PIDCOCK DOMINA A NOVÉ MESTO: MARTIN E COLOMBO COMPLETANO IL PODIO, ZANOTTI DA TOP 10
Tom Pidcock vince la prova elite maschile della UCI MTB World Series a Nové Mesto na Morave 2026 dopo una gara sempre in controllo, costruita con un attacco centrale e gestione nel finale. Alle sue spalle Luca Martin chiude secondo a +18”, mentre Filippo Colombo completa il podio a +1:04 dopo una prova solida e regolare. In top 10 anche Juri Zanotti, nono e autore del miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo XCO.
Partenza subito a tutta nella gara elite maschile della seconda tappa UCI MTB World Series a Nové Mesto na Morave, su un tracciato che già dal primo tratto promette selezione. Il nuovo start loop, veloce e molto fisico, porta subito a un imbuto decisivo verso il single track, dove la posizione diventa tutto. Come previsto, il via è esplosivo: una vera “horsepower sprint” ad altissima intensità, con rischio contatti e traffico prima dell’ingresso nel tecnico.
Tutti gli occhi sono puntati su Tom Pidcock, atteso a un approccio diverso rispetto allo short track, dove aveva già mostrato brillantezza ma senza trovare la vittoria. Il tracciato di Nové Mesto, veloce ma pieno di insidie nei primi passaggi, obbliga subito a una lettura perfetta della corsa: partire forte sì, ma senza bruciarsi nella fase più caotica del gruppo.
GIRO 1
Nel primo giro della gara elite maschile della UCI MTB World Series a Nové Mesto na Morave è subito ritmo altissimo, con Mathis Azzaro che decide di forzare fin dai primi metri portandosi davanti al gruppo e imprimendo un ritmo sostenuto. Alle sue spalle si muove bene Filippo Colombo, mentre Tom Pidcock cambia subito atteggiamento rispetto allo short track: niente gestione iniziale, ma rientro rapido e deciso in testa al gruppo per provare a spaccare la corsa già nelle fasi iniziali. Dietro restano in scia anche Luca Martin, Charlie Aldridge e Dario Lillo, mentre il primo gruppo di riferimento prende forma su un ritmo già molto selettivo.
Situazione complicata invece per gli italiani, con Simone Avondetto costretto alla resa dopo la rottura della ruota posteriore e un rientro a piedi verso la zona box, mentre il migliore degli azzurri al passaggio è Juri Zanotti in 23ª posizione.
Alla fine del primo giro il gruppo di testa resta compatto con Martin, Pidcock e Azzaro davanti, seguiti da Aldridge, Boichis e Lillo in un fazzoletto di secondi, in una gara che già dalle prime battute si conferma ad altissima intensità.
GIRO 2
Nel secondo giro la corsa si accende definitivamente e cambia subito volto: Tom Pidcock decide che è il momento di mettere watt veri sul terreno e, con uno scatto secco, rompe l'equilibrio del gruppo. In pochi metri fa la differenza e lascia alle sue spalle la coppia francese formata da Luca Martin e Mathis Azzaro, costretti a inseguire già con un gap che si apre rapidamente fino a circa 10 secondi.
GIRO 3
Nel terzo giro il gruppo di testa subisce una nuova scossa: Mathis Azzaro e Luca Martin vengono raggiunti da Adrien Boichis, mentre la situazione si ribalta improvvisamente per Azzaro, protagonista di una caduta che lo costringe a perdere diverse posizioni e a inseguire per rientrare nel ritmo gara. Alle spalle del terzetto di riferimento, si forma un secondo gruppo molto compatto con Filippo Colombo, Martin Vidaurre e Fabio Püntener, tutti racchiusi in pochi secondi e a circa dieci secondi dalla testa della corsa.
Davanti, intanto, Tom Pidcock continua a controllare con grande efficacia, mantenendo stabile il suo margine intorno ai dieci secondi e gestendo senza apparenti difficoltà il ritmo imposto nella fase centrale della gara. Buona progressione anche per Simone Zanotti, che transita in 14ª posizione e resta il migliore tra gli italiani in gara in una fase già molto selettiva del percorso.
GIRO4
Nel quarto giro Luca Martin prova a tenere viva l'inseguimento su Tom Pidcock, ma il gap si stabilizza e si allarga fino a circa 15 secondi, con l'inglese sempre solido in testa e in pieno controllo della situazione. Dietro, la corsa si spezza ulteriormente e si forma un secondo blocco molto compatto ma già più lontano dalla vetta.
A circa altri 15 secondi si accende la battaglia interna al gruppo Scott-SRAM MTB Racing Team, con Filippo Colombo, Fabio Püntener e Bjorn Riley intervallati da Martin Vidaurre, in una fase di gara sempre più frammentata e selettiva dove le energie iniziano a pesare e i distacchi si consolidano giro dopo giro.
GIRO 5
Nel quinto giro la situazione davanti resta sostanzialmente stabile, con Tom Pidcock che continua a dettare il ritmo senza forzare ulteriormente, mantenendo il controllo su una gara ormai ben indirizzata ma ancora lunga. Alle sue spalle Luca Martin prova a non perdere terreno, con il distacco che si assesta intorno agli 11 secondi, mentre la corsa entra in una fase più tattica e meno esplosiva rispetto ai giri precedenti.
Subito dietro si compatta il gruppo inseguitore guidato da Fabio Püntener, Filippo Colombo, Martin Vidaurre e Bjorn Riley, tutti racchiusi in pochi secondi e ormai stabilizzati a circa 40 secondi dalla vetta, con Adrien Boichis e Dario Lillo più attardati ma ancora nel vivo della top 10.
Molto bene anche Juri Zanotti, che risale fino alla 12ª posizione e si avvicina progressivamente alla zona top 10 in una fase sempre più selettiva della gara.
GIRO 6
Nel sesto giro Luca Martin prova a riaprire completamente la corsa, riuscendo a riportarsi fino a soli 5 secondi da Tom Pidcock, ma la risposta dell'inglese è immediata e chirurgica: cambio di ritmo secco e nuovo allungo che ristabilisce rapidamente il margine intorno ai 15 secondi, spegnendo sul nascere il tentativo di rientro.
Alle loro spalle si accende la lotta per il podio, con Filippo Colombo che rompe gli indugi e si porta in terza posizione solitaria, mentre il gruppo inseguitore si sfilaccia ulteriormente con Martin Vidaurre, Fabio Püntener e Bjorn Riley ancora molto vicini tra loro ma ormai a oltre un minuto dalla vetta.
Buona progressione finale per Juri Zanotti, rientrato in gruppo e sempre più vicino alla top 10 in una fase decisiva della gara.
GIRO 7
Nel settimo giro la situazione davanti si stabilizza definitivamente con Tom Pidcock che torna a gestire con lucidità dopo le fiammate precedenti, mantenendo il controllo della corsa e un vantaggio che si consolida sugli inseguitori. Luca Martin prova a rimanere agganciato ma il distacco resta nell'ordine dei 20 secondi, senza più reali variazioni.
Alle sue spalle Filippo Colombo difende la terza posizione, mentre il gruppo con Fabio Püntener, Martin Vidaurre e Adrien Boichis si allunga ulteriormente, ormai oltre il minuto e venti dalla vetta. In rimonta continua Juri Zanotti, sempre più stabile in zona top 10.
FINALE
Nel finale della gara elite maschile della UCI MTB World Series a Nové Mesto na Morave arriva la conferma più attesa: Tom Pidcock gestisce l'ultimo giro e va a prendersi una vittoria netta su uno dei suoi tracciati preferiti, imponendo il proprio ritmo nei passaggi decisivi e controllando ogni tentativo di rientro degli avversari.
Alle sue spalle arriva una grande prova di Luca Martin, protagonista di una gara sempre aggressiva e costante fino al traguardo, che chiude in seconda posizione dopo aver provato più volte a riaprire la corsa. Terzo gradino del podio per un ritrovato Filippo Colombo, finalmente competitivo fino alla fine e capace di tornare nelle posizioni che contano dopo una prova solida e intelligente, davanti a Martin Vidaurre e Fabio Püntener che completano la top 5 in una gara molto selettiva e regolare nella seconda metà.
Ottima prestazione per Juri Zanotti, nono al traguardo e protagonista di una rimonta costante nella seconda metà di gara: per il lombardo si tratta del miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo XCO, segnale chiaro di crescita su un percorso tecnico e ad alta intensità.
INTERVISTE
TOM PIDCOCK
"Non lo so, ma credo che sia stata la gara più dura che abbia mai fatto qui. Non me la sono certo resa facile. Ho avuto una partenza molto buona e probabilmente sono stato un po' troppo aggressivo nel primo giro. Quando ho commesso quell'errore e Luca è passato davanti, ho capito che in quel momento la gara si stava aprendo e ho provato a testare un po' la situazione per vedere cosa sarebbe successo. Però è una gara lunga.
Luca mi ha spinto per tutta la gara, si avvicinava e ho dovuto rilanciare più volte. Non è stato semplice. Ho perso tanto tempo in discesa, ero un po' arrugginito ma allo stesso tempo volevo evitare assolutamente forature o problemi meccanici. È stata davvero dura. Ho cercato di non andare troppo oltre il mio limite perché sapevo che sarei andato in difficoltà nelle discese e avrei commesso errori. La mia condizione fisica è buona, ma quando non corro spesso devo essere più prudente rispetto ad altre fasi della stagione.
Questo dimostra che il livello è altissimo, tutti stanno migliorando ogni anno. Lo sport sta crescendo molto e questo mi tiene sempre concentrato, non posso rilassarmi. Tutti lavorano duramente, anche gli altri. Io lavoro tanto, semplicemente non sempre in gara in mountain bike. Dovevo restare dentro i miei limiti, senza errori. Perdevo qualche secondo in discesa, ma era la strategia del giorno. Ho dovuto sfruttare la mia forza in salita per fare la differenza e correre la mia gara.
Ora il piano è quello di fare i Mondiali e forse anche la gara nello Utah tra i Mondiali in Canada e gli eventi World Tour. Non è ancora definitivo, ma è quello che vorrei fare".
LUCA MARTIN
"Oggi ho fatto una gara pazzesca davanti. All'inizio sono riuscito a prendere un piccolo gap e lì mi sono detto: ‘Ok, oggi corro per vincere. Sono qui per vincere'. Non mi interessava chi ci fosse davanti o dietro, volevo solo fare la mia gara.
Ho preso anche parecchi rischi, perché a metà gara ero completamente al limite. Mancavano ancora circa 40 minuti e mi sentivo davvero morto. Ma continuavo a ripetermi: ‘Dai, andiamo, andiamo'.
Sono riuscito a mantenere un margine di circa 10-15 secondi e ho continuato a spingere. È stata una situazione un po' tipo gatto e topo per tutta la gara. Sul tracciato ero molto veloce, soprattutto in discesa. La bici funzionava davvero bene: gomme, setup, tutto perfetto. Ogni giro il terreno cambiava tantissimo, le linee diventavano sempre più profonde e tecniche.
Però sì, mi stavo davvero divertendo. Ho cercato di godermi la gara perché amo correre in mountain bike. E poi qui a Nové Mesto l'atmosfera è speciale: il pubblico è incredibile, il rumore nel bosco è qualcosa di assurdo. Nel finale ho iniziato anche a guardarmi un po' alle spalle, soprattutto nelle discese, cercando di non distruggere le ruote perché c'erano rocce ovunque e il terreno cambiava a ogni passaggio. Ho cercato di gestire la bici fino all'arrivo."
FILIPPO COLOMBO
"È stata una bellissima gara. Mi sono sentito bene fin dall'inizio e siamo riusciti a lavorare davvero bene come squadra. I primi due oggi erano semplicemente di un altro livello, ma credo che noi abbiamo gestito la corsa nel modo migliore possibile come team.
Abbiamo attaccato insieme e a un certo punto sono riuscito ad andarmene. Le sensazioni erano super positive sia in salita che in discesa, quindi è stato davvero bello correre così.
La comunicazione all'interno del team è stata importante. Eravamo in tre davanti insieme a Vidari e ovviamente abbiamo parlato un po' di tattica durante la gara. Conoscevamo bene i nostri punti di forza, soprattutto in discesa, dove sapevamo di essere molto veloci.
Abbiamo lasciato che fossero altri a fare il ritmo nei tratti più tecnici e noi abbiamo lavorato di più nelle sezioni pedalate e nei tratti pianeggianti. In questo modo siamo riusciti a creare un gap sugli inseguitori e a fare la nostra corsa.
Peccato non essere riusciti a lottare per la vittoria, ma avere comunque due corridori sul podio è un grande risultato. È stata davvero una super giornata per Scott.
In passato qui avevo avuto parecchia sfortuna e non ero mai riuscito a esprimermi davvero bene nel cross country su questo tracciato. Oggi invece finalmente tutto è andato nella direzione giusta e sono davvero molto felice."
CLASSIFICA FINALE MEN XCO - NOVÉ MESTO NA MORAVE
- Tom Pidcock | q36-5procycling - 1:18:52
- Luca Martin | Cannondale Factory Racing - +18"
- Filippo Colombo | Scott-SRAM MTB Racing Team - +1:04
- Martin Vidaurre | Specialized Factory Racing - +1:19
- Fabio Püntener | Scott-SRAM MTB Racing Team - +1:20
- Adrien Boichis | Specialized Factory Racing - +1:31
- Dario Lillo | Giant Factory Off-Road Team - +2:21
- Maximilian Foidl | KTM Factory MTB Team - +2:35
- Juri Zanotti | Wilier-Vittoria Factory Team - +2:58
- Mathis Guay | KTM Factory MTB Team - +2:57
ITALIANI IN GARA
24. Filippo Fontana - +4:05
31. Luca Braidot - +4:31
46. Nadir Colledani - +6:40
55. Gioele Bertolini - +7:53
79. Matteo Siffredi - +9:06
80. Alberto Capoia - +9:20
86. Emanuele Bocchio Vega - +8:27
Fotografie: Alessandro Di Donato