Eskil Evensen-Lie è il colpo 2026 di Metallurgica Veneta. Il vichingo che ha stregato Capoliveri
Dalla maglia bianca di Capoliveri al contratto biennale: il norvegese che ha convinto Martino Tronconi e rilancia l’ambizione marathon del team italiano
Chi era presente lo scorso maggio alla Capoliveri Legend Cup se lo ricorda benissimo. Davanti, nel vivo della gara d’apertura della HERO UCI Marathon World Cup, il ritmo era altissimo e i nomi noti non mancavano. Assieme al campione del Belgio Wout Alleman e a uno scatenato Gioele De Cosmo, però, c’erano due rider con una semplice maglia bianca, sempre nelle prime posizioni, che nessuno riusciva a riconoscere. Solo a fine gara, leggendo l’ordine d’arrivo, si era capito chi fossero: i norvegesi Emil Hasund ed Eskil Evensen-Lie. Da lì, per molti appassionati italiani, è iniziata la curiosità verso questo vichingo silenzioso ma tremendamente efficace.
La stagione 2025 con Team Hunton Hard Rocx
Nel 2025 Eskil Evensen-Lie correva con il Team Hunton Hard Rocx, una formazione norvegese poco conosciuta fuori dalla Scandinavia, ma capace di portare i propri atleti davanti anche nelle gare più dure del panorama internazionale. Proprio quella maglia bianca, vista a Capoliveri a gas aperto tra i big del marathon mondiale, è diventata il suo biglietto da visita. Non un exploit isolato, ma la conferma di un percorso di crescita costruito negli anni e culminato con risultati di peso anche nella HERO UCI Marathon World Cup.
Dal cross country al marathon: una scelta vincente
Classe 1995, originario di Harestua e oggi residente a Oslo, Eskil arriva da una lunga trafila nel cross country. In carriera ha vinto la Norges Cup Under 23, si è laureato campione norvegese XCO Elite e ha collezionato diversi podi nazionali. Dal 2019 in poi, però, ha iniziato a spostare sempre più il focus sulle lunghe distanze, trovando nel marathon la sua vera dimensione. Una scelta che si è rivelata azzeccata: due titoli di Campione Norvegese MTB Marathon (2023, 2025), tre vittorie alla Birkebeinerrittet, successi internazionali come Costa Blanca Bike Race e Marathon Cup BTT Cambrils, fino all’ottavo posto finale nella classifica della HERO UCI Marathon World Cup 2025.
Capoliveri e Casella: non è stato un caso
Il quarto posto a Capoliveri, al debutto assoluto in Coppa del Mondo Marathon, ha acceso i riflettori. Eskil non si è limitato a resistere: ha guidato, risposto agli attacchi, gestito i watt con lucidità da veterano. Stesso copione agli Europei Marathon di Casella, chiusi ancora in quarta posizione. Segnali chiari di un atleta ormai trail ready per stare stabilmente davanti, anche quando il livello si alza e la gara diventa una prova di resistenza mentale oltre che fisica.
Il salto di qualità con Metallurgica Veneta
Per il 2026 arriva il passaggio chiave: Metallurgica Veneta MTB Professional Team lo ingaggia con un accordo biennale. Un innesto che racconta molto delle ambizioni della squadra di Martino Tronconi, decisa a puntare forte sul marathon internazionale.
«Siamo entusiasti di accogliere Eskil nella nostra famiglia - ha dichiarato il Team Manager - È un atleta completo, con una progressione chiara e ambizioni importanti. La sua esperienza nelle gare più dure e la sua mentalità da vincente si integreranno perfettamente con il nostro progetto e con i valori del team. La sua firma, con un accordo biennale, rappresenta un segnale forte della nostra ambizione di crescere e competere ad altissimi livelli nelle marathon e gravel internazionali. Con lui e con il resto del gruppo, guardiamo alla nuova stagione con grandissima fiducia».
Nel roster 2026 il vichingo affiancherà Diego Arias, Nicola Taffarel, Andrea Candeago e Maria Zarantonello. Escono dall'organico Jacopo Billi passato all'Olympia Factory e Massimo Rosa che ha abbandonato l'attività agonistica.
Una tradizione norvegese che continua
Per Martino Tronconi non si tratta di una scommessa al buio. Eskil è infatti il secondo norvegese a vestire la maglia di Metallurgica Veneta: prima di lui c’era stato Ole Hem, che ha corso con il team italiano fino al suo ritiro, avvenuto alla Dolomiti Superbike del 2024. Una tradizione scandinava che torna quindi attuale, con un atleta nel pieno della maturità sportiva e con ampi margini per puntare alle vette del marathon mondiale.
Un vichingo pronto a prendersi la scena
Eskil Evensen-Lie lo aveva detto chiaramente: l’obiettivo era ottenere un contratto da professionista con una grande squadra. Ora quel passo è realtà. Con Metallurgica Veneta trova struttura, supporto e un calendario che può esaltare le sue caratteristiche. Nel 2026, sulle marathon più dure e selettive, il vichingo non sarà più una sorpresa. E questa volta, quando lo vedremo davanti, sapremo benissimo chi è.
Foto ©Filippo Cantoni - Elaborazione PianetaMTB.it