Kristian Hynek vince la Rocky Mountain Marathon

RIVINCITA PER IL BIKER CECO DOPO DUE QUARTI POSTI, CHE REGOLA IL COMPAGNO DI SQUADRA LAKATA E HUBER AI DUE GRADINI PIU' BASSI DEL PODIO. KATRIN SCHWING VINCE TRA LE DONNE.

Riva del Garda (TN): Kristian Hynek (CZE, Topeak Ergon) si è aggiudicato la vittoria sul percorso più lungo del Rocky Mountain BIKE Marathon al Ziener BIKE Festival Garda Trentino powered by MINI, la Ronda Extrema. Il Campione Europeo 2012 ha domato i 90,43 km e 3.838 metri di dislivello in 4h23'08", relegando al secondo posto il suo compagno di squadra Alban Lakata (AUT , 4h23'51").

 

Il biker ceco, che aveva mancato il podio negli ultimi due anni con due sfortunati quarti posti, ha abbassato di più di cinque minuti il record sul percorso del 2014 di Urs Huber (SUI , Team Bulls ), oggi terzo con il tempo di 4h25'12".

 

L'evento clou della 22° edizione dello Ziener Bike Festival Garda Trentino è sicuramente la Rocky Mountain Marathon, dove i migliori interpreti europei delle lunghe distanze si sono misurati sulla distanza di 90,43 km e 3.838m. di dislivello positivo, la "Ronda Extrema".

 

Ai collaudati passaggi in Val Lomasone, a Malga di Vigo e sul "Sentiero dei Russi", è stata aggiunta una nuova salita notevolmente impegnativa in direzione di Monte Casale. Suggestivi anche i passaggi presso Malga Valbona e a Prati del Granzoline, su splendidi sentieri tra boschi e prati, con magnifiche viste sulle Dolomiti del Brenta.

 

Un totale di 2.300 appassionati di mountain bike si è iscritto sui quattro percorsi (Ronda Facile, Ronda Piccola, Ronda Grande, Ronda Extrema), record di partecipanti a Riva del Garda. A questi vanno aggiunti anche circa 50 "pionieri" che hanno dato alla prima EMTB Marathon powered da Bosch presentato da Flyer.

 

Il percorso si è rivelato durissimo: per le salite, in alcuni tratti di cemento raggiungevano pendenze del 30%; per le discese, rese viscidissime dalle piogge del giorno precedente; per il chilometraggio; per il dislivello; per il periodo di inizio maggio, in cui la preparazione non è ancora al top per molti.

 

 

 

La gara: partenza alle 7,30 nella via adiacente l'area expo. Sulla prima salita il gruppo dei migliori si fraziona e rimangono in sei: Huber, Hynek, Lakata, Periklis, Pernsteiner e Tschopp. Dopo pochi chilometri il gruppo dei fuggitivi si fraziona ulteriormente, e rimangono in testa solamente Huber e Hynek, inseguiti a breve distanza da Lakata e Periklis. Ma sull'ultima salita è Huber a pagare il prezzo più  alto per i molti chilometri di fuga, ed è costretto a lasciare andare Hynek sull'ascesa a Bocca di Tovo.

 

"Ho notato che Urs [Huber] aveva dei problemi, così ho cercato di attaccare e staccarlo, ed ha funzionato tutto come volevo. In seguito ho cercato di mantenere la calma e portare a casa la vittoria, anche se era un po' un tira e molla tra attaccare e non rischiare", ha dichiarato Hynek.

 

 

Tanto più che non solo Huber lo stava inseguendo, ma anche Alban Lakata. Il Campione del Mondo 2010, e vincitore 2013 di Riva del Garda, ha dovuto far fronte ad alcuni problemi tecnici: prima una foratura alla ruota posteriore, poi un paio di salti di catena, che gli sono costati tempo prezioso. Nonostante tutto Lakata era in gran giornata, ed è riuscito ugualmente a passare Huber sull'ultima salita.

 

"Ho provato di tutto per recuperare", ha spiegato Lakata."Ma poi mi è caduta di nuovo la catena in discesa, e Hynek è scappato via. Sono soddisfatto della mia prestazione, ma non del mio risultato".

 

Alla fine, il duro lavoro ha pagato per Hynek: "Era il mio obiettivo. Due anni fa ho perso a causa di una foratura nell'ultima discesa e l'anno scorso mi sono staccato nello stesso punto. Così ho pensato che di sfortuna ne avessi già avuta abbastanza. Sono felicissimo per questa vittoria."

 

Anche il terzo classificato, Urs Huber, è molto soddisfatto per aver difeso il podio con soli 27 secondi di vantaggio sull'ex Campione del Mondo Ilias Periklis (GRE, team Protek): "Ci ho provato fino alla fine, ma Kristian [Hynek] era molto forte oggi. Ho dato il massimo ma purtroppo sono caduto nell'ultima discesa. Un risultato nei top 3 è sempre buono, soprattutto se la concorrenza è forte come oggi".

 

Il migliore italiano in gara è stato il marchigiano Michele Angeletti (Bike Adventure) che ha concluso la sua gara dopo 5 ore 4' 03'' (26°),  poche posizioni dopo sono arrivati anche i due toscani del team HaiBike Cristiano Taliani (33°) e Daniele Lancioni (34°).

 

 

Nella gara femminile, la biker svizzera Michèle Wittlin (Stöckli Race Team, 6h15'37") è riuscita ad aggiudicarsi la vittoria tra le elite, dopo una dura battaglia con Guzel Akhmadullina (RUS, team Protek, 6h19'57"). Natalija Anderluh (SLO, Bicikel.com, 6h27'39") ha completato il podio al terzo posto.

 

Ma la più veloce in campo femminile è stata però Katrin Schwing (GER, Katrin Schwing Trek Domatec Team) che ha tagliato il traguardo dopo 5h55', conquistando ovviamente la vittoria nella categoria master donne.

 

La classifiche complete le trovate a questo link.

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