UCI Team MTB 2026: i numeri confermano la crisi, l’Italia scende a otto squadre. -50% in quattro anni

Dal boom del 2023 al crollo del 2026: le squadre UCI MTB passano da 184 a 82. L’Italia segue il trend globale e resta con otto team di cui due DH

Ad oggi, 16 gennaio, l’UCI ha registrato 82 squadre di mountain bike per la stagione 2026. Un dato che certifica in modo definitivo il forte ridimensionamento iniziato dopo il boom del 2023 e che coinvolge tutte le discipline, dal cross country al downhill, passando per marathon ed enduro. Per quanto riguarda l’Italia, le squadre accreditate sono attualmente otto, in ulteriore calo rispetto al 2025. Il numero potrebbe ancora variare leggermente nelle prossime settimane, ma il quadro generale è ormai chiaro.

 

 

Le squadre italiane UCI MTB 2026: la situazione attuale

Le otto squadre italiane registrate al momento sono suddivise in questo modo:

 

- 3 squadre cross country
- 2 squadre marathon
- 1 squadra mista XC–XCM
- 2 squadre downhill

 

Elenco completo delle squadre XC e XCM

- KTM Spada Powered by Brenta Brakes | XCM – XC
- Lee Cougan Basso Factory Team | XCM
- Metallurgica Veneta Pro Team | XCM
- Trinx Factory Team | XC
- Unno Factory Racing | XC
- Wilier – Vittoria Factory Team | XC

 

Elenco completo delle squadre DH

- Abetone Vittoria Nencini Sport Factory Team
- Unno Factory Racing DH

 

Wilier-Vittoria Factory Team resta l’unica squadra italiana di vertice nell’XCO

Nel cross country, anche nel 2026, l’unica squadra italiana capace di restare stabilmente nell’élite mondiale è il Wilier-Vittoria Factory Team, che mantiene lo status di World Series Team.

 

 

Cosa è cambiato rispetto alle ultime stagioni

Rispetto agli anni precedenti, il panorama italiano si è ulteriormente ridotto. Restano attive strutture consolidate come il Trinx Factory Team di Luca Bramati e il progetto guidato da Loredana Manzoni, che prosegue con il nome Unno Factory RacingNel marathon è confermata la presenza dei tiranesi del KTM Spada Powered by Brenta Brakes, mentre entrano due nuove realtà: il Lee Cougan Basso Factory Team di Stefano Gonzi e il Metallurgica Veneta Pro Team di Martino Tronconi, segno che il settore XCM continua a cercare spazio nonostante le difficoltà.

 

I numeri certificano la crisi degli ultimi anni

Dopo una lunga fase di crescita, culminata nel 2023, il numero di squadre UCI di mountain bike di tutte le specialità ha iniziato a diminuire in modo progressivo e costante.

 

Tutte le squadre UCI MTB

 

119 nel 2021
150 nel 2022
184 nel 2023, anno del boom
163 nel 2024, inizio del calo
102 nel 2025
82 nel 2026

 

 

In tre stagioni si è passati dal massimo storico a una riduzione superiore al 50%, un dato che racconta meglio di qualsiasi commento quanto sia cambiato il contesto.

 

Solo le squadre italiane

 

15 nel 2021
18 nel 2022
16 nel 2023
15 nel 2024
10 nel 2025
8 nel 2026

 

 

Anche l’Italia segue la stessa traiettoria, con un ridimensionamento progressivo che riflette le difficoltà strutturali del sistema.

 

Il confronto internazionale nel 2026

A livello globale, quasi tutte le nazioni registrano un calo nel numero di squadre UCI. L’unica eccezione sono gli Stati Uniti, che mantengono lo stesso numero di team rispetto alla stagione precedente.

 

14 Francia
12 Stati Uniti
9 Germania, Spagna
8 Italia
7 Svizzera

 

 

Conclusione

Il calo del numero di squadre UCI di mountain bike registrato dal 2025 è il risultato di una combinazione di fattori strutturali. I nuovi regolamenti introdotti dall’UCI insieme a Warner Bros. Discovery hanno reso il sistema più selettivo, aumentando costi e requisiti per restare nel circuito internazionale. Molti team non si registrano più dopo aver valutato costi-benefici.

 

A questo si aggiunge la situazione del mercato, in particolare nei segmenti XCO e XCM. La partecipazione alle gare sulle lunghe distanze è diminuita e le mountain bike da cross country e marathon faticano oggi a trovare clienti nei negozi, soprattutto se confrontate con la crescita di gravel ed e-bike.

 

Con risorse sempre più limitate, molti brand hanno ridotto o azzerato gli investimenti nel racing UCI. Una dinamica che spiega il progressivo ridimensionamento del numero di squadre.

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