Cape Epic: Si inizia a fare sul serio. Vincono ancora i Bulls, quinti Porro e Ferraro

Seconda vittoria consecutiva del team Bulls con il tedesco Platt e lo svizzero Huber. I distacchi iniziato ad essere consistenti. Porro e Ferraro calano nel finale perdendo tempo anche a causa di una foratura. 14esimi Rabensteiner e Gutierrez. Sul podio il team Protek di Andrea Marconi con Ilias e Ferreira.

Tulbach - Città del Capo (Sudafrica): La Cape Epic dopo il prologo di ieri, di fatto è iniziata oggi e lo si è visto subito, basta guardare i distacchi tra la coppia vincitrice, ancora i due Bulls Karl Platt e Urs Hüber e i decimi classificati, non certo due sprovveduti ma Manuel Fumic e il suo compagno di squadra il brasiliano Henrique Avancini, per intenderci i compagni di squadra di Marco Aurelio Fontana. Dopo 106 chilometri con ben 2.300 metri di dislivello, il duo Cannondale ha accusato un distacco di quasi 13 minuti che sono un'enormità. E ci sono ancora 6 tappe.

 

 

Che non sarebbe stata facile i corridori del team Trek Selle San Marco lo sapevano ancora prima di arrivare in Sudafrica, per fare bene in queste gare a tappe è molto importante anche l'esperienza e questo lo si noterà ancora di più man mano che passeranno i giorni.  Ieri Samuele Porro e Damiano Ferraro non si aspettavano di salire sul terzo gradino del podio ed oggi tutto sommato è andata ancora bene, hanno chiuso la seconda giornata in quinta posizione e ora sono quarti nella OverAll Time, la generale.

 

 

Oggi sono partiti subito forte le due maglie gialle di leader Platt e Hüber del team Bulls affiancati dal team Dolomiti Superbike, di fatto il Protek by Marconi Project, la squadra marchigiana gestita da Andrea Marconi che schiera due bikers con una buona esperienza nelle gare a tappe, il greco Periklis Ilias e il portoghese Tiago Ferreira.

 

 

Non è un caso se sono loro i vincitori della recente Andalucia Bike Race. Uno dei motivi del loro allungo è stata la fatistidiosissima polvere che si era levata nel gruppo e l'unico sistema per mettersela alle spalle era quello di andare davanti.

 

 

Al primo Water point, dopo poco più di un'ora di gara, sulla prima parte del tracciato che era scorrevole, sono passati con un minuto e mezzo di vantaggio sulle due squadre schierate dal team Trek Selle San Marco ossia Porro - Ferraro e Rabenstainer - Alvarez. Insieme a loro c'erano anche i team Centurion (Geysmayer - Pernsteiner), Topeak Ergon (Lakata e Hynek) e una squadra sudafricana.

 

Dopo circa 35 km, su una salita abbastanza lunga e caratterizzata da tornanti, Rabensteiner e Gutierrez che di fatto sono la squadra B a supporto dei loro capitani, dopo averli aiutati, specialmente nei tratti in pianura, hanno rallentato per non esagerare e mantenere le energie per i prossimi giorni. Nella successiva discesa stavano rientrando ma in quel momento il bolzanino ha forato ma hanno riparato abbastanza velocemente e sono ripartiti.

 

 

Al secondo Water Point, dopo 2 ore 26' 37'' di gara le due coppie al comando sono passate sempre insieme portando a oltre 3 minuti il loro vantaggio sulle quattro squadre inseguitrici. Rabensteiner e Gutierrez passavano nel terzo gruppo formato da 6/7 squadre.

 

La seconda parte di gara era molto impegnativa con tantissimi single track sia in salita che discesa e i chilometri cominciavano a farsi sentire nelle gambe. Al terzo Water Point, al comando restavano da soli i Bulls inseguiti dal team Dolomiti Superbike leggermente attardato, mentre Porro e Ferraro passavano insieme a Lakata e Hynek, riducendo leggermente il distacco dalla testa della corsa. Dietro Rabensteiner ha avuto qualche problema fisico sentendo la fatica e assieme a Gutierrez hanno cercato di limitare i danni.

 

 

Alla fine il team Bulls è andato a vincere per la seconda giornata consecutiva, oggi pedalando per ben 4 ore 32' 12'', mentre Lakata e Hynek sono andati a conquistare la seconda posizione, superando Ilias e Ferreira. Anche i capitani del team Trek Selle San Marco hanno accusato la fatica, e quindi negli ultimi chilometri,  hanno rallentato e sono stati passati dagli austriaci del team Centurion. Il commento a caldo del vicentino Ferraro: "Oggi la tappa si è rivelata più dura del previsto, prima parte scorrevole ma da metà gara è stata dura, la tappa non finiva mai. Eravamo terzi assieme a Lakata e Hynek ma gli ultimi 20 km sono calato tanto e abbiamo perso tanti minuti complice anche una foratura ai meno 30km dall arrivo".

 

 

Hanno tagliato il traguardo di Saronsberg dopo 7' 19'', dodicesimi i loro compagni di squadra Rabensteiner e Gutierrez. Lo spagnolo a fine corsa: "Oggi nella prima parte di gara, sui tratti in pianura abbiamo lavorato per i nostri capitani,  poi ci siamo staccati in salita, per non esagerare dopo il lavoro fatto. In discesa abbiamo forato poi ai -30 Fabian Ha avuto qualche problema fisico e non riusciva ad spingere. Alla fine ci siamo gestiti ed abbiamo salvato la tappa...". Ora nella generale sono 14esimi.

 

 

La Carovana della Cape Epic non si sposta da Saronsberg, domani tappa con dislivello simile a quella di oggi ma più corta di una decina di chilometri.

 

Da questa sera, tutte le sere la corsa dovrebbe essere visibile dalle 20:30 su Bike Channel, canale 214 per chi è abbonato a SKY.

 

 

Ordine d'arrivo 2ª tappa

 

1 - Bulls 1 (K. Platt, U. Hüber) 4:32:12

2 - Topeak Ergon (A. Lakata; K. Hynek)  + 38,5''

3 - Dolomiti Superbike (T. Ferreira, P. Ilias) + 1' 43''

4 - Centurion Vaude (D. Geysmayer, H. Pernsteiner) + 6' 24''

5 - Trek Selle San Marco (D. Ferraro, S. Porro) + 7' 19''

 

12 - Trek Selle San Marco (I. Gutierrez, F. Rabensteiner) + 16' 59''

 

Gli amatori italiani in gara:

 

083° Niccolò Violati - Tommaso Crisi
126° Aldo Zanardi - Marco Baccini
142° Francesco Fortunato - Daniele Pascucci
242° Alberto Bordini - Enrico Ciarrocchi
243° Marco Mosti insieme allo svizzero Lorenzo Milesi
265° Matteo Dellabiancia - Gianmaria Renzi
329° Daniel Cullari - Massimo Parenzi
463° Tommaso Viti - Attilio Pagni

 

 

 

Oggi la tappa si è rivelata più dura del previsto, primi 50km impegnativi ma scorrevoli,da metà gara in poi tantissimi single track in salita e discesa, tappa che non finiva mai,eravamo terzi assieme a lakata e hynek ma gli ultimi 20 km sono calato tanto e abbiamo perso tanti minuti complice anche una foratura ai meno 30km dall arrivo

 

 

TUTTE LE TAPPE

 

13/03 Domenica: Meerendal > Meerendal 26 km (800mt dislivello) Prologo

14/04 Lunedì: Saronsberg > Saronsberg 106 km (2.300mt dislivello)

15/03 Martedì: Saronsberg > Saronsberg 93 km (2.200mt dislivello)

16/03 Mercoledì: Saronsberg > Wellington 103 km (2.150mt dislivello)

17/03 Giovedì: Wellington > Wellington 73 km (1.850mt dislivello)

18/03 Venerdì: Wellington > Boschendal 93 km (2.500mt dislivello)

19/03 Sabato: Boschendal > Boschendal 74 km (2.100mt dislivello)

20/03 Domenica: Boschendal > Meerendal 84 km (1.200mt dislivello)

 

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