Cape Epic: Ancora volata, ancora secondi Avondetto-Braidot
Tappa tirata ma senza selezione, gruppo compatto fino agli ultimi chilometri: Canyon giocano d’anticipo, Avondetto e Braidot sfiorano la vittoria e restano incollati alla maglia gialla. Da 4 a 2 secondi il distacco dalle maglie gialle indossate dagli Specialized. Tra le donne, terzo secondo posto consecutivo per Greta Seiwald e Kate Courtney. Podio per Torpado Kenda FSA con Marchet - Sosna
La Cape Epic 2026 entra nel vivo con la seconda tappa, 102 chilometri e 2.250 metri di dislivello attorno a Montagu, una giornata lunga e senza respiro che ha confermato quanto questa gara sia sempre una questione di gestione oltre che di gambe.
Alla partenza delle 7:00 le maglie gialle erano ancora sulle spalle dei sudafricani Matthew Beers e Tristan Nortje (Toyota Specialized Imbuko), con appena 4 secondi di vantaggio sui Wilier-Vittoria di Luca Braidot e Simone Avondetto. Un margine minimo, ma sufficiente per aggiungere pressione già dalle prime pedalate.
La tappa si accende subito con la lunga salita verso l’Ouberg Pass, oltre 30 chilometri di ascesa che mettono tutti alla prova. Al Water Point 2 (32 km), proprio in cima, davanti transita un gruppo compatto formato da sette squadre racchiuse in pochi secondi: dentro ci sono i Wilier-Vittoria, i Klimatiza Orbea, le maglie gialle Specialized, i Torpado Kenda FSA con Rabensteiner-South e anche la seconda squadra con De Cosmo-Dorigoni, oltre ai Canyon e ai Buff-BH.
Un passaggio chiave che racconta bene la corsa: nessuno riesce a fare davvero la differenza e il ritmo resta alto ma regolare. Non mancano però gli imprevisti, come la foratura di Wout Alleman (Buff-BH), che complica la giornata di una delle coppie più attese.
Dopo la lunga salita la gara cambia volto. La discesa e il successivo tratto pianeggiante permettono il rientro di diverse squadre e al Water Point 5 (77 km) davanti restano cinque team, con Canyon, Wilier-Vittoria, Klimatiza Orbea, Toyota Specialized e Torpado Kenda FSA ancora tutte in corsa per la vittoria.
Ma è proprio nel tratto veloce che la corsa si ricompatta ulteriormente: al Water Point 6 (86 km) le squadre di testa diventano otto, segnale chiaro che nessuno è riuscito a forzare davvero e che la tappa si giocherà nel finale. Tra queste ci sono tutte le principali protagoniste della generale, con gli italiani sempre presenti nel gruppo di testa.
Il finale
Gli ultimi chilometri sono completamente tattici. Come già intuito in corsa, la vittoria si decide sulla posizione più che sulla forza. A circa 2 km dall’arrivo i Canyon di Luca Schwarzbauer e Sam Gaze si portano davanti e impostano un ritmo altissimo in vista del single track finale.
Una scelta decisiva: entrare davanti nel tratto tecnico significava avere la corsia preferenziale verso la vittoria. I Canyon eseguono alla perfezione e vanno a conquistare la tappa in 3:54:55, precedendo i Wilier-Vittoria e le maglie gialle della Toyota Specialized Imbuko. «È stata dura più che altro mentalmente, bisogna restare sempre concentrati, un'occhio alle insidie del terreno causate dalla polvere che alziamo quando passiamo. Non si vedono le pietre e poi bisogna cercare di stare sempre davanti.» Il commento del piemontese Avondetto.
Nel gruppo di testa che si è giocato la tappa fino agli ultimi metri c’erano anche gli italiani, protagonisti in maniera solida e concreta. Dentro il gruppetto al comando c'erano i Torpado Kenda FSA con Fabian Rabensteiner e Casey South, sempre nel vivo della corsa e capaci di restare agganciati nei momenti chiave della tappa. Da sottolineare anche la presenza di Juri Zanotti, che alla Cape Epic corre in coppia con il francese Mathis Azzaro nel team Origine-Wilier. Una pedina preziosa anche in ottica squadra: in una gara a coppie come questa, la sua presenza nel gruppo di testa rappresenta un riferimento importante nel caso in cui i Wilier-Vittoria dovessero avere problemi nelle prossime tappe.
Buona anche la prova della Metallurgica Veneta MTB con Nicola Taffarel, dodicesimo al traguardo. Corre insieme al campione di Norvegia Eskil Evensen-Lie. «Giorno dopo giorno cerchiamo di migliorare, pedaliamo il più regolare possibile. Per noi sarebbe un gran risultato riuscire a entrare nelle top 10.» Chiudono più attardati ma comunque dentro una tappa molto selettiva anche Samuele Porro (18°) e i KTM Spada | Brenta Brakes con Nicolas e Lorenzo Samparisi (22°).
Dopo tre giorni di gara la situazione in classifica generale resta apertissima. Le maglie gialle della Toyota Specialized Imbuko conservano il primato che da 4 è passato a 2 secondi, i Wilier-Vittoria sono ancora incollati e pronti a giocarsi tutto già nella prossima tappa, sperando che arrivi anche il primo successo.
Classifica Stage 2 uomini
1. SCHWARZBAUER Luca / GAZE Sam | CANYON | 3:54:55 | -
2. BRAIDOT Luca / AVONDETTO Simone | WILIER-VITTORIA | 3:54:56 | +1.8
3. BEERS Matthew / NORTJE Tristan | TOYOTA SPECIALIZED IMBUKO | 3:54:59 | +4.0
4. RABENSTEINER Fabian / SOUTH Casey | TORPADO KENDA FSA | 3:55:06 | +11.1
5. AZZARO Mathis / ZANOTTI Juri | ORIGINE-WILIER | 3:55:06 | +11.7
6. VALERO SERRANO David / STUTZMANN Marc | KLIMATIZA ORBEA | 3:55:07 | +12.5
7. BOTHA Wessel / VAN ZYL Johan | INSECT SCIENCE | SAFARI ESSENCE | 3:55:40 | +45.5
8. STIEBJAHN Simon / FREY Martin | SINGER KTM RACING 2 | 3:56:14 | +1:19.3
9. BECKING Hans / RUIJTER Teus | DOUBLE DUTCH | 3:56:59 | +2:04.5
10. JOUBERT Marco / STEDMAN Travis | TOYOTA SPECIALIZED IMBUKO 2 | 3:57:17 | +2:22.6
12. TAFFAREL Nicola / EVENSEN-LIE Eskil | METALLURGICA VENETA MTB | 3:58:27 | +3:32.2
18. PORRO Samuele / PÉREZ MARTÍNEZ Luis Francisco | KLIMATIZA ORBEA 2 | 4:00:31 | +5:36.1
22. SAMPARISI Nicolas / SAMPARISI Lorenzo | KTM SPADA | BRENTA BRAKES | 4:05:49 | +10:54.2
Tra le donne Thömus Maxon allunga nel finale, Seiwald ancora sul podio
Anche tra le Elite Women la seconda tappa della Cape Epic 2026 conferma un copione tattico ma con una selezione più marcata rispetto agli uomini. Sui 83 chilometri attorno a Montagu, il ritmo resta alto fin dalle prime fasi ma senza strappi decisivi.
Al Water Point 2 (13 km) davanti transita un gruppo compatto guidato dalle She Sends Foundation con Kate Courtney e Greta Seiwald, insieme alle Thömus Maxon Sabi Sabi di Candice Lill e Alessandra Keller. I distacchi sono minimi, segno che la corsa resta ancora completamente aperta.
La selezione arriva nella seconda parte di gara. Al Water Point 6 (67 km) la coppia Courtney–Seiwald è ancora al comando ma con un vantaggio minimo sulle Thömus Maxon, mentre alle loro spalle iniziano a crearsi i primi distacchi più significativi. Nel finale però cambia tutto. Le leader della Cape Epic Candice Lill e Alessandra Keller aumentano il ritmo e riescono a fare la differenza negli ultimi chilometri, andando a vincere la tappa in 3:30:00 dopo una progressione costante.
Secondo posto per le She Sends Foundation con Kate Courtney e Greta Seiwald, che restano sempre nel vivo della corsa ma devono cedere nel finale. Terza posizione per la Torpado FSA Kenda con Katazina Sosna-Pinele e la bellunese Giorgia Marchet, protagoniste di una prova regolare. Quest'ultima ha sofferto tanto la salita ma aiutata dalla lituana ha superato il momento di crisi e alla fine è arrivato un bellissimo podio.
Chiudono in top ten anche la coppia franco-italiana della SYMBTECH.NET con Margot Moschetti e Claudia Peretti, settime al traguardo.
Classifica Stage 2 Women
1. LILL Candice / KELLER Alessandra | THÖMUS MAXON SABI SABI | 3:30:00 | -
2. COURTNEY Kate / SEIWALD Greta | SHE SENDS FOUNDATION | 3:30:38 | +37.8
3. SOSNA-PINELE Katazina / MARCHET Giorgia | TORPADO FSA KENDA | 3:40:43 | +10:42.6
4. PREEN Hayley / SMITH Haley | CHEMCHAMP HONEYCOMB | 3:40:43 | +10:43.2
5. SANDERS Samantha / HAW Bianca | SANI2C EFFICIENT INFINITI | 3:42:49 | +12:48.9
6. CALEDERON Monica / KORTEKAAS Tessa | MASSI ISB SPORT | 3:43:08 | +13:08.0
7. MOSCHETTI Margot / PERETTI Claudia | SYMBTECH.NET | 3:44:02 | +14:01.7
8. RINEHART Jenna / VAN DER LINDEN Leah | WOLF TOOTH COMPONENTS | 3:48:20 | +18:19.6
9. VAN DOORN Rosa / LOOSER Vera | BUFF-BH | EFFICIENT INFINITI | 3:53:09 | +23:08.9
10. PARTOAZAR Faranak / NJEMCEVIC Lejla | PUMP FOR PEACE | 3:55:09 | +25:08.2
Mercoledì la tappa più lunga: 140 km da Montagu a Greyton
La Stage 3 sarà la giornata più lunga di tutta la Cape Epic 2026: 140 chilometri e 1.750 metri di dislivello per gli uomini (108 km per le donne) con partenza da Montagu e arrivo a Greyton, dove verrà spostato il campo base.
Una tappa molto diversa rispetto alle prime due, con lunghi tratti su strade aperte e veloci. Dopo il passaggio nel Cogmanskloof Pass e l’attraversamento della Breede River a Bonnievale, il punto chiave potrebbe essere la salita di Drecaso, dove la corsa potrebbe finalmente accendersi.
Ma attenzione: più che le salite, saranno fondamentali le collaborazioni tra squadre. Su percorsi così lunghi e scorrevoli, stare nel gruppo giusto può fare la differenza tra giocarsi la tappa o perdere minuti.
Secondo Simone Avondetto, la lettura è abbastanza chiara: «Sarà una tappa simile a quella di oggi». Tradotto: ritmo alto, gruppi numerosi e finale ancora tutto da decidere, dove la posizione e la gestione conteranno tanto quanto le gambe. Con distacchi minimi in classifica generale e le maglie gialle Specialized ancora nel mirino per pochi secondi, anche la terza tappa potrebbe giocarsi sul filo dei dettagli.