutto nei tratti più rettilinei e veloci dove il grip disponibile è inevitabilmente inferiore rispetto all'anteriore.

 

COME SI COMPORTANO INSIEME

È proprio l'abbinamento tra i due pneumatici a rappresentare il punto di forza di questo setup.

 

 

Il T50 permette di affrontare le curve con molta sicurezza, mentre il T30 mantiene elevata la scorrevolezza e limita la resistenza al rotolamento. Sui percorsi gravel classici, dove si alternano asfalto, strade bianche e sterrati compatti, la combinazione risulta molto equilibrata.

Anche nelle curve sporche di pianura il comportamento è prevedibile e progressivo, qualità che aiuta a guidare con naturalezza senza dover continuamente correggere la traiettoria anche perché l'aspetto condiviso dai due modelli è proprio la spalla che ha la stessa tassellatura.

 

DURATA E AFFIDABILITÀ

Dopo circa tre mesi di utilizzo, comprensivi di molti chilometri su asfalto, il consumo del battistrada è risultato veramente contenuto. La mescola non ha mostrato segni di usura anomala e il decadimento delle prestazioni è rimasto limitato.

 

 

Durante il test abbiamo invece riscontrato una lenta perdita di pressione di entrambi gli pneumatici, nonostante una latticizzazione eseguita con cura e una nastratura del cerchio corretta. Un comportamento che vale la pena monitorare nel tempo, anche se non ha compromesso l'utilizzo quotidiano.

 

A CHI CONSIGLIAMO QUESTO SETUP

La combinazione Terreno Pro T50 anteriore e T30 posteriore ci è sembrata particolarmente indicata per chi utilizza la bici gravel su percorsi molto vari, alternando frequentemente asfalto e sterrato. È un setup che privilegia la sicurezza dell'avantreno senza rinunciare a una buona efficienza di pedalata e che può rappresentare una scelta interessante per chi affronta lunghi giri gravel, bikepacking o uscite marathon dove la scorrevolezza rimane una priorità.

Chi invece percorre abitualmente sterrati molto sconnessi o tecnici, soprattutto in salita, potrebbe valutare un pneumatico posteriore con un battistrada leggermente più marcato.

 

ALTERNATIVE 

Per trovare invece un feeling più scorrevole su entrambi i fronti ci sono altre soluzioni come T30 su entrambe le ruote, mentre un T50 per anteriore e posteriore darebbe il giusto comfort e un po' di grip aggiuntivo dal retrotreno più che altro per la salita su fondi mossi. Per capire meglio le varie differenze leggi questo articolo sulla tecnologia T di Vittoria

 

QUANTO COSTANO

  • Vittoria Terreno Pro T30 700x45: 92,95 €
  • Vittoria Terreno Pro T50 700x45: 92,95 €

     

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