TEST AMFLOW PX CARBON PRO 2026: COME VA DAVVERO LA NUOVA E-MTB CON AVINOX

La nuova Amflow PX Carbon Pro 2026 è una e-MTB trail in carbonio che punta su leggerezza, facilità di guida e integrazione totale con il sistema Avinox. Nel nostro test abbiamo trovato una bici molto più matura rispetto alla generazione precedente: più precisa sul trail, più stabile quando si spinge e soprattutto più intuitiva da guidare.

La nuova Amflow PX Carbon Pro 2026 è una e-MTB trail in carbonio che segna un passo avanti netto rispetto alla generazione precedente, soprattutto nelle sensazioni di guida. Il progetto resta centrato su accessibilità, integrazione tecnologica e tanta spinta in salita, ma oggi la bici è più precisa, più stabile e decisamente più intuitiva sui sentieri.

 

 

Nel nostro test emerge una trail moderna e facile da interpretare, che non stravolge le regole ma migliora in modo concreto il feeling generale sul terreno. 

 

 

Siamo saliti sulla nuova Amflow PX Carbon Pro 2026 con parecchia curiosità, perché la versione precedente ci era sembrata interessante soprattutto dal punto di vista tecnologico, ma non ancora del tutto centrata nelle sensazioni di guida. Questa nuova generazione cambia invece parecchio il feeling generale.

 


La bici oggi appare subito più "insieme", più compatta nelle reazioni e soprattutto molto più intuitiva da capire fin dai primi metri. È una di quelle e-MTB che non ti costringe a fare un periodo di adattamento: sali, pedali e in pochi minuti sei già dentro la sua logica.

 

La geometria resta piuttosto classica, senza soluzioni estreme o quote esasperate. E alla prova dei fatti questa scelta funziona, perché la bici riesce a mettere a proprio agio un po' tutti e non spaventa mai.

 

 

IL CARRO ORA FA LA DIFFERENZA

Una delle modifiche più importanti dichiarate da Amflow riguarda il carro posteriore, ora irrigidito rispetto alla versione precedenteE questa è probabilmente la cosa che si sente di più sul trail.

 


La vecchia PX, in alcune situazioni, dava la sensazione di muoversi un po' troppo quando si iniziava a spingere davvero. Qui invece il retrotreno è più sostenuto, più preciso e soprattutto più coerente nel seguire le traiettorie.

 

Nei cambi di direzione veloci o nei trail flow:

 

  • la bici resta più composta
  • copia meglio la linea
  • richiede meno correzioni

     

    Ed è proprio questo che alza il livello generale della guida, rendendola più fluida e naturale.

     

     

    IN SALITA NON È SOLO UNA QUESTIONE DI NUMERI

    Il cuore della nuova Amflow PX Carbon Pro 2026 resta il sistema Avinox, con valori molto importanti: 130 Nm e 1300 watt di picco, che in boost arrivano fino a 150 Nm e 1500 watt. Ma, dopo qualche uscita, la sensazione è chiara: non è la potenza pura a fare la differenza. Quello che colpisce davvero è il modo in cui viene gestita.

     

     

    Grazie alla piattaforma multisensore e alla ruota fonica integrata, il sistema legge in modo molto preciso quello che succede alla ruota posteriore. Quando il terreno diventa smosso, bagnato o pieno di radici, la coppia viene modulata in modo molto più progressivo rispetto al motore Avinox M1.

     

     

    Sul trail questo si traduce in:

     

    • meno pattinamenti
    • più grip
    • più fluidità nelle salite tecniche

       

      Non è un traction control vero e proprio, ma la sensazione è molto vicina.


      Resta però una caratteristica da considerare: nella configurazione mullet la bici tende ancora un po' ad alleggerire l'anteriore nelle salite più ripide e tecniche. Questo richiede una guida attiva e un po' di esperienza per sfruttarla davvero al massimo. Probabilmente una versione full 29er potrebbe attenuare questo comportamento.

       

       

      LA MODALITÀ AUTO È QUELLA PIÙ NATURALE

      Durante il test, la modalità Auto è stata quella più utilizzata. Ed è anche quella che meglio rappresenta il livello raggiunto dal sistema.

       

      L'assistenza varia in continuazione in base a quello che stiamo facendo, ma senza mai risultare artificiale o invasiva. La bici sembra capire abbastanza bene quando serve spinta e quando invece è meglio restare più neutra, anche se per ottenere il meglio abbiamo lavorato un po' con le impostazioni del motore per abbassare un po' la dinamica.  

       

       

      IN DISCESA È UNA TRAIL, ED È GIUSTO COSÌ

      Quando il sentiero scende, la PX Pro Carbon mostra chiaramente la sua identità.

      Non è una e-MTB da enduro pesante e non vuole esserlo. È una trail bike moderna, veloce e soprattutto divertente.

       

       

      Sui trail flow è nel suo ambiente ideale:

       

      • scorre veloce
      • pompa bene
      • genera velocità con facilità
      • resta intuitiva anche quando si alza il ritmo

         

        Il peso intorno ai 22 kg aiuta parecchio nella maneggevolezza, soprattutto nei cambi di direzione e nei rilanci.

         

         

        QUANDO SI ESAGERA EMERGONO I LIMITI

        Quando però il terreno diventa molto rovinato o la guida si fa davvero aggressiva, qualche limite emerge.

         

         

        Il retrotreno perde un po' di precisione rispetto alle migliori piattaforme all-mountain oggi sul mercato e si capisce chiaramente che la bici nasce con un'altra filosofia.

         

        Ma non è un difetto in senso assoluto. È semplicemente una conseguenza del progetto.

        La PX Pro Carbon funziona bene proprio perché non cerca di fare tutto.

         

         

        UNA TRAIL CHE NON VA SNATURATA

        E qui arriva un punto importante. Come già succedeva con la versione precedente, secondo noi non ha molto senso snaturare questa bici. Montare forcelle enormi o ammortizzatori a molla per trasformarla in qualcosa che non è rischia solo di alterarne l'equilibrio.

         


        Questa è una trail bike vera:

         

        • facile
        • divertente
        • versatile
        • accessibile a tanti rider

           

          Ed è proprio così che esprime il suo meglio.

           

           

          TECNOLOGIA: UN ECOSISTEMA IN EVOLUZIONE

          Sul fronte tecnologico Amflow sta facendo qualcosa di diverso rispetto alla mediaIl sistema Avinox porta display touchscreen centrale, personalizzazione avanzata delle modalità e una gestione completamente digitale della bici.

           


          È uno degli ecosistemi più evoluti oggi nel mondo e-MTB, e la sensazione è che siamo ancora solo all'inizio del percorso.

           

           

          CONCLUSIONI

          La Amflow PX Pro Carbon 2026 è una bici che rispetto alla generazione precedente cresce in modo evidente nelle sensazioni di guida.

           

           

          Oggi è una trail bike vera:

           

          • più precisa
          • più stabile
          • più intuitiva
          • più divertente

             

            Non è ancora il riferimento assoluto dal punto di vista ciclistico se confrontata con alcuni brand storici del settore, ma il passo avanti è netto e la direzione è quella giusta.

             

            Soprattutto, questa volta, quella sensazione di "bici incompleta" della prima generazione è sparita: ora la PX Pro Carbon convince davvero anche sul campo.

             

             

            SCHEDA TECNICA AMFLOW PX CARBON PRO

            • Telaio: Carbon PX, geometria regolabile (40 configurazioni)
            • Motore: Avinox M2S, 150 Nm
            • Batteria: 700 Wh integrata
            • Forcella: Fox 36 Factory MY27, 160 mm, cartuccia GRIP X2
            • Ammortizzatore: Fox Float X Factory MY27, regolazioni complete
            • Cambio: SRAM X0 Eagle Transmission
            • Cassetta: SRAM XS-1295 10-52
            • Guarnitura: Avinox SL (155/160 mm)
            • Freni: Magura Gustav Pro, 4 pistoncini, dischi 203 mm
            • Ruote: Amflow XMC-30, cerchio in carbonio, canale interno 30 mm, setup mullet
            • Pneumatici: Schwalbe Magic Mary 29x2.5 / Albert 27.5x2.5
            • Manubrio: Amflow Enduro Carbon 800 mm, rise 40 mm
            • Reggisella: telescopico Amflow fino a 230 mm
            • Peso: 21,74 kg
            • Prezzo: 9.999 euro

             

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