Giorgia Marchet punta tutto sulle marathon e passa al Torpado Kenda FSA
Giorgia Marchet è il nuovo innesto del Torpado Kenda FSA, un’aggiunta di spessore che alza ulteriormente l’asticella degli obiettivi in vista della nuova stagione.
L’atleta bellunese arriva da due annate con il KTM Protek Elettrosystem e nel 2025 ha scelto per la prima volta di mettersi alla prova nelle marathon. Una scelta che si è rivelata azzeccata, visti i risultati ottenuti sulle lunghe distanze, a conferma di come le sue qualità vadano ben oltre il solo cross country. A fine stagione, in Francia, a Fréjus, ha conquistato la Roc d’Azur Classic; a settembre è arrivata prima anche alla Marathon Bike della Brianza e ha poi chiuso l’annata aggiudicandosi la Castro Legend.
Prima dell’esperienza in Brianza, Giorgia aveva corso con il Trinx Factory Team e, ancora prima, con il Team Rudy Project. Nel cross country il suo palmarès parla chiaro: una vittoria in Coppa del Mondo XCO conquistata da Under 23 a Nové Mesto nel 2020, un risultato che resta un traguardo per pochissime atlete, oltre a due medaglie d’argento ai Campionati Europei nelle prove XCC e staffetta.
«Mi sto allenando bene per tutto l'inverno, dopo qualche piccolo problema a fine autunno, ma ora la gamba sta iniziando a girare come si deve e non vedo l'ora che inizino le prime gare. Come primo obiettivo stagionale, voglio affrontare al meglio le gare insieme a Kata Sosna, cercando di essere costante nella classifica generale e, perché no, provare anche a puntare a una vittoria di tappa alla Cape Epic. Inoltre, quest'anno cercherò di conquistare il titolo tricolore e di ottenere un bel piazzamento, magari una medaglia, ai Mondiali XCM di Primiero - San Martino di Castrozza, che si correranno a soli 20 km da casa.»
Il passaggio verso le lunghe distanze rappresenta quindi l’evoluzione naturale di un percorso costruito nel cross country. Con l’arrivo di Giorgia Marchet, il Torpado Kenda FSA rafforza in modo deciso il proprio progetto femminile, puntando su un’atleta completa, capace di unire esplosività e resistenza nelle marathon e nelle corse a tappe più impegnative.