Van der Poel non lo ferma nemmeno la bufera di neve. Van Aert ci ha provato

Al primo faccia a faccia del 2026 tra i due mostri sacri del ciclocross, il Zilvermeercross di Mol si trasforma in una gara estrema: Van der Poel cade ma riparte, poi approfitta della scivolata e del ritiro di Van Aert per volare verso l’ottava vittoria stagionale, con Toon Aerts secondo, Felipe Lloret Orts terzo e solo 13 corridori a pieni giri su 57 partenti.

Il Zilvermeercross di Mol, tappa del circuito Exact Cross, ha regalato il primo scontro del 2026 tra Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert in uno scenario da cartolina glaciale. Quando i 57 corridori sono partiti sul tracciato dello Zilvermeer non nevicava ancora, il fondo era solo freddo e compatto. La neve ha iniziato a cadere già nel primo giro, prima lieve, poi sempre più intensa fino a trasformare la gara in una vera tempesta bianca.

 

 

Zilvermeercross Mol 2026: primo duello dell’anno tra Van der Poel e Van Aert

Il Zilvermeercross Mol 2026 era segnato in rosso sul calendario degli appassionati: prima gara dell’anno con entrambi al via, primo vero faccia a faccia del 2026 tra Van der Poel e Van Aert. Nella fase iniziale i due si sono marcati stretti, si sono studiati tra alberi e curve ghiacciate, mentre alle loro spalle il gruppo si sfilacciava giro dopo giro. Con la neve che aumentava d’intensità, il tracciato è diventato sempre più pesante e selettivo, ma la coppia di fenomeni è rimasta lì davanti a dettare il ritmo.

 

 

Caduta di Van der Poel nel quarto giro, poi il colpo di scena nel sesto

Il primo colpo di scena del Zilvermeercross è arrivato nel quarto giro, quando Mathieu Van der Poel, già solo al comando, è scivolato ed è finito a terra. Anche lui vittima del fondo sempre più insidioso, il campione del mondo è però risalito subito in sella, ha ripreso a spingere e poco dopo si è visto rientrare alle spalle Wout Van Aert, che lo ha ripreso e si è riportato su di lui. In quel momento il duello è tornato alla pari: due maglie iconiche, una accanto all’altra, dentro una nevicata fittissima.

 

 

La situazione è rimasta in equilibrio fino al sesto giro, quando la storia si è ribaltata dall’altra parte. Su una curva resa viscida dalla neve fresca, questa volta è stato Van Aert a scivolare. Si è rialzato subito, ha stretto i denti ed è ripartito, ma in pochi secondi ha perso la ruota di Van der Poel. Da lì in avanti il campione del mondo ha ripreso ad allungare, mentre il belga ha dovuto fare i conti più con il dolore che con il ritmo gara. 

 

 

Bufera, ritiro di Van Aert e ottava vittoria stagionale per Van der Poel

Nel cuore della corsa la neve è diventata una vera e propria bufera: visibilità ridotta, corridori imbiancati, pubblico infreddolito ma assiepato lungo il tracciato. Van der Poel ha continuato a spingere, sempre più solo in testa, indirizzando il Zilvermeercross Mol 2026 verso quella che è la sua ottava vittoria stagionale nel ciclocross. Van Aert, invece, ha provato a resistere ma il ginocchio dolorante lo ha costretto a fermarsi: ritiro e grande rammarico, perché le condizioni invernali lasciavano immaginare che potesse essere davvero la sua giornata.

 

 

Arrivo surreale: smette di nevicare, ma Mol resta una cartolina ghiacciata

Nel giro finale il meteo ha cambiato volto per la terza volta: il vento si è calmato, la bufera è finita e la neve ha ripreso a scendere dolcemente, poi ha smesso proprio in prossimità dell’arrivo. Il tracciato del Zilvermeercross di Mol è rimasto completamente imbiancato, i corridori hanno tagliato il traguardo con il viso segnato dal freddo e le mani gelate, ma senza più fiocchi in aria. In questa cornice ovattata Van der Poel ha chiuso da solo il suo primo grande assolo del 2026.

 

Zilvermeercross Mol 2026: classifica e distacchi

Alle spalle del campione del mondo si è vista tutta la selezione di una giornata estrema. Questa la parte alta della classifica del Zilvermeercross Mol 2026:

 

1. Mathieu Van der Poel
2. Toon Aerts – 2º a 1'23"
3. Felipe Lloret Orts – 3º a 1'41"
4. Joran Wyseure – 4º a 2'35"
5. Thomas Mein – 5º a 3'45"


Il dato che racconta meglio di qualsiasi altro la durezza del Zilvermeercross Mol 2026 è semplice: su 57 partenti, solo 13 corridori hanno chiuso a pieni giri, tutti gli altri doppiati o fermati. Una gara in cui il ciclocross è tornato alla sua essenza: freddo, neve, errori pagati a caro prezzo e un Mathieu Van der Poel che anche dentro la tempesta continua a essere il punto di riferimento assoluto.

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