La Tremalzo Bike 2016, porta una firma prestigiosa, quella di "Albanator", Alban Lakata"
51 chilometri, due salite per complessivi 28 km e due discese lunghe 22 km. Scalata ai 1.800 metri del passo Tremalzo, dal senso inverso rispetto agli anni passati, ossia salendo da Passo Nota. L'austriaco batte Chiarini allo sprint, terzo Ragnoli. Bella anche la gara femminile, parte davanti la Nisi, poi la passa la campionessa europea Bigham, ma nel finale la toscana ritorna in testa e vince.
Vesio di Tremosine sul Garda (BS): La Tremalzo Bike 2016 è firmata "Albanator", così viene soprannominato, Alban Lakata, il top rider che fino all'inizio di giugno indossava la maglia di campione del mondo marathon. L'austriaco dopo una gara adrenalinica, incerta fino all'ultimo metro, ha avuto la meglio su un mai domo Riccardo Chiarini e su Juri Ragnoli. Decisiva l'ultima salita.
Tra le donne Maria Cristina Nisi è riuscita a mettere KO la campionessa d'Europa, la britannica Sally Bigham. La grossetana si è portata con decisione al comando sulla prima salita scollinando per prima sul Tremalzo, poi l'inglese del team Topeak Ergon, l'ha raggiunta e sorpassata in discesa ma nel finale la toscana l'ha ripresa e ri-sorpassata andando a chiudere la Tremalzo Bike in 2:57:08 con il 21esimo tempo assoluto. La Bigham è arrivata seconda staccata di una trentina di secondi. Terza con un gap superiore alla mezz'ora, la lombarda Chiara Mandelli (Space Bikes).
Il contesto nel quale si è svolta la manifestazione è il Parco dell'Alto Garda Bresciano dove spiccano il mitico Passo Tremalzo e proprio Tremosine, famoso per essere un uno dei borghi più belli d'Italia dal momento che è un balcone naturale con una vista spettacolare sul lago.
5 IMPORTANTI NOVITA' IN QUESTA SECONDA EDIZIONE DELLA TREMALZO BIKE
Per questa seconda edizione, la società Pro Sport Tremosine, ha deciso di rompere i soliti schemi, rivoluzionando la Tremalzo Bike. In primis, due dati importanti sulla data. L'evento è stato ricollocato da fine maggio all'inizio di ottobre, poi il giorno della gara, non la classica domenica, ma il sabato mattina. Successivamente si è pensato di invitare un paio di atleti di caratura internazionale entrambi del team Topeak Ergon, ossia l'ex campione del mondo, l'austriaco Alban Lakata e la sua compagna di squadra Sally Bigham. La quarta novità, sicuramente quella che ha colpito di più i bikers è stata la scelta di salire fino a passo Tremalzo dal versante opposto, ossia salendo dal passo Nota. Non è finita perchè anche la sede logistica è stata spostata da Pieve a Vesio di Tremosine.
LA GARA
I bikers affluiti a Tremosine, nella frazione di Vesio, si sono raggruppati nelle griglie, pronti a scattare alle ore 10:00 in punto. Oggi li attendeva una delle gare più toste del panorama nazionale, la Tremalzo Bike con tanta curiosità per scoprire il nuovo tracciato. 51 km e 2.300mt, in apparenza facili da descrivere, 2 salite (Passo Tremalzo e Monte Zenone), 2 discese e solo 800 metri di pianura.
Lasciato l'abitato di Vesio, quest'anno non si è puntato verso San Michele, salendo sulla parte sinistra del passo Tremalzo, ma si è deciso di scalarlo dalla parte destra, in senso opposto. I bikers si sono messi subito il cuore in pace, sapevano che avrebbero dovuto pedalare in salita per ben 18 km. Dopo i primi 9km che hanno messo a dura prova forza, resistenza e volontà dei bikers, quando sono arrivati a quota 1200 metri, in prossimità del passo Nota hanno avuto un'attimo di tregua, c'era il primo ristoro.
Quì dopo 40 minuti, la prima maglia che abbiamo visto è stata quella azzurro-nera del Torpado Factory Team indossata da Riccardo Chiarini che aveva al suo fianco Vito Buono. Dopo pochi istanti è comparsa la figura inconfondibile di "Albanator", l'austriaco Alban Lakata.
In quarto a transitare è stato il campione italiano Juri Ragnoli, tutto sommato molto vicino ai primi, alle sue spalle ma con un bel distacco lo inseguivano insieme i suoi due compagni di squadra Cristiano Salerno e Paolo Colonna.
Seguivano nell'ordine: Mattia Faglia da solo, quindi Ivan Degasperi e Marco Pretolani che passavano insieme.
Restavano ancora 7 interminabili chilometri prima di arrivare a quota 1.800 mt. dove li attendeva il passo Tremalzo. Sono serviti 32 tornati su fondo smosso, l'attraversamento di 2 buie gallerie risalenti al prima guerra mondiale (quì c'era il confine tra il Regno d'Italia e quello d'Austria Ungheria), prima di raggiungere la vetta.
Quì, radio corsa dava al comando insieme Chiarini e Lakata. I più organizzati avevano persone che li attendevano per passare loro la mantellina, in vista della interminabile discesa lunga circa 16 chilometri (intervallata da un breve tratto in ascesa) che riportava i bikers a Tremosine, per la precisione a San Michele (635 mt.).
Qui' dopo quasi due ore di gara, conducevano insieme Chiarini e Ragnoli controllati a vista da Lakata. Seguivano Salerno e poi più staccato Colonna.
Seguiva un tratto su falso piano, lungo un paio di chilometri che portava verso la frazione Voiandes di Tremosine dove iniziava la seconda salita di giornata, lunga 6km e caratterizzata da strada larga battuta che portava sulla Cima Zenone. Lakata che aveva ben dosato le energie si riportava su Chiarini mentre Ragnoli si staccava.
A quel punto non restava che mollare i freni e lanciarsi in piacchiata verso Vesio di Tremosine, lontano solo 5 km. In questa ultima fase c'era anche il tratto cronometrato #gravity2016. Ragnoli che aveva scollinato in ritardo, decideva di rischiare in discesa, purtroppo però cadeva, davanti i due se la sono giocata fino all'ultimo, a quanto pare Chiarini ha sbagliato in una delle ultime curve prima del rettilineo del traguardo e così Lakata è riuscito a sbucare per primo andando così a vincere in 2 ore 27' 45'' con a ruota Chiarini, Dopo una ventina di secondi è arrivato Ragnoli che ha così completato il podio.
A fine corsa Lakata ha detto che aveva provato parecchie volte il percorso erae sapeva che la corsa non si sarebbe decisa sul Tremalzo ma sulla Cima Zenone. Proprio per questo motivo ha detto di aver provato e riprovato l'ultimo tratto che portava al traguardo. Alla fine ha avuto ragione.
La Tremalzo Bike continua anche domani, dal momento che alle 10:00 è in programma la Tremalzo Bike Gourmet, ieri (venerdì) si è svolta invece una Eliminator a invito.
Ordine d'arrivo maschile Tremalzo Bike 2016
1 LAKATA ALBAN TEAM TEPECAK-ERGON 02:27:45.98
2 CHIARINI RICCARDO TORPADO FACTORY TEAM 02:27:47.48
3 RAGNOLI JURI SCOTT RACING TEAM 02:28:08.73
4 SALERNO CRISTIANO SCOTT RACING TEAM 02:32:37.73
5 COLONNA PAOLO SCOTT RACING TEAM 02:36:47.49
6 FAGLIA MATTIA TEAM TREK SELLE SAN MARCO 02:40:37.00
7 DEGASPERI IVAN TEAM TODESCO 02:41:07.75
8 PRETOLANI MARCO TORPADO FACTORY TEAM 02:43:32.76
9 CAPPELLI MICHELE TEAM NOB SELLE ITALIA 02:45:04.51
10 PANIZ LUCA TEAM SPACEBIKES 02:46:15.52
Ordine d'arrivo femminile
1 NISI MARIA CRISTINA BIKE GARAGE REVOLUTION INTENSE ION 02:57:08.54
2 BIGHAM SALLY TEAM TEPECAK-ERGON 02:58:32.54
3 CHIARA MANDELLI TEAM SPACEBIKES 03:32:43.87
4 DI FANT VERONICA MTB ISERA 03:38:51.64
5 PASQUALINI NADIA ASD BICI ADVENTURE TEAM 03:51:03.66
6 CAPRARI ELISABETTA US BOLTIERE F.MAGNI ASD 03:52:03.91
7 DEL MORO BEATRICE INDIVIDUALE 04:48:14.43
Info line www.tremalzobike.com