Klimatiza Orbea Team, Samuele Porro resta centrale nel progetto marathon 2026
Arrivano Valero e Dias, ma per il pubblico italiano il riferimento resta il rider comasco
In una stagione in cui il settore marathon sta vivendo un momento complesso, tra budget ridotti, progetti ridimensionati e un calo nel numero dei partecipanti, in Spagna il Klimatiza Orbea Team ha scelto una strada diversa.
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Non tirare i remi in barca, ma rilanciare, costruendo una squadra di altissimo livello per il 2026. Una scelta forte, che va letta come un chiaro segnale di ambizione: essere protagonisti nelle grandi gare internazionali, non semplici comparse.
Gli innesti che fanno rumore
L’arrivo di David Valero, che ha deciso di lasciare l’XCO per concentrarsi sulle gare di lunga distanza, rappresenta uno dei passaggi più significativi dell’intero mercato marathon. A questo si aggiunge l’ingaggio del lusitano José Dias, atleta solido e competitivo arrivato dal Buff Megamo, perfetto per le marathon più dure e selettive. Due operazioni che alzano ulteriormente il livello del Klimatiza Orbea Team che ha confermato Samuele Porro, lo svizzero Marc Stutzmann, il cileno Sebastián Gesche e l'unico spagnolo della squadra, Luis Martínez.
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Perché ne parliamo: c’è Samuele Porro
Detto questo, il motivo per cui noi seguiamo e raccontiamo il Klimatiza Orbea Team è molto chiaro: Samuele Porro. È lui l’italiano della squadra ed è attorno a profili come il suo che si misura la credibilità di un progetto marathon di alto livello.
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Samuele Porro, garanzia nelle gare che contano
Porro non è un rookie, ma da anni è uno dei rider più affidabili del panorama marathon internazionale. Quando le gare si allungano, diventano tattiche, c’è parecchia salita e mettono alla prova gestione dei watt e lucidità, lui c’è sempre. Non è una questione di sensazioni, ma di risultati.
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Il dato che pesa più di tutti è uno: Samuele Porro in settembre in Svizzera è arrivato secondo al Campionato del Mondo Marathon, battuto soltanto da Keegan Swenson. Un piazzamento che certifica il suo valore assoluto e lo colloca stabilmente tra i migliori interpreti della disciplina a livello mondiale.
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La OIZ
Dalle immagini della presentazione guardando la OIZ abbiamo tante conferme. Trasmissione SRAM XX SL, sospensioni elettroniche Rockshox Flight Attendant, ruote OQUO MP30LTD che hanno preso il posto delle Progress usate l'anno passato. Telescopico Rockshox Reverb AXS, sella Selle Italia, freni SRAM Maven Ultimate, copertoni Pirelli, pedali Time.
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Invece per quanto riguarda l'abbigliamento: completo Gobik, scarpe Sidi, casco MET, occhiali Oakley.
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Struttura factory e progetto solido
Il tutto è supportato da un rapporto diretto con Orbea, con il team che opera di fatto come Factory Team, contribuendo allo sviluppo del materiale direttamente in gara. Un aspetto fondamentale nelle marathon moderne, dove affidabilità e rendimento della bici fanno la differenza dopo ore di gara.
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