WOUT VAN AERT IN ITALIA, SCALA LO STELVIO GRAVEL IN SELLA ALLA CERVÉLO ASPERO 5

Il campione belga è in ritiro a Livigno per preparare la Vuelta di Spagna. Tra allenamenti su strada e lavori specifici, Van Aert non rinuncia alla sua anima offroad. La scelta è caduta sulla spettacolare salita delle Bocchette di Pedenolo, lo “Stelvio gravel” dell’Alta Valtellina.

Wout van Aert continua la preparazione in altura a Livigno in vista della Vuelta di Spagna, ma la sua voglia di sterrato e avventura non sembra essergli passata. Il campione belga del Team Visma | Lease a Bike ha infatti lasciato per qualche ora la bici da strada per salire in sella alla sua Cervélo Áspero 5 e affrontare uno dei percorsi gravel alpini più spettacolari d'Italia: le Bocchette di Pedenolo, una salita spesso definita lo "Stelvio gravel", anche se in realtà termina all'Umbrail Pass.

 


Per Van Aert un giro da 104,82 km, 5 ore e 25 minuti di pedalata e ben 3.401 metri di dislivello positivo, un vero e proprio viaggio Alpin-Gravel nel cuore dell'Alta Valtellina.

 


VAN AERT A LIVIGNO CERCA ANCHE L'AVVENTURA

Dopo aver deciso di non partecipare al Tour de France 2026, Wout van Aert ha scelto Livigno come base per preparare il prossimo grande appuntamento stagionale, la Vuelta di Spagna. L'altitudine della località valtellinese permette al belga di svolgere lavori specifici in vista dei grandi obiettivi, alternando sedute su strada a uscite più esplorative.

 

Chi conosce Van Aert sa però che il rapporto con il fuoristrada è qualcosa di più di un semplice allenamento. 

 

©Photopress.be


LA CERVÉLO ASPERO 5 ALLE BOCCHE DI PEDENOLO

Per questa uscita Van Aert ha scelto la sua Cervélo Áspero 5, una gravel racing pensata per velocità e prestazioni, ma capace di affrontare anche terreni più impegnativi come quelli alpini.

 

 

Il percorso è partito da Livigno, con la discesa verso il fondovalle e il passaggio da Arnoga, punto di ingresso verso una delle strade sterrate più iconiche dell'Alta Valtellina: la Decauville.

 

 

Una traccia nata originariamente come ferrovia militare e oggi diventata uno dei percorsi più apprezzati da ciclisti gravel e mountain biker. 

 

PEDENOLO, LO "STELVIO GRAVEL" DELL'ALTA VALTELLINA

La vera sfida della giornata era però la salita alle Bocchette di Pedenolo, una strada militare sterrata che sale fino a oltre 2.300 metri di quota regalando uno degli scenari più spettacolari delle Alpi italiane.

 

 

Curve sospese sui versanti della montagna, fondo sterrato compatto e una vista continua sulle cime dell'Ortles-Cevedale rendono questa salita una delle esperienze gravel alpine più ricercate.

 

 

Non a caso molti appassionati la considerano una sorta di "Stelvio gravel": non tanto per il traffico o la fama del Passo dello Stelvio, ma per il valore paesaggistico e storico del percorso.

 

Durante la salita Van Aert ha anche incontrato casualmente un amico di PianetaMTB, a conferma di quanto questa zona sia ormai diventata un punto di riferimento per chi ama vivere la bici a 360 gradi.

 

 

UN GIRO ALPIN-GRAVEL COMPLETO TRA ITALIA E SVIZZERA

Dopo la salita di Pedenolo, Van Aert ha completato il suo anello scendendo verso il Passo dell'Umbrail e entrando in territorio svizzero nella Val Müstair.

 

 

Da qui il rientro verso Livigno è avvenuto passando dalla Val Alpisella, altra salita storica dell'Alta Valtellina e collegamento spettacolare tra i due versanti.

 

Un percorso che racchiude praticamente tutto quello che oggi rappresenta il gravel alpino: grandi dislivelli, strade militari, paesaggi d'alta quota, confini attraversati senza quasi accorgersene e una componente esplorativa che va oltre il semplice allenamento.

 

 

Apri articolo completo


Vedi altri articoli