TEST FONDRIEST ARDENNE: L'ANIMA DELLA STRADA IN UNA GRAVEL RACING

L'abbiamo testata alla Maxxis Riva Gravel tra asfalto, strade bianche e trail tecnici: ecco come si comporta la Fondriest Ardenne, una gravel racing dal carattere spiccatamente stradale, pensata per chi cerca velocità, reattività e prestazioni.

Ci sono biciclette gravel nate per esplorare, per viaggiare o per affrontare lunghi percorsi lontano dall'asfalto. E poi ci sono bici come la Fondriest Ardenne, che fin dai primi metri fanno capire di avere un DNA diverso. Più vicino alle competizioni, più vicino alla velocità e, soprattutto, molto vicino al mondo strada.

 


L'abbiamo messa alla prova sui circa 55 km della Maxxis Riva Gravel, un percorso che alternava asfalto (più del 70%), strade bianche e due prove speciali tutt'altro che banali. Un banco di prova ideale per capire dove questa bici riesce a esprimere al meglio il proprio carattere.

 

TELAIO E ALLESTIMENTO: TUTTO PARLA DI PERFORMANCE

La Ardenne rappresenta una delle interpretazioni più racing del segmento gravel secondo Fondriest. Le linee sono moderne, aerodinamiche e fortemente orientate alle prestazioni.

 

 

Il telaio realizzato in carbonio con fibre T800, T700, T1000 e M40J, utilizza un carro particolarmente compatto da 435 mm, con foderi alti curvati e una zona del tubo sella rastremata nella parte inferiore. Soluzioni che contribuiscono a migliorare la capacità di assorbimento del retrotreno senza rinunciare alla reattività.

 

 

La bici del test era equipaggiata con trasmissione SRAM Force elettronica, freni a disco dello stesso gruppo, cockpit integrato Metron 5D SMR Full Carbon e ruote Vision SC48 i25 abbinate a pneumatici da 45 mm Kenda AlluviumUn allestimento che mette subito in chiaro le intenzioni della Ardenne: velocità, efficienza e guida aggressiva.

 

 

ALLESTIMENTO SRAM FORCE AXS 1X13

 

Telaio: Fondriest Ardenne 

Ruote: Vision SC48 i25 

Manubrio: Vision Metron 5D SMR Full Carbon 

Cambio: SRAM Force AXS 1X13 

Guarnitura: SRAM Force XPLR 40T DUB

Cassetta: SRAM XG-1371, 10-46

Freni: SRAM Force 160 mm 

Copertoni: Kenda Alluvium 700x45 mm 

Reggisella: Custom Carbon 0mm setback 

Sella: Fizik Vento Argo X5 

Prezzo: 4.699 euro

 

APPENA SI SPINGE SUI PEDALI, SCATTA VIA

La prima sensazione che trasmette la gravel Fondriest Ardenne è la sua straordinaria prontezza. Ogni rilancio viene trasformato immediatamente in velocità. È una bici che viene costantemente chiamata dall'istinto primitivo, l'asfalto.

 

 

Nei tratti asfaltati, che alla Maxxis Riva Gravel rappresentavano una percentuale importante del percorso, la bici mostra chiaramente le proprie origini. La sensazione è quella di essere in sella a una moderna bici endurance ad alte prestazioni che ha semplicemente deciso di montare gomme più larghe.

 

 

Quando si esce dalle curve o si rilancia dopo un tratto tecnico, la risposta è immediata. La bici è compatta, raccolta e molto reattiva. Non richiede particolare energia per accelerare e restituisce sempre una sensazione di grande efficienza. In più occasioni ci siamo ritrovati a pensare la stessa cosa: questa bici parte davvero come una fionda.


TRA LE CURVE È RAPIDA E PRECISA

Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente riguarda la maneggevolezza. L'avantreno è diretto, preciso e comunica molto bene quello che sta succedendo sotto la ruota anteriore.

 

 

Nei settori più guidati, tra curve strette, rilanci continui e cambi di direzione, la gravel Fondriest Ardenne riesce a essere estremamente divertente. Basta poco per inserirla in traiettoria e altrettanto poco per correggere una linea. È una bici che invita a spingere e a cercare velocità.

 

 

Nei passaggi più scorrevoli il feeling è stato particolarmente elevato e la sensazione generale è quella di una gravel che ama essere guidata con decisione, anzi è la classica bici in cui è sempre bene mantenere alta l'attenzione.

 

QUANDO IL TERRENO SI FA DAVVERO RUVIDO

Le cose cambiano quando il fondo diventa particolarmente sconnesso. Durante il test a Riva del Garda abbiamo affrontato settori con ghiaia smossa, rocce, canali d'acqua e alcuni passaggi che richiedevano una guida più vicina a quella della mountain bike che a quella della classica gravel racing.

 

 

In queste situazioni emerge il carattere della Ardenne. La rigidità dell'avantreno, che su asfalto rappresenta uno dei suoi punti di forza, richiede un po' più di attenzione quando il terreno si fa molto tecnico.

 

 

Nelle discese più rotte bisogna lavorare maggiormente con il corpo, arretrare e alleggerire il posteriore per mantenere fluidità e controllo. Non è una limitazione vera e propria, quanto piuttosto una caratteristica coerente con la filosofia del progetto. La bici rimane divertente e veloce, ma comunica chiaramente di preferire la guida aggressiva e i percorsi veloci rispetto ai sentieri più estremi.


IL RETROTRENO FUNZIONA MOLTO BENE

Se l'avantreno trasmette una forte impronta racing, il retrotreno sorprende per la capacità di filtrare il terreno.

 

 

Nei tratti caratterizzati da radici, piccoli gradini e fondi irregolari, il carro riesce a mantenere una buona capacità di assorbimento. La bici scorre bene, galleggia sullo sconnesso e permette di mantenere velocità anche quando il terreno perde regolarità. 

 

 

Fondriest ha scelto a parer nostro alcune delle ruote più facili da utilizzare, queste stesse sensazioni le abbiamo provate anche su altre bici montate con Vision SC 48 i25, un cerchio che sembra estremo ma che in realtà ha delle enormi capacità di dissipazione per la sua progettazione. 

 

È un equilibrio interessante, perché consente alla Ardenne di conservare la propria identità sportiva senza diventare eccessivamente rigida nelle uscite gravel più lunghe.

 

UNA BASE MOLTO INTERESSANTE DA PERSONALIZZARE

Dopo questa esperienza ci siamo fatti anche un'altra idea. La Ardenne sembra offrire margini interessanti di personalizzazione semplicemente lavorando sul setup.

 


Con i pneumatici da 45 mm utilizzati nel test la bici ha già mostrato ottime capacità sullo sterrato. Tuttavia il passaggio ruota permette di salire fino a sezioni più generose e, soprattutto all'anteriore, una copertura da 50 mm potrebbe contribuire ad aumentare comfort e controllo nei percorsi più tecnici. Una modifica semplice che potrebbe ampliare ulteriormente il campo d'utilizzo senza snaturare il carattere della bici. Come anche la corona anteriore che di serie è da 40 denti ma con una cassetta da 13 velocità immaginiamo bene anche da 42. 


A CHI È RIVOLTA LA FONDRIEST ARDENNE

La gravel Fondriest Ardenne è una gravel che parla chiaramente agli appassionati di velocità. È una bici che si trova perfettamente a proprio agio nelle gare gravel moderne, nei percorsi veloci, nelle uscite miste dove asfalto e sterrato si alternano continuamente e in tutti quei contesti in cui contano efficienza e capacità di rilancio.

 

 

La Ardenne mantiene qualche punto di fissaggio, sul tubo orizzontale e sugli steli della forcella, ma per definirla una bici da bike packing ci vuole ben altro, sicuramente i fissaggi possono tornare utili per piccole borse per accessori nei giri lunghi. 

 

 

Non cerca di essere una mountain bike con il manubrio da corsa e non vuole nemmeno trasformarsi in una bici da viaggio. Punta invece a portare nel mondo gravel gran parte dell'esperienza maturata da Fondriest nel settore strada.

 

Dopo quasi 60 km di gara e una giornata passata tra asfalto, ghiaia e trail, la sensazione è quella di aver guidato una bici con una personalità molto definita: veloce, reattiva e coinvolgente, capace di far divertire soprattutto quando il ritmo si alza e la velocità diventa parte integrante dell'esperienza.

 

È tra le bici più autoritarie che abbiamo usato sugli sterrati veloci e che con la sua estetica sa conquistare, è una bici per noi molto più vicina a chi arriva dal mondo strada e vuole sporgersi verso nuovi approcci sterrati.

 

INFO LINE 

Per maggiori informazioni sui prodotti Fondriest e i punti vendita più vicini, visitate il sito ufficiale

 

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