Il sole della Roc d'Azur illumina Jordan Sarrou e Julie Bresset
Victor Koretzky, il giovane talento del Team BH-SR Suntour KMC, è stato il degno successore del compagno di squadra Jordan Sarrou. Julie Bresset ha voltato la pagina di un 2015 complicato. Per la più forte squadra francese una luminosa Roc d'Azur.
Frejus (FRA) - Come aveva fatto Jordan Sarrou l'anno scorso, Victor Koretzky ha vinto la Roc d'Azur a 21 anni. Come aveva fatto lo scorso anno, la più forte delle squadre francesi ha lasciato anche nel 2015 un impronta profonda nell'evento, venerdì Hélène Marcouyre ha concluso la Roc Marathon in terza posizione e la domenica è stata la volta di una magnifica doppietta per il team BH-SR Suntour KMC: Julie Bresset e Victor Koretzky hanno fatto i padroni nelle rispettive corse, vincendo la Roc d'Azur Dames e la Roc d'Azur Hommes, con due belle dimostrazioni di assolo. Perrine Clauzel è salita sul terzo gradino del podio della Espoirs Dames, con il sesto posto nella gara vinta dalla Bresset, preceduta da Hélène Marcouyre che ancora una volta ha dimostrato una enorme energia, terminando quinta appena 48 ore dopo la marathon.
Privata per l'occasione di Maxime Marotte e di Jordan Sarrou, impegnati nel test pre-olimpico in Brasile, la squadra di Michel Hustebaut ha ugualmente colpito duro nel più grande evento di mountain bike al mondo, un raduno dei grandi campioni, degli amatori, di molte persone che amano questo sport e sentono ogni giorno la sua energia e le sue emozioni. Miguel Martinez, l'unico biker al mondo ad aver segnato tre volte il suo nome nella storia della Roc d'Azur, a sedici anni di distanza, ha una visione spirituale della manifestazione che continua ad essere un riferimento per una sfida mitica.
Domenica mattina, sono stati 5.200 (un record) a prendere il via della Roc d'Azur, lunga 56 km, la gara di punta, la gara di riferimento, quella che ogni appassionato di mountain bike che si rispetti deve avere nel sul suo curriculum.
In prima linea pochi campioni a discutere una delle più prestigiose vittorie dell'anno e dietro, gli appassionati che possono dire "io c'ero". Il momento dell'ultima fatica della stagione è arrivato, le ultime ore di gara scorreranno attraverso il massiccio del Maures e le località famose della Roc d'Azur: Fournel, la Flûte, Les Clapiers, Basti de Neuve, Car Brûlé, Col du Bougnon, la Gaillarde, le alture di Saint-Aygulf, la spiaggia della Galiote, il cammino dei doganieri.
Poco dopo la partenza, il primo botto è stato del belga Tim Wellens,
il professionista della Lotto-Soudal che sulle prime due salite del percorso ha messo tutti alle corde, purtroppo per lui, saranno due forature a toglierlo dalla gara più avanti. Dopo il fallito tentativo del 24enne belga è stato l'ex Campione del Mondo Junior 2011 Victor Koretzky a mostrare le sue ambizioni con un attacco nella discesa del Fournel, il 21enne di Liausson è deciso a realizzare una grande performance alla Roc d'Azur, dove aveva vinto per la prima volta nel 2004, a dieci anni, la Kid Roc.
Al vertice della lunga salita della Flûte, che ha fatto quest'anno il suo ritorno nel percorso della Roc, Koretzky, sfruttando le sue qualità in discesa, ha preso il largo ottenendo un vantaggio di 15 secondi "Mi sono trovato da solo dopo 50 minuti di corsa, quando mi sono voltato non ho visto nessuno dietro, mi sono detto che era il momento di insistere" - ha detto la grande speranza tricolore - "Non è sempre facile essere davanti, sapevo che i miei inseguitori non erano della stessa squadra e sarebbe stato difficile per loro trovare un accordo, quindi sapevo di poter approfittare di questa situazione, ho cercato di mantenere la calma e attaccare un pò in discesa, il mio punto di forza. Il Col du Bougnon è stato eccezionale, è l'Alpe d'Huez della mountain bike, durante il percorso della Roc si è spesso soli con la natura, ma quando arrivi al Bougnon è incredibile, c'erano forse 2.000 persone riunite in 300 metri! Vincere qui è fantastico, sono davvero felice, posso dire di aver vinto la Roc d'Azur, almeno una volta nella mia vita. Questa vittoria mi rende felice e mi permette di finire la stagione in grande stile"
Prima di arrivare al traguardo Koretzky doveva ancora attraversare la spiaggia della Galiote, percorrere lo spettacolare sentiero costiero lungo il Mediterraneo e prendere la pista ciclabile verso la Base Nature dove soffiava vento contrario. Ma con più di un minuto di vantaggio per affrontare la finale, Victor Koretzky è sereno, finirà in bellezza offrendo un piccolo spettacolo al pubblico sollevando la ruota anteriore della sua BH, mantenendo la tradizione di una vittoria francese che dura dal 2012.
Dopo due anni bui che hanno scavato un buco nel suo record eccezionale, Julie Bresset ha rialzato la testa. Con il sostegno incrollabile del suo entourage nel Team BH-SR Suntour-KMC, Julie Bresset vincendo la Roc d'Azur Dames ha finalmente mostrato segnali positivi che già la campionessa bretone sentiva in allenamento, prima che si materializzassero in gara con un ritorno alla vittoria nel Campionato di Francia Marathon un mese fa. Il grande sorriso all'arrivo della 26enne di Saint-Brieuc dimostrava la sua gioia: "Mi aspettavo una buona gara oggi, ma non di vincere. Di solito vengo qui sopratutto per l'atmosfera, più che per la gara, ma a causa della mia difficile stagione quest'anno era diverso, avevo bisogno di segnali incoraggianti per il prossimo anno e ora guardo con fiducia verso il 2016. Ho sentito nuovamente, dopo tanto tempo delle ottime sensazioni. Posso tranquillamente girare la pagina della stagione 2015 e guardare al 2016".
Certamente la Roc d'Azur 2015 non aveva una concorrenza internazionale di altissimo livello, ma questa vittoria netta, il suo sorriso e il suo atteggiamento sulla bicicletta conferma una cosa: la campionessa climpica è di nuovo al top. Julie Bresset ha preso il comando delle operazioni presto, nella discesa del Fournel era già sola, la vincitrice del 2014, la monegasca Margot Moschetti dopo essere stata vicina a Julie, era già out per una foratura. A metà gara, la campionessa bretone ha solo gestito la corsa e alla fine ha vinto con più di due minuti di vantaggio, dietro di lei le francesi hanno monopolizzato le prime posizioni, l'esperta Sabrina Enaux ha conquistato il secondo posto prima della giovane Under 23 Lena Gerault.
Con 20.365 partecipanti, tra cui 5.200 nella gara clou della domenica, la Roc d'Azur nel 2015 ha ulteriormente migliorato il suo record di partecipazione. Sempre più partecipanti ai 28 eventi in programma, sempre più visitatori all'area expo (oltre 100.000), pieno di gente per tutto il weekend., Con questo record di partecipazione, la Roc d'Azur conferma che si tratta di un luogo di incontro per tantissimi appassionati che celebrano il loro finale di stagione alla base Nature di Fréjus. L'appuntamento per la 33ª edizione è già preso, dal 5 al 9 ottobre 2016.
Photos © P.Alessandri / M.Molle / A.S.O.