TEAM TODESCO. IVAN DEGASPERI: UN NUMERO UNO IN TUTTI I SENSI.

Nel 2011 Ivan Degasperi è approdato al Team Todesco. E da allora non ha più pensato di spostarsi. "Sono arrivato alla mia squadra grazie all'interessamento di un amico, Dimitri Modesti, -ricorda-. Da allora molte cose sono cambiate per me e molte di queste decisamente in meglio."

 

Ivan che in cinque anni è diventato una colonna portante per il team, sia sotto l'aspetto umano, sia sotto quello dei risultati, ricorda come al suo arrivo nel gruppo di Valerio Festi, fosse sul punto di mollare il ciclismo.

 

 

"Le ultime esperienze che avevo fatto, non erano propriamente positive. Avevo perso l'entusiasmo, avevo perso la voglia di pedalare e anche di gareggiare. Non lo sentivo più un mondo adatto a me. Nel Team Todesco è ritornato l'entusiasmo, è ritornata la voglia e con questi due ingredienti, è tornata anche la passione per le gare." E diversi sono ora anche i risultati!

 

Ivan parla di questo suo cambiamento come di "una nuova dimensione", una dimensione che lo gratifica, che lo soddisfa, che intende continuare. Ma da ragazzo con i piedi per terra quale lui è, non si è assolutamente montato la testa, nonostante i prestigiosi risultati ottenuti in questi ultimi anni: "Lo so, non gareggio con i professionisti, ma anche il livello amatoriale è sempre più impegnativo. Per stare davanti bisogna veramente allenarsi tantissimo e dedicare molto del proprio tempo."

 

E si sa, chi deve lavorare per mantenersi, di tempo libero non ne ha molto. "Mi ricavo degli spazi, fra i turni di lavoro come autista in una cooperativa per il trasporto di disabili ed invalidi e quello di aiuto ai miei che hanno un laboratorio di prodotti per tisane. A volte è veramente dura e sono stanco. Ma ce la metto tutta, e a tal proposito ringrazio la mia compagna di vita, Linda, che mi è sempre di supporto, quando vado forte, ma soprattutto quando vado piano, ed è il momento più importante di avere una persona al proprio fianco."

 

 

In questa nuova stagione appena iniziata, Ivan si è posto degli obiettivi da raggiungere: far bene ai due italiani, marathon e Xc, la partecipazione alla Transalp insieme al compagno di squadra, Massimo Gottardini, e ben figurare al mondiale che si svolgerà in Val di sole e al quale Ivan avrà l'onore di portare il pettorale numero 1.

 

"I due italiani e il mondiale, sono per me gare importanti dal punto di vista agonistico. La Transalp è invece per me una gara di puro divertimento, una manifestazione in cui riscopro fino in fondo il piacere della mountain bike in un ambiente spettacolare."

 

Alla fine non possono mancare i ringraziamenti: "Al direttivo: Barilani, Rossi, Modesti e Castioni, al mitico Fabietto, il nostro meccanico, a tutti i ragazzi e le ragazze della squadra, ma soprattutto a Valerio, anima e cuore del Team Todesco, grande persona e grande amico. Lui ha grinta da vendere. Io con lui e lui con me. Insieme siamo cresciuti ed abbiamo fatto crescere la squadra. Ora siamo veramente un grande team!"

 

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