Mondiale Marathon: La Val Gardena incorona una nuova regina, la norvegese Gunn Rita Dahle
La norvegese vince il mondiale marathon per la sesta volta. Sul podio è stata affiancata dalla danese Annika Langvad e dalla tedesca Sabine Spitz. Decima Daniela Veronesi.
Selva di Val Gardena (BZ): Le prima maglia assegnata al Campionato del Mondo marathon di mountain bike è ritornata in Scandinavia. Se l'hanno scorso da Pietermaritzburg era salita fino in Danimarca, dal momento che l'aveva vinta Annika Langvad, quest'anno è andata in Norvegia. A vincere, anzi a stravincere è stata Gunn Rita Dahle Flesjia che oggi fin dalla prima ascesa ha aperto il gas staccando tutte le avversarie nessuna delle quali è riuscita a tenere il suo passo. E' arrivata al traguardo di Selva di Val Gardena in anticipo rispetto all'orario previsto dagli organizzatori, completando trionfalmente i 60 km in 3 ore 34' 13''.
La 42enne nata a Stavanger il 10 febbraio del 1973 arricchisce così il suo invidiabile palmares, oro olimpico a Atene 2004, quattro volte campionessa del mondo cross country e sei volte campionessa del mondo marathon (2004, 2005, 2006, 2008, 2013)
La corsa che era iniziata prestissimo alle 7:10, presentava un dislivello di 3.400 metri e attraversava quattro passi dolomitici: Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella. Cronaca di gara molto scarna in quanto le posizioni si sono state definite fin da subito e non sono mai cambiate. Sempre davanti da sola la Dahle che chilometro dopo chilometro ha incrementato il vantaggio sulla danese Annika Langvad. Da dietro in terza posizione inseguivano prima la tedesca Sabine Spitz, quindi la svizzera (che da un paio d'anni vice in Sudafrica) Ariane Kleinshaus e la britannica Sally Bigham, le posizioni non sono cambiate e di fatto questo è l'ordine d'arrivo.
La Dahle a fine gara dichiarava: "Ho attaccato subito ed è andato tutto come avevo programmato. Dopo aver staccato tutte le mia avversarie, il finale è stato ‘easy'. E' stata una giornata incredibile".
Daniela Veronesi è riuscita a centrare la top ten chiudendo in decima posizione, perdendo un bel duello con l'americana della Specialized Lea Davison. Daniela le era davanti sul Pordoi poi però la statunitense l'ha ripresa e sorpassata.
Daniela saluta la nazionale azzurra dopo aver regalato emozioni in una grande sfida: «E' stata durissima e lo sapevo. Questa è stata la mia ultima gara con la nazionale italiana e volevo onorare la maglia azzurra. Non potevo scegliere una cornice migliore per portar a termine la mia carriera legata alla nazionale. Ringrazio tutti, staff, il mio Team e i tanti tifosi, tutti loro sono stati meravigliosi, il loro supporto mi ha dato la forza per superare alcuni tratti davvero impegnativi. Ho veramente dato tutto e meglio di così non poteva andare»,
La seconda azzurra in gara, Elena Gaddoni ha chiuso invece in quattordicesima posizione.
Ordine d'arrivo femminile
1. Gunn Rita Dahle Flesjia (Norvegia) 3:34:13
2. Annika Langvad (Danimarca) 3:37:31
3. Sabine Spitz (Germania) 3:43:43
4. Arianne Kleinhans (Svizzera) 3:45:27
5. Sally Bigham (Gran Bretagna) 3:45:56
6. Yana Belomoyna (Ucraina) 3:51:57
7. Ester Suss (Svizzera) 3:52:33
8. Christina Kollmann (Austria) 3:53:33
9. Lea Davison (USA) 3:55:57
10. Daniela Veronesi (Italia) 3:57:13
13. Katazina Sosna (Lituania) 4:05:43
14. Elena Gaddoni (Italia) 4:08:35