Metallurgica Veneta Pro Team al debutto nel gravel presenta la Merida Mission per la The Traka
Il team alza il sipario sulla sua nuova avventura nel mondo del gravel. Andrea Candeago e Eskil Evensen-Lie pronti a scrivere il primo capitolo sugli sterrati in terra battuta, in sella alla Merida Mission “Team Edition”.
C'è un brusio diverso, oggi nell'officina di Metallurgica Veneta Professional Team. Non è il solito lavoro sulle mountain bike, ma un vociare più sommesso, quasi rituale. Si montano gli ultimi pedali LOOK X-One G, si gonfiano i pneumatici Pirelli con la pressione giusta, si controllano per l'ennesima volta i cuscinetti ISB. Perché domani non si parte per una gara di mountain bike, si vola nella polvere della Catalogna per la The Traka 200K, una delle endurance gravel più ambite al mondo.
Il team italiano debutta ufficialmente nel mondo del gravel, e lo fa con due interpreti d'eccezione - Andrea Candeago e Eskil Evensen-Lie - e una compagna di viaggio che ha il sapore di una dichiarazione di intenti: la Merida Mission che nella versione team adottata da Metallurgica Veneta Professional Team spinge ulteriormente il concetto di "gravel racing", con un setup studiato per lunghe distanze e cambi di ritmo repentini.
Questa bici sembra appena uscita dal suo guscio, pronta ad essere liberata. Il suo telaio in carbonio ad alto modulo 10K CF5 in quella tonalità transparent blue che varia con la luce, è stato disegnato da Merida per mangiare chilometri su fondo sconnesso con quella giusta flessibilità che salva la schiena dopo l'ottantesimo chilometro di strade bianche.
La messa a punto dei dettagli
Il cockpit è pulito, essenziale: un manubrio drop, pronto a offrire grip anche nelle giornate più lunghe. Sotto la sella, ogni atleta ha scelto il suo "contatto intimo" con Selle San Marco: Candeago e Evensen-Lie hanno potuto scegliere tra l'Aspide Short, scattante e minimale; la Shortfit 140; la Shortfit 140 3D e la nuova Shortfit Allroad pensata proprio per il gravel.
Le ruote sono le nuovissime TABROS GS50, in carbonio da 50 mm di profilo e canale interno di 30 mm. Sono dotate di raggi a finitura cromata, utilizzati per un allestimento dedicato in edizione limitata ai team PRO. Tutti i cuscinetti della bici sono marchiati ISB. Per quanto riguarda gli pneumatici il team utilizzerà i Pirelli Cinturato Gravel 40 mm - mescole M e H a disposizione, a seconda della consistenza del terreno.
La trasmissione SRAM RED 1x13 AXS è un concetto semplice: una sola corona davanti da 48 denti e cassetta 10-46, un cambio posteriore wireless pronto a gestire tutto il resto. Dischi freno KOMBAT-C Centerlock di Campa Bros completano il quadro, garantendo controllo senza temere surriscaldamenti nelle discese.
I pedali LOOK X-ONE G, con corpo composito e piattaforma larga, sono stati sviluppati per trasformare ogni watt in velocità. I porta borraccia Topeak DualSide tengono alloggiate le borracce Maurten.
E poi ci sono i piccoli segreti che non si vedono: gli inserti Andreani Evo Lite Gravel dentro i copertoni, una schiuma espansa a protezione anti-foratura; il nastro manubrio con finitura microforata Presa Corsa Team di Selle San Marco, antiscivolo anche quando le mani sudano per la fatica; e l'intera manutenzione affidata ai lubrificanti Svitol Bike.
L'appuntamento
La The Traka scatterà sabato e per Metallurgica Veneta Professional Team è l'inizio di una nuova era. La Merida Mission indossa i colori della squadra, e sotto le sue grafiche c'è solo voglia di lasciare il segno. È il tipo di dettaglio che fa capire che questa bici non è solo bella: è pensata per essere vissuta, guardandola così, appena assemblata, si capisce che non vede l'ora di iniziare la sua storia.
Photo credits - Miquel Matas