Coppa del Mondo XCO: Fontana esalta il fango, “quando piove sono felice”. Lillo vince a sorpresa in Corea
A YongPyong gara durissima tra fango e lunghi tratti a piedi: l’azzurro rimonta fino al 6° posto, mentre il Re della pioggia Dario Lillo firma l’impresa davanti a Martin e Aldridge
La prova Elite maschile della UCI Mountain Bike World Series XCO a YongPyong è stata una gara fuori dagli schemi. Dopo uno Short Track corso sull’asciutto, la domenica in Corea del Sud ha cambiato completamente le carte in tavola: pioggia, fango e tratti interminabili da affrontare a piedi hanno trasformato il tracciato in qualcosa di molto più vicino al ciclocross che al cross country olimpico.
Fontana protagonista: rimonta fino al 6° posto
Alla vigilia in Italia molti occhi erano puntati su Simone Avondetto, campione europeo proprio nel fango, ma è stato Filippo Fontana a tirare fuori una prestazione di altissimo livello. Il trevigiano di Fregona che difende i colori del CS Carabinieri - Cicli Olympia ha chiuso in sesta posizione al termine di una gara tutta in rimonta, dopo aver perso terreno nelle prime fasi. Nel final lap è riuscito a staccare lo svizzero Fabio Püntener, poi ha messo nel mirino la quinta posizione senza però riuscire a raggiungerla. Top 10 come nell’ultima prova dello scorso anno, quella corsa a Mont-Sainte-Anne.
«Tutti avevamo visto le previsioni meteo. Io quando mi sveglio la mattina della gara e vedo che piove sono felice. È successo anche oggi e la cosa mi ha dato una motivazione extra per far bene, perché so di avere delle carte in più da giocare in queste condizioni.
Purtroppo ho perso tempo in partenza. A dire la verità ero partito anche bene, ma al primo rock garden sono sceso a piedi perché non mi era arrivata la comunicazione che avevano aperto un passaggio laterale. Lì ho perso una quindicina di posizioni, con tanti rider che mi hanno superato restando in bici.
Poi è stata una gara durissima, con andatura costante e con quasi più tratti da fare a piedi che in sella. Sapevo che dovevo restare tranquillo, guidare bene in discesa e recuperare un po’ alla volta. Alla fine i due francesi che avevo davanti li avevo quasi ripresi, ma nelle ultime salite non sono riuscito ad accodarmi e ho chiuso sesto. Va benissimo anche così».
Lillo fa il colpaccio: “Sapevo che sarebbe stata la mia giornata”
A vincere è stato a sorpresa il 24enne svizzero Dario Lillo, autore di una gara perfetta dall’inizio alla fine. Fin dal primo giro ha imposto il proprio ritmo, sfruttando al meglio le condizioni difficili del tracciato. Out due Specialized: di Koretzky si sapeva già, non è partito per la Corea, mentre in Asia si è rotto la clavicola il suo compagno Christopher Blevins.
© WHOOP UCI Mountain Bike World Series / Michal Cerveny
La gara si può riassumere così: Dario Lillo sempre al comando da solo, mentre alle sue spalle il connazionale Finn Treudler, inizialmente secondo, perde terreno per un problema meccanico. Ne approfitta il campione di Francia Luca Martin, che resta secondo per tutta la gara, con in terza posizione il suo compagno di squadra Charlie Aldridge. Completano la top 5 Jordan Sarrou e Joshua Dubau.
© WHOOP UCI Mountain Bike World Series / Michal Cerveny
«Non so cosa dire. A inizio settimana, quando ho visto le previsioni e la pioggia prevista per domenica, avevo già detto ai miei compagni che sarebbe stata la mia giornata. Quando mi sono svegliato stamattina ho pensato: ok, oggi è il giorno. Ero molto nervoso prima della partenza, ma avevamo un piano e tutto è andato come previsto.
Durante la gara, prima dell’ultimo giro, non sentivo quasi nulla. Poi ho tagliato il traguardo e la sensazione che ho provato non l’avevo mai vissuta prima. È difficile da descrivere, ho bisogno di qualche minuto per capire cosa è successo».
Gli altri italiani
Tra gli altri italiani giornata più complicata. Simone Avondetto, tra i più attesi dopo il titolo europeo conquistato nel fango, non è mai riuscito a entrare davvero in gara nelle posizioni che contano, chiudendo più indietro rispetto alle aspettative. È andato forte Nadir Colledani che ha chiuso 22°, trentesimo l'altro friulano, il campione d'Italia Luca Braidot. Più attardato Juri Zanotti, in una prova dove le condizioni estreme hanno fatto una selezione netta fin dai primi giri, premiando soprattutto gli specialisti del fango. C'era anche Daniele Braidot, 47°.
Video recap
Classifica uomini Elite
1. LILLO Dario | GIANT FACTORY OFF-ROAD TEAM - XC | 1:24:36
2. MARTIN Luca | CANNONDALE FACTORY RACING | 1:26:22 | +1:46
3. ALDRIDGE Charlie | CANNONDALE FACTORY RACING | 1:27:15 | +2:39
4. SARROU Jordan | BMC FACTORY RACING | 1:27:35 | +2:59
5. DUBAU Joshua | DECATHLON FORD RACING TEAM | 1:27:39 | +3:03
6. FONTANA Filippo | CS CARABINIERI - CICLI OLYMPIA | 1:27:54 | +3:18
7. PUNCHARD Cole | CANNONDALE FACTORY RACING | 1:27:59 | +3:23
8. COLOMBO Filippo | SCOTT-SRAM MTB RACING TEAM | 1:28:00 | +3:24
9. JUUL Sebastian Fini | MONDRAKER FACTORY RACING XC | 1:28:15 | +3:39
10. PÜNTENER Fabio | SCOTT-SRAM MTB RACING TEAM | 1:28:25 | +3:49
18. AVONDETTO Simone | WILIER-VITTORIA FACTORY TEAM | 1:30:13 | +5:37
22. COLLEDANI Nadir | OLYMPIA FACTORY | 1:30:46 | +6:10
30. BRAIDOT Luca | WILIER-VITTORIA FACTORY TEAM | 1:32:09 | +7:33
41. ZANOTTI Juri | WILIER-VITTORIA FACTORY TEAM | 1:34:52 | +10:16
47. BRAIDOT Daniele | CS CARABINIERI - CICLI OLYMPIA | Lap -1