Cape Epic: Specialized all’attacco, Wilier-Vittoria in crisi ma salvano la maglia per 13 secondi
Cape Epic 2026 Stage 6: Specialized attaccano i Wilier-Vittoria in difficoltà. Nel finale perdono quasi tutto il loro vantaggio. Vince Buff-BH. Tra le donne Lill-Keller dominano, ritiro Seiwald e Peretti sale sul podio.
Stellenbosch (Sudafrica) – La Stage 6 della Cape Epic 2026 è stata una tappa vera, cruda, senza filtri. Una di quelle giornate che dopo quasi una settimana di gara non perdonano nulla. Ne sanno qualcosa i Wilier Vittoria. I rider hanno chiuso la settima arrivando al traguardo con nelle gambe 649 km, pedalando sotto un cielo finalmente sereno e con temperature attorno ai 25°C già al mattino.
©Cape Epic - Michael Chiaretta
Una giornata completamente diversa da quella precedente: sole, caldo e terreno asciutto, ma con un percorso che non ha mai dato tregua. 76 km e 2.450 metri di dislivello, tutti concentrati su un tracciato nervoso, perfetto per chi ha ancora benzina nel serbatoio… ma micidiale per chi è al limite, con la spia rossa della riserva che è accesa e lampeggia.
Subito gas aperto: Canyon e Buff-BH all’attacco
Sin dalle prime salite la corsa è esplosa. Dopo 35 km, al passaggio di Boeschendal, davanti restano solo due squadre: i Canyon di Schwarzbauer-Gaze e i Buff-BH di Alleman-Stosek. I primi vogliono il terzo posto nella GC, per farlo devono staccare gli Orbea Klimatiza, i secondi cercano la gloria.
©Cape Epic - Nick Muzik
I due team passano con circa 40 secondi di vantaggio sulle maglie gialle dei Wilier-Vittoria e sui Toyota Specialized Imbuko, entrambi supportati dalle rispettive squadre “B”. Quì invece c'è la sfida per la vittoria finale alla Cape Epic.
©Cape Epic - Nick Muzik
Specialized all’attacco, Wilier-Vittoria in difficoltà
Prima dell’ultima salita, la temuta The Doctor, la corsa cambia volto. In un tratto veloce in pianura, i Toyota Specialized Imbuko 1 Beers e Nortjie forzano il ritmo e riescono a mettere in difficoltà gli italiani con la maglia gialla.
©Cape Epic - Sam Clark
Luca Braidot fatica, perde qualche metro, e per la prima volta in questa Cape Epic si vede chiaramente la squadra italiana in difficoltà. Gli Specialized ne approfittano subito: rientrano sui Canyon e rilanciano l’azione. Davanti intanto restano da soli i Buff-BH, che gestiscono il vantaggio e vanno a giocarsi la tappa.
Vince Buff-BH, ma la Cape Epic si riapre
Al traguardo di Stellenbosch, dopo 76 km completati in 3:13:49, la vittoria va ai Buff-BH con Alleman e Stosek, protagonisti di una fuga perfetta. Alle loro spalle, i Toyota Specialized Imbuko chiudono secondi dopo 18 secondi davanti ai Canyon, ma gli occhi sono tutti sul cronometro: ogni secondo può valere la Cape Epic. Dopo 1' 46'' arriva la squadra B di Toyota Specialized Imbuko.
©Cape Epic - Michael Chiaretta
I Wilier-Vittoria chiudono quinti, il cronometro indica un distacco di 1' 55'' dai vincitori ma con la calcolatrice bisogna togliere 18 secondi agli Specialized. Il risultato finale è che il vantaggio in classifica generale a un giorno dalla fine si riduce a soli 13 secondi.
Una differenza minima, dopo quasi 600 km di gara.
Beers legge la gara: “Abbiamo visto che Braidot soffriva”
A fine gara Matthew Beers è stato chiarissimo: ha capito fin dai primi chilometri che oggi era il giorno giusto per attaccare. “Abbiamo visto che Luca era in difficoltà e abbiamo deciso di provarci. In una gara come questa devi cogliere ogni occasione”.
©Cape Epic - Michael Chiaretta
Ma il quadro è ancora più interessante se si ascolta anche l’altra metà della coppia. Tristan Nortje non ha nascosto le difficoltà: “Oggi non stavo benissimo, ho sofferto tanto soprattutto nelle salite lunghe. Matthew mi ha aiutato tantissimo, anche mentalmente. In certi momenti ero davvero al limite, ma sapevamo che dovevamo provarci fino alla fine”.
Ed è proprio lì che si è vista ancora una volta la scena già diventata simbolo di questa Cape Epic: Beers che, in salita, dà una piccola spinta a Nortje. Un gesto semplice, ma che racconta tutto: fatica, squadra, Cape Epic.
©Cape Epic - Nick Muzik
Simone Avondetto «È stata una giornata dura, Luca non aveva le migliori gambe questa mattina, siamo riusciti a gestire al meglio la situazione per tre quarti di gara poi però sul finale lui era al limite. Abbiamo perso parecchio del vantaggio, però sempre meglio partire l'ultima tappa con la maglia che inseguire.»
Italiani protagonisti: Trincheri rookie, Zanotti conferma, bene Porro e Metallurgica
Nella Stage 6, tra i migliori di giornata, arriva un segnale forte dal movimento italiano: il ligure Lorenzo Trincheri, in coppia con Andrin Beeli, entra nella top 10 di tappa. Un risultato pesante, soprattutto considerando che anche lui è alla sua prima Cape Epic.
Subito dietro, altra prestazione solida per Juri Zanotti insieme a Mathis Azzaro, anche loro in top 10 e sempre nel vivo della corsa. Una conferma importante dopo una settimana corsa con continuità e con un compito preciso, aiutare i capitani.
©Cape Epic - Nick Muzik
Guardando alla generale, continua invece la prova regolare di Samuele Porro, ancora una volta tra i migliori con Luis Martínez (oggi rallentato da una foratura) e stabilmente dentro la top 10 assoluta: una Cape Epic corsa da diesel, senza picchi ma senza errori.
Da sottolineare anche la prestazione della Metallurgica Veneta MTB con Nicola Taffarel ed Eskil Evensen-Lie, protagonisti di un’altra gara concreta che li porta a consolidare la top 10 nella classifica generale. Per una squadra al debutto alla Cape Epic, un risultato costruito giorno dopo giorno, con intelligenza e gestione, che vale tantissimo.
©Cape Epic - Nick Muzik
Tengono duro anche oggi Nicolas e Lorenzo Samparisi (p23) del KTM Spada Brenta Brakes che stanno facendo di tutto per arrivare al Grand Finale della Cape Epic. «Tappa bella, nervosa, con tanta salita. Le mie sensazioni e anche il mio stato di salute stanno migliorando. Finalmente sto bene di stomaco, riesco ad alimentarmi durante la gara. Per metà gara siamo stati vicini alle decima posizione purtroppo poi io ho avuto due salti di catena in momenti importanti della gara. Ossia prima e dopo la piana. Abbiamo perso un paio di minuti e il treno giusto. Ora che stiamo meglio puntiamo a una top10 domani.»
Invece il Torpado Kenda FSA perde anche la squadra 2, è arrivato da solo al traguardo Gioele De Cosmo. Ritirato Jacob Dorigoni.
Classifica Stage 6 – Elite Men
1. ALLEMAN Wout / STOSEK Martin | Buff-BH | 3:13:49
2. BEERS Matthew / NORTJE Tristan | Toyota Specialized Imbuko | +0:18
3. SCHWARZBAUER Luca / GAZE Sam | Canyon | +0:30
4. JOUBERT Marco / STEDMAN Travis | Toyota Specialized Imbuko 2 | +1:46
5. BRAIDOT Luca / AVONDETTO Simone | Wilier-Vittoria | +1:55
6. STIEBJAHN Simon / FREY Martin | Singer KTM Racing 2 | +3:53
7. AZZARO Mathis / ZANOTTI Juri | Origine-Wilier | +5:25
8. VALERO SERRANO David / STUTZMANN Marc | Klimatiza Orbea | +5:59
9. BECKING Hans / RUIJTER Teus | Double Dutch | +7:51
10. BEELI Andrin / TRINCHERI Lorenzo | Bike Busters Bikefix Manno | +8:06
11. PORRO Samuele / MARTÍNEZ Luis F. | Klimatiza Orbea 2 | +8:08
13. TAFFAREL Nicola / EVENSEN-LIE Eskil | Metallurgica Veneta MTB | +9:49
23. SAMPARISI Nicolas / SAMPARISI Lorenzo | KTM Spada Brenta Brakes | +21:15
Classifica Generale – Elite Men
1. BRAIDOT Luca / AVONDETTO Simone | Wilier-Vittoria | 24:34:35
2. BEERS Matthew / NORTJE Tristan | Toyota Specialized Imbuko | +0:13
3. SCHWARZBAUER Luca / GAZE Sam | Canyon | +4:55
4. VALERO SERRANO David / STUTZMANN Marc | Klimatiza Orbea | +10:03
5. ALLEMAN Wout / STOSEK Martin | Buff-BH | +13:38
6. JOUBERT Marco / STEDMAN Travis | Toyota Specialized Imbuko 2 | +21:20
7. BECKING Hans / RUIJTER Teus | Double Dutch | +22:46
8. STIEBJAHN Simon / FREY Martin | Singer KTM Racing 2 | +27:33
9. PORRO Samuele / MARTÍNEZ Luis | Klimatiza Orbea 2 | +30:10
10. TAFFAREL Nicola / EVENSEN-LIE Eskil | Metallurgica Veneta MTB | +33:15
12. AZZARO Mathis / ZANOTTI Juri | Origine-Wilier | +57:50
25. SAMPARISI Nicolas / SAMPARISI Lorenzo | KTM Spada Brenta Brakes | +3:48:28
28. BEELI Andrin / TRINCHERI Lorenzo | Bike Busters Bikefix Manno | +4:59:22
Grand Finale: tutto in 58 km
Ora resta un solo giorno. I sudafricani la chiamano Grand Finale, ma non ha nulla di una passerella. La Stage 7 (58 km, 2.150 m D+) sarà l’ultima richiesta a gambe ormai svuotate e teste provate da una settimana al limite. Il percorso si sviluppa sui trail di Jonkershoek, un network iconico dove non sarà facile fare la differenza: single track, ritmo alto e pochissimo spazio per attacchi puliti. Ma con soli 13 secondi tra primo e secondo, tutto può ancora succedere.
Più che una questione tattica, sarà una questione di condizione fisica. I Wilier-Vittoria dovranno capire come avrà recuperato Luca Braidot, oggi in difficoltà nei momenti chiave. Ma anche gli Specialized arrivano con un punto interrogativo: Tristan Nortje ha ammesso di aver sofferto tanto e di essere stato più volte al limite. Due squadre, due leader, ma anche due compagni che oggi hanno mostrato crepe. E con appena 13 secondi tra primo e secondo, tutto si riduce a una sola domanda: chi avrà recuperato meglio?
Alla Cape Epic non esiste un finale scritto: dopo oltre 600 km di gara, la vittoria si decide negli ultimi chilometri. E stavolta sarà una vera battaglia fino all’ultimo metro.
Donne: Seiwald si ritira, cambia la generale. Lill-Keller sempre al comando
La penultima tappa della Cape Epic 2026 si apre con un colpo di scena pesante nella gara femminile. Greta Seiwald è stata male nella notte, colpita da febbre, e insieme a Kate Courtney ha deciso comunque di presentarsi al via per rispettare il regolamento.
L’altoatesina è partita regolarmente, ma le condizioni fisiche non le hanno permesso di proseguire: il ritiro è arrivato già nelle prime fasi di gara. Da quel momento Courtney ha proseguito da sola, fuori classifica di coppia, mentre la generale ha cambiato completamente volto.
©Cape Epic - Nick Muzik
Davanti, invece, non cambia nulla: Candice Lill e Alessandra Keller (Thömus Maxon Sabi Sabi) continuano a dominare e conquistano un’altra vittoria di tappa, gestendo la corsa con autorità anche nella giornata più tecnica.
Alle loro spalle arriva un ottimo secondo posto per la Symbtech.net con Margot Moschetti e Claudia Peretti, un risultato che vale tantissimo anche in ottica generale. Terze le ChemChamp Honeycomb con Preen e Smith, mentre la Torpado FSA Kenda con Giorgia Marchet e Kata Sosna chiude quinta, confermando una grande regolarità. «Fare il podio alla Cape Epic è qualcosa di davvero speciale. Venerdì abbiamo sofferto quindi oggi è stata una sorpresa avere oggi queste gambe che giravano.» Il commento di Peretti.
©Cape Epic - Michael Chiaretta
Con il ritiro della coppia Courtney–Seiwald, la classifica generale si ridisegna: Peretti sale sul terzo gradino del podio provvisorio, mentre Marchet si conferma quarta. Davanti, invece, Lill e Keller restano saldamente al comando con un vantaggio importante.
©Cape Epic - Michael Chiaretta
Classifica Stage 6 - Elite Women
1. LILL Candice / KELLER Alessandra | Thömus Maxon Sabi Sabi | 2:56:08.3
2. MOSCHETTI Margot / PERETTI Claudia | Symbtech.net | +2:47.4
3. PREEN Hayley / SMITH Haley | ChemChamp Honeycomb | +5:01.2
4. CALDERON Monica / KORTEKAAS Tessa | Massi ISB Sport | +5:44.4
5. SOSNA-PINELE Katazina / MARCHET Giorgia | Torpado FSA Kenda | +9:35.3
Classifica Generale - Elite Women
1. LILL Candice / KELLER Alessandra | Thömus Maxon Sabi Sabi | 21:17:10.6
2. PREEN Hayley / SMITH Haley | ChemChamp Honeycomb | +41:54.7
3. MOSCHETTI Margot / PERETTI Claudia | Symbtech.net | +48:30.2
4. SOSNA-PINELE Katazina / MARCHET Giorgia | Torpado FSA Kenda | +54:40.0
5. CALDERON Monica / KORTEKAAS Tessa | Massi ISB Sport | +1:12:10.8