Chiru Veldt 32: la gravel in titanio con ruote da 32 pollici debutta a Düsseldorf

Telaio in titanio, ruote da 32”, montaggio ibrido con gomme da mtb. Il brand artigianale francese ha presentato la sua nuova bici a Cycling World 2026

Se nel mondo MTB le ruote da 32 pollici stanno già facendo discutere (e vincere), ora il trend fa il salto anche nel gravel. A Düsseldorf, in occasione del Cycling World 2026, Chiru oggi presenta ufficialmente la Veldt 32, una bici che porta questo nuovo standard nel mondo delle drop bar.

 

 

Non è un semplice esercizio di stile. La Veldt nasce con un obiettivo preciso: aumentare la velocità media sui percorsi veloci e migliorare la capacità di superare gli ostacoli sui terreni più sconnessi. Un concetto già visto in ambito MTB e che ora trova una nuova interpretazione nel gravel. 

 

L’impatto visivo è immediato: proporzioni completamente diverse. Le ruote dominano la scena e trasformano la bici in qualcosa che sta a metà tra una gravel e una rigida da cross country reinterpretata.

 

 

Un brand piccolo, ma veloce a muoversi

Dietro alla Veldt c’è Chiru, marchio francese specializzato nella lavorazione del titanio. Una realtà di nicchia che, proprio grazie a una struttura più snella, riesce a muoversi con maggiore agilità e velocità rispetto ai grandi brand nello sviluppo di soluzioni nuove.

 

È spesso da realtà come questa che arrivano le prime interpretazioni di nuovi standard, prima che il resto del mercato inizi a muoversi.

 

Telaio in titanio e filosofia 32

La Veldt è costruita attorno a un telaio in titanio Grade 9 con triplo spessore differenziato e movimento centrale T47x92 stampato in 3D. Una soluzione pensata per ottimizzare la trasmissione della potenza mantenendo allo stesso tempo un certo livello di comfort verticale. 

 

La forcella è una rigida in titanio specifica per ruote da 32”, progettata per mantenere un front-end basso e migliorare il filtraggio delle vibrazioni. Il telaio pesa circa 1,75 kg, mentre la bici completa si attesta intorno ai 9 kg nella configurazione mostrata. 

 


Geometrie? Anche qui quasi tutto top secret

Chiru ha svelato pochi dettagli sulle geometrie della Veldt 32. Nella taglia M/L (ciclista alto 174-184 cm) reach 437 mm, interasse 1.103 e foderi bassi da 475 mm. Con le ruote da 32 pollici, infatti, le geometrie diventano un fattore ancora più critico. Pochi millimetri possono cambiare radicalmente comportamento e distribuzione dei pesi. Per questo motivo i brand stanno lavorando in una fase ancora coperta.

 


 

Gomme: poche opzioni, e già si vedono varianti

Un altro dettaglio interessante riguarda le coperture. Sulla Veldt troviamo pneumatici Maxxis da 32 pollici, ma non sembrano essere i classici Aspen già visti su altri progetti da 32''.

 

 

Il disegno del battistrada ricorda da vicino quello degli Aspen ST, quindi una versione ancora più scorrevole e orientata alla velocità. Tuttavia, sulla spalla non sono presenti scritte identificative, dettaglio che lascia pensare a una possibile versione prototipale o non ancora ufficialmente catalogata.

 

Un segnale chiaro: nel mondo delle 32 pollici l’ecosistema è ancora limitato ma si sta allargando, soprattutto sul fronte gomme.

 

Un montaggio ibrido: tra gravel e MTB

La Veldt rompe gli schemi anche nella componentistica. Il montaggio è un vero mix tra mondi diversi. Da un lato troviamo una trasmissione SRAM Red abbinata a una corona aero, scelta chiaramente orientata alla massima efficienza sui tratti veloci.

 

 

Dall’altro, l’impostazione generale richiama una MTB rigida da cross country, con ruote a 6 razze di Bike Ahead Composites.L’elemento che la riporta nel mondo gravel è la drop bar, che consente una posizione più aerodinamica e versatile. Il risultato è una piattaforma ancora difficile da etichettare: non è solo una gravel, non è una MTB. È qualcosa di nuovo.

 

Disponibilità e prezzo

La Chiru Veldt 32 sarà disponibile inizialmente nelle taglie M/L e L/XL, con un prezzo a partire da 3.910 euro per il kit telaio (telaio, forcella e serie sterzo).

 

Le consegne sono previste entro la fine del secondo trimestre 2026.

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