LE GOMME DA 32" ARRIVANO NEL GRAVEL, LA PRIMA È FIRMATA SCHWALBE

I tedeschi, che da sempre sono una delle aziende più innovative nel campo degli pneumatici da bicicletta, hanno esposto le loro prime coperture da 32 pollici sviluppate da Schwalbe LAB, ma non da mountain bike: gravel, nello specifico le G-One RX Pro 50-686.

A Velofollies, la fiera belga cresciuta tantissimo negli ultimi anni, Schwalbe ha lanciato la bomba da 32 pollici, ma non MTB: Gravel!

 

 

I tedeschi, che da sempre sono una delle aziende più innovative nel campo degli pneumatici da bicicletta, hanno esposto le loro prime coperture da 32 pollici sviluppate da Schwalbe LAB, ma non da mountain bike: gravel, nello specifico le G-One RX Pro 50-686. Sui loro social i tedeschi hanno scritto:

 

«Dopo approfondite analisi di laboratorio e test nel mondo reale, una cosa è chiara: questa dimensione cambia davvero il comportamento di una bicicletta».

 

Le gomme erano montate sulla Vedder 32, una gravel prodotta da Unpaved Cycles.

 

 

Sulla Unpaved Cycles Vedder 32

Unpaved Cycles è un marchio olandese: dichiarano che la Vedder 32 è l’evoluzione della loro gravel Vedder «adattata a ruote più grandi da 32 pollici», resa possibile proprio grazie ai prototipi di Schwalbe G-One RX Pro 50-686. Le ruote sono marchiate Astral Cycling (brand americano di proprietà Rolf Prima). Prezzi indicati: solo telaio in acciaio 3.750 euro, solo telaio in titanio 5.000 euro; bici complete da 7.500 euro.

 

 

Quando arriveranno sul mercato?

Schwalbe ha scritto che il lancio sul mercato delle nuove gomme gravel da 32 pollici è pianificato nel 2027 (MY28). Tradotto: immaginiamo disponibilità verso fine 2027, in vista della gamma 2028.

 

 

 

Perché il 32” (forse) ha più senso nel gravel che nella MTB

Il claim di Schwalbe: «Più stabilità. Più aderenza su terreni accidentati, con radici e rocce. Velocità in curva più elevate. Più comfort. E praticamente nessun lato negativo in salita, con guadagni misurabili nella resistenza al rotolamento».

 

La nostra opinione: su percorsi gravel veloci e sconnessi il diametro 32” potrebbe offrire flow e comfort superiori rispetto alla 700c, mantenendo efficienza sui falsopiani sterrati. Dove ci aspettiamo i vantaggi più netti?

 

Lunghi sterrati scorrevoli, grazie a stabilità direzionale e minor impatto degli ostacoli.

 

I potenziali “contro” restano peso/inerzia del sistema ruota-gomma e la necessità di telai/forcelle nativi 32” per non esasperare stack e quote; elementi da verificare con test indipendenti.

 

 

I nodi da sciogliere (prima che diventi mainstream)

  • Ruote/cerchi: serve un ecosistema 32” affidabile e diffuso; oggi siamo in fase pionieristica.
  • Telai e forcelle nativi 32”: geometrie, clearances e pesi ottimizzati, non semplici adattamenti.
  • Peso/inerzia: diametro maggiore significa anche massa rotante più alta: progetto ruote e carcasse sarà decisivo.

 

Il quadro completo: non solo gravel

Negli ultimi mesi abbiamo seguito la “fase MTB” delle 32 pollici con prototipi e test:

 

Conclusione (per i nostri lettori)

Messaggio chiave: il 32” gravel non è più solo un’idea. Schwalbe lo mette a roadmap (MY28), mentre Unpaved espone già una bici completa. Se i test confermeranno i vantaggi su scorrevolezza, comfort e Crr, la misura potrebbe trovare casa proprio nel gravel insieme al cross country.

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